di Massimiliano Cassano
Avvenire, 14 giugno 2023
Alcuni ospiti a fine pena sono usciti dall’Icatt di Eboli per un giro in barca nel porto di Salerno: “Ci hanno insegnato a orientarci e a ormeggiare”. Greenpeace: “Tanta voglia di emancipazione”. “Nun te preoccupa’ guaglio’, ce sta ‘o mare fore”, è il ritornello dell’apprezzatissima serie televisiva sul carcere e sul riscatto “Mare Fuori”, che esce dagli schermi diventando anche la promessa fatta - e mantenuta - a un gruppo di detenuti a fine pena dell’Istituto a custodia attenuata, l’Icatt di Eboli: per un giorno sono usciti dalla struttura, un castello costruito in epoca normanna su un precedente fortino longobardo che ospita circa 35 persone, e hanno potuto sentire sulla pelle il vento della libertà che li aspetta facendo un giro in barca nel porto di Salerno. L’evento arriva al culmine di una serie di incontri avvenuti nell’Icatt in cui agli ospiti sono state insegnate nozioni sui cantieri navali, sulla motoristica a meccanica marina, sulla pesca sportiva e sui pontili, oltre che sulla tutela del mare e del diritto ambientale. Un progetto reso possibile da Greenpeace e dall’associazione Giuristi per l’Ambiente (GXA), in collaborazione con la sezione locale della Lega Navale Italiana, che ha messo a disposizione l’imbarcazione per la gita in esterna.
di Samantha Ferri
La Nazione, 14 giugno 2023
Alla rappresentazione de “I miserabili” di Hugo i ragazzi del Capitini di Agliana. La direttrice: “Il progetto va avanti: dopo le riprese video, convegni e incontri”. Il teatro è una forma di espressione artistica universale che travalica culture e luoghi e in questo caso ha voluto creare un ponte con l’esterno. Non è la prima volta che l’arte incontra il carcere di Pistoia, da anni le associazioni realizzano laboratori teatrali per i detenuti che stavolta hanno interpretato una versione rivisitata de “I miserabili” di Victor Hugo.
brindisireport.it, 14 giugno 2023
Si è svolta ieri (13 giugno) a Brindisi “La partita con mamma e papà” organizzata da “Bambini senza sbarre Ets” e dalla cooperativa “Eridano”. Nel cortile del carcere, sono stati messi a disposizione vari oggetti di gioco con l’intento di creare dei momenti di aggregazione, tali da rimanere impressi nella mente dei minori.
di Roberta Barbi
vaticannews.va, 14 giugno 2023
Nella casa circondariale di Trani, un ristretto, papà di un bimbo malato ed esperto nell’antica arte giapponese, ha realizzato pupazzi di carta poi recapitati ai 12 piccoli pazienti ricoverati nel reparto di Oncoematologia pediatrica del policlinico di Bari.
di Mariagrazia Teschi
La Provincia di Cremona, 14 giugno 2023
Mohamed è uno dei protagonisti della mostra “Artistica-mente. Opere dal carcere di Cremona” inaugurata ieri mattina nel giardino terapeutico di Casa Medea. “Al momento il mio corpo appartiene allo Stato italiano ma la mente no, appartiene a me. E se mi appartiene, allora devo imparare a gestirla. L’ho fatto. E se mi viene un po’ di sconforto, non depressione, sconforto, magari un po’ d’ansia, incomincio a mettere in movimento prima la testa e poi le mani. Funziona”. Indossa con leggerezza un berretto alla francese da pittore, un po’ inclinato sul viso, la visiera al contrario, Mohamed, uno dei detenuti-pittori protagonisti della mostra ‘Artistica-mente. Opere dal carcere di Cremona’ inaugurata ieri mattina nel giardino terapeutico di Casa Medea, a due passi dalla un’altra ‘casa’, quella in cui sta scontando la pena, diventata definitiva, per un reato commesso anni fa.
comune.fi.it, 14 giugno 2023
Dal 14 giugno al 23 luglio al Murate Art District la mostra nata per dare voce attraverso l’arte ai sogni di giovani detenuti minorenni. La mostra è dedicata alla libertà vista dal carcere e alla luce dell’arte. L’iniziativa nasce per dare voce attraverso l’arte ai sogni di giovani detenuti minorenni collegando i loro pensieri alle riflessioni sulla libertà e sulla dignità della pena dei padri fondatori dell’Europa, Altiero Spinelli in primis.
di Martina Turola*
Il Manifesto, 14 giugno 2023
L’Unione Europea sembra pronta a regolamentare l’intelligenza artificiale e a vietarne gli usi più lesivi dei nostri diritti, come quelli legati alla sorveglianza di massa e al riconoscimento biometrico, invece il governo italiano annuncia di voler andare nella direzione opposta. Qualche giorno fa è trapelata la notizia che il Dipartimento di pubblica sicurezza del ministero dell’Interno stia coordinando lo sviluppo di Giove, un software di polizia predittiva destinato alle questure per tentare di prevenire i cosiddetti reati predatori, furti e rapine.
di Gian Antonio Stella
Corriere della Sera, 14 giugno 2023
Negli anni del Covid la peste del gioco d’azzardo è dilagata ancora di più, soprattutto online. “Italiani tutti al mare. Se ne infischiano del virus”, titolava a tutta pagina Libero il 22 giugno 2020. E spiegava: “Nel primo giorno d’estate è scattata l’evasione di massa dalle galere domestiche. C’è voglia di divertirsi, alla faccia dei menagramo che continuano a metterci paura”. Tre anni dopo quella febbrile euforia, i numeri di Avviso Pubblico riassunti ne La pandemia da azzardo. Il gioco al tempo del Covid, edito da Altra Economia, dimostrano che le cose andarono molto peggio di quanto previsto dagli ottimisti più scriteriati non solo sul fronte epidemiologico (i morti già contati allora, 34.610, sarebbero stati seguiti fino al febbraio scorso da altri 152.941) ma anche sul fronte della sanità pubblica nel senso più ampio, a partire dal dilagare delle ludopatie.
di Andrea Capocci
Il Manifesto, 14 giugno 2023
Il Consiglio dell’Unione Europea adotta una raccomandazione agli Stati membri per incoraggiare un uso più consapevole e parsimonioso di questi farmaci. Ogni anno circa trentacinquemila persone nell’Unione Europea perdono la vita a causa di infezioni resistenti agli antibiotici, malattie un tempo facilmente curabili e che oggi possono diventare letali. Per affrontare questa emergenza sanitaria il Consiglio dell’Unione Europea ieri ha adottato una raccomandazione agli Stati membri per incoraggiare un uso più consapevole e parsimonioso degli antibiotici.
di Giulio Cavalli
La Notizia, 14 giugno 2023
Per tastare con mano gli effetti della “collaborazione con i Paesi africani” che l’Unione europea e l’Italia stanno propagandando in queste settimane convulse in cui l’immigrazione è tornata al centro dell’agenda politica basta andare in queste ore in Libia. Le autorità libiche hanno arrestato migliaia di uomini, donne e bambini nelle strade o case oppure in seguito a raid in campi e magazzini di presunti trafficanti.
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