difesapopolo.it, 22 giugno 2023
Il progetto di laboratorio promosso dal Teatro Stabile del Veneto e curato dalla compagnia Matricola Zero con la collaborazione di Gabriele Vacis nell’ambito di “Per aspera ad astra”.
di Alessia Candito
La Repubblica, 22 giugno 2023
Intervista a Juan Fernando Lopez Aguilar, presidente della commissione Libertà civili di Strasburgo: “La situazione nell’isola è inaccettabile, l’onere della gestione dei flussi non può ricadere solo sui Paesi di arrivo”. “Il bilancio di questa missione? Una sfida. La situazione qui a Lampedusa è banalmente non accettabile e non solo vogliamo cambiarla, ma ribaltarla”.
di Alberto Negri
Il Manifesto, 22 giugno 2023
Nel rapporto diplomatico con i l Nordafrica - anche sulla Tunisia e sulla questione libica, per la guerra Nato del 2011 - si consumano le ambiguità del legame Francia-Italia. Con la visita in queste ore del ministero degli esteri algerino a Roma è stata riconfermata la partnership strategica tra Italia e Algeria: il Paese maghrebino fornisce il 40% del nostro gas e in pratica in un anno ha preso il posto della Russia.
di Andrea Nicastro
Corriere della Sera, 22 giugno 2023
Il giallista greco dopo il naufragio dei migranti di Pylos: prevalgono il denaro e la logica di Ponzio Pilato. Petros Markaris è uno dei pochi scrittori greci conosciuti nel mondo. Creatore del commissario Charitos, il Montalbano di Atene, si è sempre considerato di sinistra. Ieri è uscito in Italia il suo nuovo libro, “La rivolta delle cariatidi” (La Nave di Teseo).
L’Unità, 21 giugno 2023
Dopo la campagna promossa da Ristretti Orizzonti, Conferenza nazionale volontariato e giustizia e Sbarre di Zucchero per il mantenimento (dove ancora ci sono) o il ripristino di più telefonate dei detenuti ai loro familiari, è stata presentata una interrogazione parlamentare al Ministro della giustizia, come recita il testo, “per sapere quali iniziative urgenti intenda assumere il Ministro interrogato al fine di contrastare il numero elevato di suicidi negli istituti penitenziari italiani, tra cui il mantenimento della possibilità di effettuare videochiamate e telefonate quotidiane, così come avvenuto durante il periodo di emergenza sanitaria, senza tornare alle regole pre-pandemia, al fine di garantire per tutte le persone detenute un effettivo esercizio del diritto all’affettività in carcere; quali iniziative di competenza intenda assumere affinché sia pienamente garantito il diritto alla salute, anche psicologica, delle persone ristrette”.
di Giovanni Bianconi
Corriere della Sera, 21 giugno 2023
Dalle dichiarazioni d’accompagnamento traspare una conflittualità che lascia presagire poco di buono. Purtroppo anche questa “riforma della giustizia”, primo capitolo di un più ampio disegno politicamente targato e rivendicato dal governo Meloni e dal suo Guardasigilli Carlo Nordio, è partita con il piede sbagliato. Non tanto e non solo per i contenuti, quanto per le dichiarazioni d’accompagnamento da cui traspare un clima di conflittualità e da resa dei conti che lascia presagire poco di buono.
di Giovanni Verde
Corriere del Mezzogiorno, 21 giugno 2023
Il ministro della Giustizia ha elaborato un disegno di legge per la riforma di alcuni punti che ritiene essere punti critici del nostro sistema di giustizia. Era ed è del tutto legittimato a farlo secondo la nostra Costituzione, in quanto “l’iniziativa delle leggi appartiene al governo, a ciascun membro delle Camere ed agli organi ed enti ai quali sia conferita da legge costituzionale” (art. 71, che al secondo comma riconosce legittimazione alle proposte sottoscritte da almeno cinquantamila elettori).
di Errico Novi
Il Dubbio, 21 giugno 2023
Il capo della Lega: “È solo l’inizio, poi toccherà alle carriere dei giudici”. Il meloniano Maschio conferma. Da Palazzo Chigi l’ordine è “tutti col ministro”. Adesso Giorgia Meloni ci crede. La riforma della Giustizia è in campo e non vuole disperderla. Carlo Nordio è dunque meno solo. Ha dalla propria parte il partito della premier, che l’ha candidato e che affida a una batteria di parlamentari dichiarazioni rassicuranti per il guardasigilli.
di Glauco Giostra
Il Domani, 21 giugno 2023
Il ministro delegittima al confronto l’Anm, non capendo che il primo a interferire con le toghe è stato proprio lui con l’iniziativa disciplinare contro i giudici di Milano. Fu un’interferenza, ad esempio, anche quella dei magistrati del pool di Milano quando, nel 1994, minacciarono di andarsene in caso di approvazione del decreto Biondi.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 21 giugno 2023
Il professore: “Il guardasigilli prova a compensare l’assimilazione tra mafia e reati contro la Pa, anche con l’addio al 323. Sulle misure cautelari torna la logica del referendum”. Prime riforme di Nordio e scontri con l’Anm. Ne parliamo con Giorgio Spangher, professore emerito di Diritto processuale penale alla Sapienza di Roma, già laico del Csm.
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