di Giovanni Tizian
Il Domani, 19 giugno 2023
Il reato di tortura? Da abolire. L’abuso d’ufficio e il traffico di influenze? Da cancellare o depotenziare. In questo agire c’è l’essenza della destra al governo, figlia del berlusconismo. C’è l’idea di una giustizia forte con i deboli e garantista con chi gestisce potere.
di Annalisa Chirico
Il Foglio, 19 giugno 2023
Il pericolo Meloni non è una deriva autoritaria. Sinistra assente: “Torni al garantismo, e non lasci alla destra le battaglie sulla giustizia”. “L’abrogazione dell’abuso d’ufficio? Sacrosanta, si ascoltino i sindaci. Meloni fascista? Non scherziamo, la premier è a-fascista”, un Fausto Bertinotti inedito risponde al Foglio e ragiona di politica come solo un ex presidente della Camera, già segretario di Rifondazione comunista, può fare.
di Giulia Merlo
Il Domani, 19 giugno 2023
Il disegno di legge del ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha riacceso le tensioni tra il Guardasigilli e la magistratura. Domani ha intervistato il magistrato Paolo Ielo, procuratore aggiunto di Roma: “I magistrati non devono interferire con l’attività dei ministri, così come i ministri non devono interferire sull’interpretazione delle leggi da parte dei magistrati”.
di Giovanni Maria Flick
La Stampa, 19 giugno 2023
La libertà d’informazione e la sicurezza non possono avere limiti, occorre che gli strumenti d’indagine siano efficaci. Sull’abolizione dell’abuso d’ufficio e sul giro di vite nella pubblicazione delle intercettazioni telefoniche e ambientali so di essere in (parziale) disaccordo con il direttore Massimo Giannini, come è emerso nella nostra conversazione di venerdì scorso al programma Metropolis su Rep.tv.
di Daniele Zaccaria
Il Dubbio, 19 giugno 2023
Con un po’ di approssimazione si può dire che l’epicentro del terremoto che ha destabilizzato il rapporto tra politica e magistratura è rintracciabile nel nostro paese con l’inchiesta di Mani Pulite che, nel 1992, spazzò via i partiti della Prima Repubblica.
di Massimiliano Boschi
altoadigeinnovazione.it, 19 giugno 2023
Cori da stadio, sfottò tra i compagni, ovazioni per le ragazze e paternali dei professori e della preside. È la mattina del 15 giugno e sembra l’ultimo giorno di scuola in occasione della consegna dei diplomi, non fosse che la “cerimonia” non si sta tenendo nel cortile di un istituto scolastico, ma in quello di un carcere.
di Ivana Zimbone
Quotidiano di Sicilia, 19 giugno 2023
Presentato a Catania il libro di Katya Maugeri che racconta le storie delle donne detenute. Katya Maugeri, scrittrice e giornalista, torna a parlare della vita nelle carceri con il suo nuovo libro “Tutte le cose che ho perso. Storie di donne dietro le sbarre”, presentato per la prima volta nei giorni scorsi a Catania, nei locali della casa editrice Villaggio Maori.
di Benedetta Tobagi
La Repubblica, 19 giugno 2023
Nel suo ultimo libro, “L’affaire 7 aprile”, lo storico racconta una vicenda insieme giudiziaria, politica e mediatica, che coinvolge, infiamma e lacera l’opinione pubblica. Spaccando le sinistre su questioni infuocate negli anni Settanta. Il 7 aprile 1979, dopo lunghe indagini, scatta una serie di arresti a carico di esponenti di spicco dell’Autonomia operaia organizzata, ex di Potere Operaio, l’area più violenta dell’ultrasinistra rivoluzionaria. Ne scaturisce un processo che assume subito i tratti dell’affaire, sottolinea lo storico Roberto Colozza sin dal titolo, ovvero una vicenda insieme giudiziaria, politica e mediatica, che coinvolge, infiamma e lacera l’opinione pubblica, spaccando le sinistre su questioni infuocate negli anni Settanta, dal dovere di difendere lo Stato repubblicano (a quale costo?) al diritto di contestarlo (fino a che punto?). Il “7 aprile” in realtà è stato tanti processi, celebrati tra Padova e Roma nei primi anni Ottanta.
di Riccardo Viale
Corriere della Sera, 19 giugno 2023
È giusto porre dei limiti di natura etico-legale all’utilizzo di reti neurali, ma raccogliere i dati sui requisiti di trasparenza chiesti dal disegno di legge europeo sembra oggettivamente difficile. Il Parlamento Europeo ha recentemente approvato un disegno di legge noto come “A.I. Act”, che imporrebbe nuove restrizioni agli usi più rischiosi della Intelligenza Artificiale (IA). Ridurrebbe drasticamente il suo uso nel riconoscimento facciale, mentre richiederebbe ai produttori di sistemi generativi come il ChatGPT di rivelare di più sui dati utilizzati per creare i loro programmi.
di Daniela Padoan
La Stampa, 19 giugno 2023
Nella tarda mattinata del 14 giugno, mentre l’Italia si preparava, a reti unificate, a celebrare i funerali di Stato di Silvio Berlusconi e la presidente maltese del Parlamento europeo Roberta Metsola dichiarava al Tg2 che la bandiera europea e quella italiana erano state abbassate a mezz’asta davanti alle sedi di Bruxelles, Strasburgo e Lussemburgo in onore di “un grande europeo” - un “uomo che si è fatto da solo”, a cui “va il merito di aver portato Malta nell’Ue” - la strage di Pylos era già avvenuta da ore, ben prima dell’alba. Ma era dal mattino del giorno prima che, ben conosciuta dalle autorità europee, greche e italiane, la “più grande tragedia del Mediterraneo”, come l’ha definita la commissaria Ue per gli Affari interni Ylva Johansson, precipitava verso il suo spaventoso epilogo.
- Israele. I crimini di guerra degli attacchi di maggio contro Gaza
- Niger. L’ultimo viaggio di John, 19 anni, partito perché voleva una vita senza guerra
- Che cosa c’entra la giustizia
- Nordio: “Interferenze dall’Anm”. Ma i magistrati protestano
- Lo strappo di Nordio su Anm e intercettazioni: “Non interferite”











