di Luca Casarini
L’Unità, 10 giugno 2023
Soldi in cambio della cattura di migranti e della costruzione in Tunisia di campi di concentramento per i deportati espulsi da Italia e da altri Stati europei. Domani la premier Giorgia Meloni sarà di nuovo in Tunisia, questa volta accompagnata da Ursula Von Der Leyen. La pressione sul presidente dittatore Saied perché accetti soldi in cambio di detenzioni e catture di migranti che tentano di raggiungere le coste europee è continua. Con un punto in più, dopo il varo dell’accordo europeo sulla migrazione e l’asilo: la costruzione in Tunisia di campi di concentramento per i deportati che verranno espulsi dall’Italia e da altri stati europei.
di Leonardo Clausi
Il Manifesto, 10 giugno 2023
Ok della Corte suprema britannica all’estradizione che costerebbe al fondatore di Wikileaks il carcere a vita. Martedì nuova udienza. La vendetta americana su Julian Assange - reo, com’è ormai arcinoto, di aver divulgato via WikiLeaks i crimini di guerra statunitensi in Iraq e Afghanistan - si avvicina pericolosamente al suo compimento. La Corte suprema britannica, nella persona del giudice Jonathan Swift, ha respinto l’appello dei legali del giornalista australiano contro l’estradizione negli Stati Uniti che gli costerebbe quasi certamente la galera a vita per essersi macchiato di “spionaggio”. Rischia 175 anni di carcere.
di Vincenzo Vita
Il Manifesto, 10 giugno 2023
Julian Assange. Dopo un’interminabile attesa, il giudice monocratico dell’Alta Corte del Regno Unito ha respinto gli otto motivi di appello del collegio di difesa di Julian Assange, contro l’ordine di estradizione negli Stati Uniti siglato dall’allora ministra degli Interni Priti Patel.
La Repubblica, 10 giugno 2023
L’analisi sul campo di Crisis Group, una ONG che svolge attività di ricerca sui conflitti violenti e promuove la prevenzione della criminalità, la riabilitazione e le politiche di riforma socio-economica. El Salvador è considerato uno dei Paesi più violenti del mondo, soprattutto per l’attività delle numerose gang criminali come MS-13 e Barrio-18, che secondo le autorità salvadoregne contano oltre 70mila affiliati e sono responsabili di reati gravissimi quali omicidi, traffico internazionale di sostanze stupefacenti ed estorsioni.
di Carla Chiappini
Ristretti Orizzonti, 9 giugno 2023
Penso subito al giuramento di Ippocrate quando, entrando in redazione nell’Alta Sicurezza di Parma, vedo Domenico Papalia pallido e completamente calvo dopo la prima infusione di chemio.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 9 giugno 2023
La Corte di Strasburgo cita la sentenza “Citraro e Molino” e chiede di dare priorità al trasferimento nelle Rems delle persone detenute affette da problemi psichici. Troppi detenuti con problemi psichici in attesa di essere trasferiti nelle REMS e soprattutto una mancata protezione del diritto alla vita (suicidi) come nel caso della sentenza “Citraro - Molino” di condanna da parte della Corte Europea di Strasburgo. L’Italia, per questo motivo, deve correre ai ripari. A chiederlo è il Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa che questa settimana ha esaminato le azioni messe in campo da diversi Stati, tra i quali il nostro Paese. E proprio alle nostre autorità, il Consiglio ha chiesto di fornire, entro la fine dell’anno, le informazioni aggiornate sulle questioni tuttora irrisolte.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 9 giugno 2023
Raccomandazioni dal Consiglio d’Europa e dal commissario alla Giustizia Reynders. Il Garante dei detenuti Mauro Palma: “Nel 2016 Strasburgo aveva chiuso il “caso Italia”. Siamo tornati indietro”. Non una ma due bacchettate nello stesso giorno all’Italia da parte dell’Unione europea riguardo il nostro sistema penitenziario e di giustizia. Da un lato, il Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa che chiede uno sforzo per prevenire i suicidi in carcere e per tutelare la salute mentale dei detenuti. E dall’altro, l’ultimo Quadro di valutazione dell’Ue sui sistemi giudiziari degli Stati membri che fotografa l’Italia tra i Paesi lumaca in molti campi e in particolare nell’attuare le buone riforme, come quella voluta dall’ex ministra Marta Cartabia, nell’assicurare ai cittadini la giustizia civile, nel promuovere le donne a capo delle corti supreme, e comunque tra i peggiori Paesi se si analizza la percezione generale che la popolazione ha dell’indipendenza della magistratura dal potere politico.
di Fulvio Fulvi
Avvenire, 9 giugno 2023
Per evitare i suicidi dei detenuti servono più strutture alternative e adeguati fìnanziamenti. Il Consiglio dei ministri Ue: il governo risponda entro dicembre. Venezia, un recluso si impicca in cella. Troppi suicidi dietro le sbarre. Nel 2022 sono stati 85 i detenuti che si sono tolti la vita e quest’anno, in meno di sei mesi, sono già 30. E l’Europa “bacchetta” l’Italia per presunte inadempienze invitandola a prendere provvedimenti immediati.
di Donatella Coccoli
Left, 9 giugno 2023
Due proposte di legge intervengono sul concetto di non imputabilità per gli autori di reato con patologie psichiatriche. Il rischio è che per loro si aprano ancora di più le porte delle carceri. Dove adesso il diritto alla salute mentale non viene garantito Psichiatria, giustizia e politica sono chiamate ad affrontare un problema antico, ma adesso sempre più urgente, nel clima creatosi dopo l’efferato omicidio della psichiatra Barbara Capovani ad opera di un suo ex paziente.
di Paolo Pandolfini
Il Riformista, 9 giugno 2023
Nordio sfida il potere di interdizione delle toghe e loro, ovviamente, sono contrari a ogni possibile riforma. Il Ministro era stato chiaro fin da subito: separare le carriere dei magistrati, depenalizzare, accelerare i processi che costano all’Italia due punti di Pil. Nei prossimi giorni inizierà la discussione in Parlamento.
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