di Adriana Logroscino
Corriere della Sera, 16 giugno 2023
L’ex presidente dell’Anm boccia la riforma della Giustizia: “Il ministro si era impegnato a discuterne con noi magistrati, ma l’omaggio a Berlusconi ha impresso un’accelerata precipitosa”.
di Matteo Lauria
cosenzachannel.it, 16 giugno 2023
Gli agenti della polizia penitenziaria lo hanno trovato impiccato nella sua cella, dove era stato recluso dallo scorso mese di marzo. Aveva reso dichiarazioni e poi aveva ritrattato.
di Francesco Rigatelli
La Stampa, 16 giugno 2023
Un dibattito per gli 80 anni di Gustavo Zagrebelsky su diritto e letteratura, giornalismo e impegno civile, valore dell’amicizia e passione per la musica. Nella Bibbia la parola giustizia ha un significato più ampio che nel diritto romano. È la rettitudine morale, la conformità alla volontà del Signore, e per alcuni significa essere amico di Dio. E questo sarebbe anche il ruolo del giusto, capace dei supremi valori della gratitudine, del rispetto degli altri e dell’amicizia disinteressata. Concetti rievocati ieri sera al Circolo dei lettori di Torino in molti momenti e da tante personalità durante una riflessione in onore degli 80 anni del costituzionalista Gustavo Zagrebelsky, compiuti il primo giugno e celebrati anche stamattina alle 9 con il convegno Al servizio della Costituzione pluralista al Campus Einaudi dell’Università di Torino (Lungo Dora Siena 100/A).
di Paolo Venturi*
Corriere della Sera, 16 giugno 2023
Nel 2021 i volontari attivi nel 72% per cento delle istituzioni non profit italiane erano 4,661 milioni: un calo molto rilevante (-15,7%) che non può essere unicamente attribuito alla pandemia. Se guardiamo infatti questo scatto e lo mettiamo vicino al quello della mobilitazione civile emersa nell’emergenza alluvione, le cose cambiano perché abbiamo potuto osservare la marea di una solidarietà liquida invadere le zone più vulnerabili dell’Emilia Romagna.
di Annalisa Cuzzocrea
La Stampa, 16 giugno 2023
L’abisso dell’Europa è nelle parole prive di pietas e prive di senso che sa pronunciare all’indomani di una tragedia come quella di Pylos. Ci sono, secondo tutti i testimoni, 600 persone che mancano all’appello: erano partite dall’Egitto, transitate dalla Libia, arrivate nel mar Egeo. La barca su cui erano stipate non è stata soccorsa in tempo, anche se - è un copione già visto - un aereo di Frontex l’aveva avvistata, la Guardia Costiera di Atene era stata allertata.
di Giulia Merlo
Il Domani, 16 giugno 2023
A destra della scrivania del ministro Matteo Piantedosi al Viminale c’è una televisione seminascosta. Durante l’intervista rimane accesa e muta nel suo angolo. Scorrono le immagini del naufragio in Grecia e Piantedosi getta veloci occhiate per seguire l’aggravarsi della situazione in quel tratto di mare, di cui anche le autorità italiane erano informate: “Le giornate al Viminale si complicano velocemente”. Avellinese doc, cordiale e misurato, considerato da molti la faccia feroce del governo di destra, di persona risulta assai meno rigido di come appare in pubblico. Sceglie con attenzione le parole, ogni tanto cade in un lessico che tradisce i suoi trentacinque anni di carriera da prefetto. Mai si irrigidisce davvero, spesso sottolinea che “altre visioni sono legittime”, ma sull’obiettivo del suo mandato non ammette fraintendimenti: “Bisogna fermare i flussi irregolari”.
Il naufragio dei migranti in Grecia: “Cento bambini nella stiva”. Le vittime potrebbero salire a 600
di Gianni Santucci
Corriere della Sera, 16 giugno 2023
Fermati nove scafisti egiziani. Le salme recuperate sono 78, centinaia i dispersi. Il medico dell’ospedale: “Tra i 104 sopravvissuti c’è chi ricorda molti minori sottocoperta”. La notte non porta nuovi sopravvissuti. Non porta neppure altri corpi di morti (per ora 78). L’alba illumina soltanto voci d’altra disperazione. Dei 104 messi in salvo, una trentina sono in ospedale.
di Filippo Miraglia*
Il Manifesto, 16 giugno 2023
Un dato terribile che ci riguarda, visto che guerre, crisi ambientali, persecuzioni e violenze, sono quasi sempre il prodotto di un modello di società ingiusta e di relazioni internazionali avvelenate, che i governi dei Paesi più ricchi e potenti del pianeta hanno prodotto e sostengono.
di Umberto De Giovannangeli
L’Unità, 16 giugno 2023
Intervista a Giorgia Linardi, portavoce di Sea Watch. Tutto ciò in connivenza tra trafficanti e autorità costiere. E noi la riteniamo sicura per fare accordi. Sulla Libia: “Ho parlato recentemente con persone che hanno visto compagni di viaggio cui è stato dato fuoco per torturarli, mentre venivano filmati per ricattare le famiglie. E persone decapitate e la cui testa è stata impalata per non aver trovato i soldi per pagare la traversata. Tutto ciò in connivenza tra trafficanti e autorità costiere. La Libia continua a non concedere i visti. La riteniamo sicura per fare accordi di contenimento ma non si dà nemmeno accesso minimo alle organizzazioni umanitarie”. A parlare è Giorgia Linardi, portavoce della Ong Sea Watch in Italia.
ansa.it, 15 giugno 2023
Messaggio al Garante in occasione della Relazione al Parlamento. “Rendere rispettosa della dignità della persona la restrizione, anche temporanea, della libertà derivante dall’applicazione di norme di legge poste a protezione del consorzio civile”. Lo afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un messaggio inviato al Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale Mauro Palma, in occasione della relazione al Parlamento.
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