di Nello Trocchia
Il Domani, 22 ottobre 2023
I numeri del disastro sono impietosi, dal sovraffollamento alle carenze di personale, dai suicidi in carcere ai tagli delle indennità. La destra si scopre incapace anche in un universo molto vicino politicamente dove da anni si aspettano inutilmente risposte. Per misurare il fallimento del governo Meloni bisogna partire dal carcere e dalle politiche messe in campo. Un anno è bastato per capire la distanza tra le promesse fatte in campagna elettorale e i risultati che scontentano tutti, anche gli stessi universi elettorali di riferimento delle destre, come quello della polizia penitenziaria. In dodici mesi la cura del ministro della Giustizia, Carlo Nordio, è stata perfetta per ammazzare definitivamente un settore, in precarie condizioni da tempo.
di Danilo Paolini
Avvenire, 22 ottobre 2023
Duro documento del Comitato direttivo, ma il “sindacato delle toghe” si divide: Magistratura indipendente vota contro e i colleghi di Area l’accusano di giocare di sponda con il centrodestra. Si tende nuovamente la corda dei rapporti tra l’attuale maggioranza politica di centrodestra e la magistratura associata. La quale, tuttavia, appare meno compatta rispetto ad altre fasi di questo ormai storico conflitto. La riunione del Comitato direttivo centrale, ieri pomeriggio a Roma, è stata l’occasione per l’Associazione nazionale magistrati, di tornare sulle polemiche relative alla giudice catanese Iolanda Apostolico. Al termine, è stato messo ai voti e approvato un documento che accusa il governo di volere “intimorire ogni giudice che dovesse assumere un’interpretazione non gradita o allineata ad un certo indirizzo politico”.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 22 ottobre 2023
Quello di Magistratura indipendente è stato l’ennesimo distinguo dopo non aver sottoscritto al Csm la richiesta della pratica a tutela nei confronti della giudice del Tribunale di Catania. Il caso Apostolico divide in parte l’Anm riunita oggi a Roma per il Cdc. Alla fine della prima giornata, viene votato un documento in cui si conferma lo “stato di agitazione già deliberato sui temi dell’indipendenza e dell’autonomia della magistratura” e si delibera la convocazione di un’assemblea generale con all’ordine del giorno “gli attacchi alla giurisdizione e la pesante denigrazione dei singoli magistrati che hanno adottato provvedimenti in materia di protezione internazionale”.
di Lirio Abbate
La Repubblica, 22 ottobre 2023
Si tratta di uffici giudiziari importanti, che controllano vaste aree del territorio. Ma sono lasciati per troppo tempo senza un capo. Le procure distrettuali sono strette fra le inchieste sul terrorismo, quelle sulle organizzazioni mafiose che sono rafforzate dalla complicità di personaggi “eccellenti”, e l’irredimibile propensione della politica a delegare il contrasto della mafia esclusivamente a forze dell’ordine e magistratura.
di Marco Franchi
Il Fatto Quotidiano, 22 ottobre 2023
Più di 1.000 firme in pochi giorni da parte di giudici civili e penali, pm e tirocinanti. La petizione è quella promossa dal procuratore di Ascoli Piceno, Umberto Monti, contro la separazione delle carriere in magistratura. E a questa si aggiunge un documento sottoscritto da 576 magistrati in pensione. Da anni pallino del centrodestra, il principio è in cima ai pensieri del ministro della Giustizia, Carlo Nordio, che ne parla continuamente e a luglio dichiarò: “Va fatta, esiste in tutto il mondo”.
