di Alessandra Ziniti
La Repubblica, 15 giugno 2023
Cresce la popolazione carceraria, ingiustificata la detenzione dei migranti nei Cpr e lunghissime liste d’attesa nelle Rems. Troppi detenuti nelle carceri italiane e soprattutto troppi di loro in cella a scontare pene di lieve entità, anche sotto l’anno. E tutto questo a fronte di un aumento di capienza di posti ancora assolutamente inadeguata.
di Alessandra Arachi
Corriere della Sera, 15 giugno 2023
La relazione del Garante dei detenuti Palma: diminuiscono gli stranieri e quelli che vengono tenuti in carcere senza una condanna definitiva. Ma continuano i suicidi (30 dall’inizio dell’anno) e i casi di tortura. È un effetto paradosso: diminuiscono i reati, aumentano i detenuti. In un anno si è registrato il 25% in meno di omicidi volontari, il 36% in meno di reati di associazione mafiosa e il 33% in meno di rapine. E il numero delle persone in carcere è passato da poco più 54 mila a oltre 57 mila. Sono numeri contenuti nella relazione di Mauro Palma, il Garante delle persone provate della libertà personale, che con questa conclude i sette anni di attività della sua autorità, presentata giovedì mattina a Montecitorio. I numeri della relazione devono essere letti in controluce per non essere ingannati dal paradosso. Si devono andare a guardare le cifre relative ai detenuti per piccoli reati: sono oltre 4 mila quelli con pene inferiori a due anni, quasi mille e cinquecento quelli sotto all’anno. Per legge potrebbero avere accesso a diverse pene alternative al carcere: “Il non accesso ad esso è indicativo di una complessiva povertà di supporto sociale, di assistenza legale, di comprensione delle norme stesse”, spiega il Garante che nella sua corposa relazione si è soffermato ad analizzare le sfaccettature dell’intero panorama carcerario.
di Michele Passione*
L’Unità, 15 giugno 2023
Dopo gli articoli di Pugiotto e Corleone, intervengo nel dibattito sulla giustizia riparativa. Riguarda le persone, non si occupa di accertamento del fatto di reato, ascrizione di responsabilità, pena che sono prerogative del processo penale, che va mantenuto impermeabile a ogni deriva etica Polifonia; si definisce in musica uno stile compositivo che combina due o più voci (umane o strumentali) indipendenti, su diverse altezze sonore.
di Goffredo Buccini
Corriere della Sera, 15 giugno 2023
I nodi della riforma: dopo mesi arriva un disegno di legge molto garantista, “il miglior omaggio” al leader scomparso. Ma il grande cambiamento sistemico non è all’orizzonte. Nel giorno dei funerali di Berlusconi, la riforma della giustizia, infine, si muove. Magari non con passo da gigante. E tuttavia è difficile non cogliere in questa concomitanza una cifra simbolica, accreditata del resto anche negli uffici di via Arenula come “il miglior omaggio” al leader scomparso. Dopo sette mesi, sul tavolo dell’esecutivo arriva un disegno di legge dall’impianto molto garantista, come previsto. Ma la promessa, grande riforma sistemica per ora non è all’orizzonte.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 15 giugno 2023
Oggi in Consiglio dei ministri il ddl del guardasigilli. Il presidente dell’Anm Santalucia: “Siamo preoccupati”. Costa (Azione): “Contenuti apprezzabili”. Sono 8 gli articoli contenuti nel Ddl intitolato “Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e all’ordinamento giudiziario” che approderanno oggi in Consiglio dei ministri. Si tratta del primo pacchetto di riforme del guardasigilli Carlo Nordio.
di Vladimiro Zagrebelsky
La Stampa, 15 giugno 2023
Mentre in Italia il governo si appresta ad adottare un’iniziativa legislativa in materia di giustizia penale, su un terreno simile, anche se con contenuto diverso, proprio in questi giorni si muove il legislatore francese. In Italia, dopo le recenti limitazioni poste alle dichiarazioni dei magistrati sui casi di cui si occupano, si vuole ora intervenire vietando ulteriormente la pubblicazione del contenuto di atti processuali (come le intercettazioni).
di Giulia Merlo
Il Domani, 15 giugno 2023
Alla fine ha prevalso la linea più decisa: il reato di abuso d’ufficio sarà soppresso. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha quindi superato le resistenze di una parte della maggioranza e in particolare della Lega e, a distanza di sette mesi dai primi annunci, ha depositato a palazzo Chigi la bozza del suo disegno di legge sulla riforma penale, pronto per arrivare oggi in cdm: otto articoli che contengono la prima tranche delle tante modifiche anticipate dal Guardasigilli.
di Liana Milella
La Repubblica, 15 giugno 2023
E sull’abolizione dell’abuso d’ufficio il Parlamento dichiara guerra; De Raho: “Cancellarlo e indebolire il traffico di influenze illecite significa dare un duro colpo al contrasto alla corruzione”.
di Andrea Fabozzi
Il Manifesto, 15 giugno 2023
Consiglio dei ministri. Per sfruttare l’onda di commozione, arriva il via libera al disegno di legge di Nordio che cancella l’abuso d’ufficio e pone limiti molto severi alla pubblicazione delle intercettazioni. Ma sulle norme di garanzia per la custodia cautelare in carcere il ministro deve rinviare.
di Liana Milella
La Repubblica, 15 giugno 2023
Lo stop ai giornalisti sulle intercettazioni crea solo tensione”. “Incostituzionale” togliere al pm il diritto di fare appello. Troppi giudici per decidere su un arresto, così si rischia di incidere sul processo a danno dello stesso imputato. Ed ecco, non appena ha letto il testo della riforma Nordio, la reazione del presidente dell’Anm Giuseppe Santalucia. “Ingiustificabile” cancellare l’abuso d’ufficio. Intercettazioni vietate alla stampa? “La norma crea solo tensione col mondo dell’informazione”. Stop all’Appello del pm? “Fortissimi dubbi di incostituzionalità”.
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