di Paolo Barbuto
Il Mattino, 12 giugno 2023
Aniello Arvonio è ricoperto di lividi e ha i denti spaccati: riscontrato un versamento alla milza. Hanno salutato il fratello il 2 giugno, lo stavano portando a Poggioreale per una breve detenzione di sei mesi, quattro giorni dopo hanno ricevuto una chiamata dai carabinieri: “È in ospedale, al Cardarelli, per un problema cardiaco”. Quando sono riusciti a raggiungerlo in ospedale hanno scoperto che era stato massacrato di botte, aveva ferite e lividi su ogni parte del corpo, e non era nemmeno in grado di parlare.
di Lucandrea Massaro
Avvenire, 12 giugno 2023
Anni lontani dagli affetti, una vita da ricominciare con in più il pregiudizio che ti attende quando esci, è questa la vita per molti ex detenuti. Raccontando la cronaca giudiziaria la giornalista Flavia Filippi (La7) ne ha viste tante di queste storie e da un paio d’anni in prima persona e poi fondando una associazione (“Seconda Chance”), prova a dare una possibilità di riscatto a chi vuole una vita diversa dopo aver fatto una caduta, un errore, dopo averlo pagato.
sestopotere.com, 12 giugno 2023
Buona notizia per la città di Forlì: in base al parere definitivo del Consiglio di Sato, confermato dal Ministero delle Infrastrutture (che aveva emesso il bando) c’è il via libera allo sblocco dei cantieri per la costruzione del nuovo carcere di Forlì, nella zona del Quattro.
di Maurizio Ferrera
Corriere della Sera, 12 giugno 2023
La vulnerabilità rispetto agli arrivi dipende dalla posizione geografica: più alta per i Paesi del Sud, Italia e Grecia in testa. Quindi è diverso l’approccio al problema. Seppure con molte difficoltà, le crisi dell’ultimo quindicennio (euro, Brexit, pandemia) hanno portato a un significativo rafforzamento della solidarietà europea. Ricordiamo il sostegno ai Paesi in difficoltà da parte della Banca centrale europea o la compattezza con cui Bruxelles ha gestito la Brexit, tutelando l’interesse comune Ue. E pensiamo al Next Generation Eu, l’ambiziosa strategia per la ripresa e la resilienza, con le sue sovvenzioni a fondo perduto finanziate da debito comune.
di Francesco Olivo
La Stampa, 12 giugno 2023
La premier, Von der Leyen e Rutte a Tunisi con un pacchetto da 150 milioni, ma l’accordo è lontano. L’Unione europea pretende l’accordo con il Fmi. La presidente del Consiglio: “A Roma la conferenza su migrazione e sviluppo”. Una dichiarazione congiunta per poi arrivare a un memorandum. E poi un nuovo strappo del padrone di casa: “Non accettiamo i migranti in cambio di soldi”. L’Unione europea si presenta al palazzo presidenziale di Cartagine con un po’ di soldi, 150 milioni di euro per le disastrate casse tunisine, altri 100 per il controllo dell’immigrazione irregolare. Solo in caso di un accordo con Washington l’Ue è pronta ad intervenire pesantemente per evitare il fallimento dei conti pubblici nel Paese mediterraneo.
di Riccardo Noury*
Il Fatto Quotidiano, 12 giugno 2023
Nel 2022 nelle carceri libanesi sono morte 34 persone. I decessi erano stati 14 nel 2015 e 18 nel 2018, l’anno precedente l’inizio della crisi economica che tuttora attanaglia il paese. I dati sono ufficiali, forniti dal Ministero dell’Interno. Sulle ragioni di queste morti, tuttavia, non viene data alcuna spiegazione.
di Leone Grotti
Tempi, 12 giugno 2023
Ex detenuti tra i 14 e 20 anni, in prigione per le proteste pro democrazia del 2019, raccontano la loro routine tra marce militari, film di propaganda, confessioni pubbliche, pene corporali e lavaggio del cervello. Hong Kong ha lanciato una campagna di deradicalizzazione in carcere per fare il lavaggio del cervello ai tanti giovani arrestati dopo aver partecipato alle proteste di massa del 2019. La “riabilitazione mirata”, questo il nome ufficiale del programma del quale il governo non ha mai fornito dettagli, è già stata testata al 30 aprile su 871 giovani, alcuni appena 14enni. Il programma, secondo quanto riportato al Washington Post da 10 ex detenuti e 2 guardie, comprende marce militari, letture di propaganda, sessioni pubbliche di autocritica e punizioni per chi non dimostra di essere cambiato. Nel novero di queste ultime rientrano anche pene corporali e periodi di isolamento.
di Giovanni Negri
Il Sole 24 Ore, 11 giugno 2023
Dal carcere preventivo agli arresti domiciliari, la Relazione della Giustizia conferma la diminuzione alla vigilia di nuove modifiche. Si conferma, nel 2022, la diminuzione delle misure cautelari personali. Dal carcere preventivo agli arresti domiciliari.
di Angela Stella
L’Unità, 11 giugno 2023
Quarant’anni fa l’arresto del celebre giornalista e presentatore. Un caso di “macelleria giudiziaria” (così lo definì Giorgio Bocca) che però ha insegnato ben poco se ogni anno, negli ultimi trenta, circa mille cittadini in Italia sono stati riconosciuti come vittime di malagiustizia.
di Angela Stella
L’Unità, 11 giugno 2023
Il diritto per un’equa riparazione per la custodia cautelare subita ingiustamente è stato introdotto con il codice di procedura penale del 1988 ed è in adempimento di un preciso obbligo posto dalla Convenzione dei diritti dell’uomo (cfr. art 5, comma 5, C.E.D.U.).
- Quando in carcere davvero si torna a vivere
- Accordo di collaborazione tra Rete Dafne Italia e Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità
- Ancona. Dramma a Montacuto: detenuto 36enne trovato morto in cella, disposta l’autopsia
- Livorno. Dramma a Le Sughere, muore detenuto 31enne
- Aversa (Ce). Un giorno di ordinaria follia in Casa lavoro