di Liana Milella
La Repubblica, 22 ottobre 2023
Il consigliere laico di Italia viva Carbone ha chiesto di discutere nuove regole. Lo aveva già fatto e lo sostiene anche adesso il senatore di Forza Italia Zanettin. Lecito sollecitarla, opinabile approvarla. Al Csm torna l’istanza - la presenta il consigliere laico indicato da Italia viva Ernesto Carbone - di fissare un decalogo per gli interventi via social dei giudici. Stessa petizione aveva fatto, due Csm fa, l’avvocato e oggi senatore forzista Pierantonio Zanettin. La sua si fermò, ma quella di Carbone, visti gli equilibri politici dell’attuale Csm - centrodestra in maggioranza, centrosinistra in minoranza - potrebbe andare a buon fine, soprattutto sull’onda del caso Apostolico, la giudice di Catania che ha disapplicato il decreto Cutro e che, per il centrodestra, porterebbe anche la “colpa” di aver espresso le sue opinioni proprio sui social. Lo ha rivelato il quotidiano Libero, raccontando anche che la pagina era stata poi cancellata.
di Lia Quilici
L’Espresso, 22 ottobre 2023
Nel trentennale dagli attentati, il tributo della città degli eccidi di Capaci e via D’Amelio alle dieci vittime delle bombe di Firenze, Roma e Milano. Lì dove tutto è cominciato. A Palermo, dove dopo gli eccidi del 1992, Cosa nostra decise di esportare al Nord la campagna di terrore che avrebbe portato alle bombe di Firenze, Roma e Milano del 1993. Nel trentennale degli attentati, il 23 e 24 ottobre, familiari e superstiti si ritrovano in Sicilia per un appuntamento che è insieme un omaggio di memoria e una riflessione sulla nostra storia recente. Un appuntamento che costituisce anche il tentativo di ricucire il tessuto di un Paese lacerato dall’offensiva mafiosa.
di Carmen Gualtieri
L’Unità, 22 ottobre 2023
La mia visita nel penitenziario. Detenuti stretti in pochi metri quadri pieni di ogni cosa: vestiti, pentole, cibo. E io che sono libera mi sento in apnea. Avevo circa sette anni quando i miei genitori mi regalarono un pesciolino rosso. Una sera, mentre lo guardavo girare continuamente in tondo nella sua bella boccia di vetro adagiata sul mobile della cucina, mi pervase un forte senso di sofferenza. Mi convinsi che penava lì dentro e che aveva assolutamente bisogno di più spazio per poter cambiare il suo movimento.
di Alessia Truzzolillo
Corriere della Calabria, 22 ottobre 2023
L’esame urgente si terrà martedì prossimo. La famiglia: “Ci sono detenuti pronti a testimoniare l’attesa di ore prima che morisse”. Dopo le accese denunce della figlia Emanuela è stata disposta l’autopsia d’urgenza sulla salma di Rosario Leonetti, 58 anni, deceduto il 14 ottobre scorso nel carcere di Rebibbia in seguito a un malore. L’uomo, cardiopatico, era in attesa di un intervento chirurgico ed era detenuto nel settore infermeria della casa circondariale romana. È stata settimana di tira e molla tra la famiglia del defunto, assistita dall’avvocato Antonio Lomonaco, l’amministrazione del carcere e la Procura di Roma.
di Nadia Cossu
La Nuova Sardegna, 22 ottobre 2023
Armida Decina insiste sulla richiesta finora respinta dal giudice. Alle 13 sono arrivate alla Camera dei deputati per la conferenza stampa. Insieme a Marisa Dal Corso, sorella di Stefano, il 42enne morto nel carcere di Massama il 12 ottobre del 2022, c’erano l’avvocata Armida Decina, che difende Marisa Dal Corso, Rita Bernardini, presidente dell’associazione Nessuno Tocchi Caino, e Roberto Giachetti, parlamentare di Italia Viva che ha presentato un’interrogazione al ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in cui chiede che sia fatta chiarezza sulle morti in carcere, compresa quella di Stefano Dal Corso su cui, dice Giachetti: “Grazie alla tenacia e alla fermezza della sorella Marisa e dell’avvocato Armida Decina pochi giorni fa sono state riaperte le indagini”.
- Ancona. Corsi di ceramica e calzature, nelle carceri nuove attività trattamentali
- Pompei (Na). Lavori di pubblica utilità per il reinserimento dei detenuti
- Como. Il mondo in nove metri quadrati, premiato il videoclip musicale dei detenuti
- Raccontare il carcere con l’arma del surreale
- Sergio, libero come Pasolini









