di Silvio Messinetti e Claudio Dionesalvi
Il Manifesto, 11 giugno 2023
Nel Rapporto di autovalutazione dell’istituto Radice-Alighieri: “La loro forte presenza rallenta l’apprendimento generale”. Non ci si lamenta spesso che gli “zingari” non mandino i figli a scuola? Che disertino il percorso educativo per andare a chiedere l’elemosina? Che non accettino di integrarsi, anzi che in quanto cosiddetti “nomadi” risulterebbero non includibili, e che non lo sarebbero in quanto non legati ad un territorio. Quindi che si tratti di soggetti etnicamente “asociali”.
di Andrea Rossi
La Stampa, 11 giugno 2023
Il sindaco: “Tra 15 anni Torino avrà un numero di anziani preoccupante per una città che vuole crescere”. Il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, lunedì sera nel santuario della Consolata, uno dei simboli di Torino, durante un incontro con i cittadini ha esternato, numeri alla mano, le sue preoccupazioni: se la città continua a invecchiare, e lo fa con questa rapidità, rischia di sgretolarsi. La situazione è questa: un calo di popolazione costante da anni - in dieci anni da 911. 823 a 858. 404 residenti - e una natalità che continua a calare. Nei primi tre mesi di quest’anno fra Torino e provincia sono nati 3. 058 bambini ma sono morte 6. 797 persone; nel 2022 l’intera provincia ha fatto registrare il record negativo di nascite (13. 500) il 36% in meno rispetto al 2008. La media italiana dice -31%.
di Francesca Mannocchi
La Stampa, 11 giugno 2023
La missione in Tunisia di Meloni con Von der Leyen e Rutte per fermare le partenze verso l’Italia. Il Paese africano ha disperato bisogno di soldi ma qui i profughi continuano a morire e subire violenze. Per la seconda volta in una settimana la premier Giorgia Meloni oggi torna a Tunisi, stavolta nella missione multilaterale sarà accompagnata dalla Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen e il primo ministro olandese Mark Rutte.
di Angela Nocioni
L’Unità, 11 giugno 2023
“Progetti concreti sulla dimensione esterna”. Così parla Matteo Piantedosi. Vuol dire: lager in franchising. Ma da lui non lo saprete mai. Perché non lo dice. E perché nessuno gli chiede cosa diavolo voglia dire quando parla. Ecco come il ministro degli interni ha spiegato all’Adnkronos l’accordo europeo sull’immigrazione: l’Italia ha ottenuto che i fondi confluiscano in un “fondo per realizzare quello che l’Italia ha voluto: progetti concreti sulla dimensione esterna, accordi con Paesi terzi, infrastrutture”.
di Franz Baraggino
Il Fatto Quotidiano, 11 giugno 2023
Eurodeputato per l’Alleanza progressista dei Socialisti e Democratici (S&D), relatore ombra del gruppo in Parlamento europeo della Proposta Migrazione e Asilo, a Pietro Bartolo ancora trema la voce quando parla delle vittime del mare. Nato a Lampedusa e responsabile del presidio sanitario dell’isola dal 1992 al 2019, di quei morti tiene i conti da più di 30 anni: “Sono almeno 50 mila quelli inghiottiti dal mio mare, una cosa incompatibile con l’Europa dei padri fondatori, nata sul rispetto del diritto alla vita”. Netto il suo giudizio sull’accordo per il Patto migranti e asilo, raggiunto dai governi dei 27 a Lussemburgo al Consiglio Affari interni dell’8 giugno: “Un brutto Patto: per salvare la fortezza Europa si rischia di far naufragare l’Europa come luogo di valori democratici e diritti umani”.
di Nathalie Tocci
La Stampa, 11 giugno 2023
Capita raramente che un presidente del Consiglio si rechi due volte in una settimana nello stesso Paese. È successo a Giorgia Meloni, in viaggio a Tunisi sia in visita bilaterale martedì scorso, sia oggi, insieme alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e al premier olandese Mark Rutte. Due missioni in sei giorni danno il senso plastico dell’importanza della Tunisia per il governo italiano.
di Chiara Cruciati
Il Manifesto, 11 giugno 2023
Intervista alla scrittrice Tugba Dogan: “In questo carnevale della post-verità, la classe povera non vede nell’opposizione laica un’alternativa. Non sorprendono le politiche di Erdogan contro le donne, ma la resistenza sarà potente: il movimento femminista porta avanti una dissidenza coraggiosa e anticonformista”.
di Sergio D’Elia*
L’Unità, 11 giugno 2023
Il 2022 passerà alla storia della dinastia saudita come l’anno della spada. Nella terra delle due sacre moschee, la giustizia ha squilibrato la stessa bilancia del delitto e del castigo, superato anche l’arcaico, tremendo principio dell’occhio per occhio che pur fissa un limite, comunque impone una misura nella aberrante pratica della pena di morte.
di Errico Novi
Il Dubbio, 10 giugno 2023
Limite di 2 pagine alle note d’udienza: cosa stabilisce il provvedimento sul quale il guardasigilli ha chiesto il parere del Cnf e del Csm. Prima di tutto, si tratta di uno “schema di decreto”. Vale a dire, il provvedimento sulla “corretta redazione” degli atti giudiziari non è ancora formalmente emanato. Ha la firma in calce del guardasigilli Carlo Nordio ma è stato trasmesso per i dovuti pareri (non vincolanti) al Consiglio nazionale forense e al Csm.
di Ilaria Cucchi*
La Stampa, 10 giugno 2023
Voglio che il presidente del Senato Ignazio La Russa incontri gli agenti di polizia che hanno torturato quei poveri indifesi nel nome di mio fratello. Voglio che ci vada in delegazione con il ministro Salvini e la premier Meloni per guardare loro negli occhi mentre auspica che vengano dichiarati innocenti. Mentre li rassicura che ciò accadrà perché verrà abolito il reato di tortura. L’unico che garantirebbe la punibilità di quei comportamenti criminali. Hanno pronunciato il nome di Stefano Cucchi irridendolo mentre si accanivano umiliando i corpi inermi e senza sensi.
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