di Maria Salomone
sikelian.it, 17 giugno 2023
Un dibattito sul ‘tempo trascorso in carcere’ al centro del convegno di studi, organizzato dall’Ordine degli Avvocati, dalla Camera penale e dalla Ute di Barcellona Pozzo di Gotto, si è svolto nel Messinese il 9 giugno scorso nei locali della biblioteca dell’Ordine degli Avvocati di Barcellona Pozzo di Gotto. Presenti all’evento molti agenti della Polizia penitenziaria. Al tavolo dei relatori illustri tecnici del Diritto, oltre al funzionario del Ministero della Giustizia, Dott. De Gesu, dirigente della direzione del trattamento e dei detenuti presso il Ministero della Giustizia.
lecceprima.it, 17 giugno 2023
L’iniziativa nasce dalla collaborazione con la cooperativa sociale Officina creativa: attivo anche il bookshop dopo la caffetteria Musticiu. Nasce dalla collaborazione fra il Must - museo storico della città di Lecce e la cooperativa sociale Officina Creativa, titolare del marchio Made in Carcere, il progetto Must by Made in Carcere per la progettazione e realizzazione in co-branding di gadget all’insegna dell’inclusione sociale e della sostenibilità ambientale da vendere nel nuovo bookshop del museo.
di Marina Lomunno
Avvenire, 17 giugno 2023
Trovare spazi di incontro, anche dietro le sbarre. Perché si è genitori sempre, anche se si devono scontare pene per i reati commessi. E soprattutto perché gli errori dei padri non devono ricadere sulle spalle dei figli. In questo mese di giugno in decine di penitenziari italiani è in programma la 7ª edizione della “Partita con mamma e papà” che consente, come spiega Arianna Balma Tivola, responsabile dell’Area Trattamentale della Casa circondariale di Torino “Lorusso e Cutugno “, di far incontrare i detenuti con i propri figli in un contesto alternativo ai consueti colloqui previsti dal sistema carcerario, in un ambiente informale di famiglia e di intimità. Con addosso le magliette gialle per i bimbi e blu per mamme e papà, ieri nella palestra del carcere torinese per 50 famiglie le due ore di festa tra calci al pallone e partite a calcetto sono volate tra commozione, carezze abbracci…
di Fulvio Vassallo Paleologo
Il Manifesto, 17 giugno 2023
I fallimenti delle politiche migratorie si nascondono dietro gli slogan di capi di governo e di ministri, dalla caccia agli scafisti su scala globale fino alla solidarietà europea che si traduce nelle politiche di respingimento verso i paesi di transito, vere e proprie deportazioni.
di Sarita Fratini
Il Manifesto, 17 giugno 2023
Ci si chiede spesso quanto guadagnino gli scafisti per ogni viaggio organizzato, per ogni maledetto gommone sgonfio o barca fatiscente stipata all’inverosimile di essere umani disperati a cui danno l’addio nella notte africana, dopo averla messa in mare e indirizzata verso l’Europa.
di Emanuele Bonini
La Stampa, 17 giugno 2023
L’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (Emcdda), nel suo ultimo rapporto, denuncia una situazione complessa. Eroina, cocaina, ma pure prodotti sintetici di nuova generazione dagli effetti per la saluta ancora tutti da verificare. L’Unione europea continua a essere “dopata” di sostanze stupefacenti e sommersa di droghe. Un mercato sempre più fiorente, che non sembra arrestarsi e che anche tende ad allargarsi sempre più a macchia d’olio sulla scia di una corruzione crescente di chi dovrebbe smascherare i traffici illeciti e nuove modalità di consegna. L’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (Emcdda), nel suo ultimo rapporto, denuncia una situazione sempre più complessa. Segnali incoraggianti ci sono, come i sequestri record, che però non sembrano sufficienti a controbilanciare gli altri aspetti di un fenomeno che desta nuove e maggiori preoccupazioni. Perché “i sequestri storicamente elevati di cocaina sono un indicatore della sua diffusa disponibilità e sollevano preoccupazioni sul fatto che ciò potrebbe potenzialmente contribuire all’aumento dei livelli di consumo e dei danni associati”.
di Anna Lisa Antonucci
L’Osservatore Romano, 16 giugno 2023
Sette anni di raccomandazioni e sollecitazioni alle Istituzioni deputate non sembrano aver cambiato di molto lo stato delle carceri in Italia. Per questo, alla fine del suo mandato, il Garante nazionale per le persone private della libertà, Mauro Palma, ribadisce quello che rappresenta il problema dei problemi della reclusione in Italia: troppo carcere.
di Alessia Guerrieri
Avvenire, 16 giugno 2023
Sovraffollamento, aumento dei suicidi e degli ospiti nelle Rems tra i principali nodi da affrontare. Il messaggio al Garante, in occasione della relazione al Parlamento. Sovraffollamento, l’aumento dei suicidi e delle detenzioni brevi. 632 i detenuti nelle Rems. Palma: servono riforme strutturali.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 16 giugno 2023
Il carcere, i centri per migranti, le caserme, le strutture per anziani e altre persone vulnerabili: sono questi i luoghi sotto la supervisione del Garante Nazionale delle persone private della libertà. Tuttavia, il presidente Mauro Palma ha tenuto a sottolineare che questo mandato è soprattutto “l’evidenziazione delle tante voci che per molteplici ragioni non raggiungono la collettività esterna provenendo da luoghi a essa poco visibili e spesso da essa non visti”.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 16 giugno 2023
Il discorso di fine mandato alla Camera di Mauro Palma, presidente dell’Autorità di garanzia per le persone private della libertà. “Contro la tortura, nel 1999 ci fu una proposta di Berlusconi e 104 suoi parlamentari”. Sulla legge contro la tortura - “una norma di civiltà da difendere proprio in nome della professionalità” delle forze dell’ordine - e sulla cultura dei diritti non si torna indietro; è necessario raddrizzare quel “discorso pubblico sbilanciato sul versante populista e applicato all’ambito penale che ha portato in anni recenti all’estensione dell’area del controllo penale, pur in presenza della riduzione del numero dei reati più gravi”; “è tempo di aprire un chiaro confronto sul regime speciale” 41bis; “stupore e dissenso” rispetto “a qualche minoritaria proposta volta a diminuire quello slancio inclusivo proprio della Carta costituzionale verso il tendenziale positivo reintegro sociale di ogni persona, anche di chi ha gravemente sbagliato”. Sono solo alcuni dei passaggi del brillante discorso con il quale Mauro Palma ha presentato nella sala della Regina a Montecitorio (unica autorità di garanzia al lavoro alla Camera, ieri) la sua settima e ultima Relazione al Parlamento come presidente dell’ufficio del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, a conclusione del suo mandato.
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