di Marta Silvestre
meridionews.it, 9 giugno 2023
“Una situazione critica, più che in altre carceri, dovuta a una serie di concause”. È con queste parole che l’avvocato Giorgio Bisagna, da qualche giorno nuovo presidente dell’associazione Antigone - che si occupa di diritti e garanzie nel sistema penale - sintetizza la visita all’interno della Casa di reclusione di Augusta, in provincia di Siracusa.
di Gianluca Lettieri
Il Centro, 9 giugno 2023
Pentole e posate contro le sbarre della cella in segno di protesta contro la decisione della direzione del carcere di diminuire il numero delle telefonate ai parenti. Ma anche restrizioni nelle ore della giornata per quanto riguarda la libertà di muoversi e socializzare all’interno della sezione di appartenenza.
amicodelpopolo.it, 9 giugno 2023
Il sottosegretario Ostellari: “Promessa mantenuta. Ora potranno prendere il via i lavori di ammodernamento e adeguamento delle celle alle normative vigenti”. “Lo avevamo promesso, lo abbiamo fatto. Il tre marzo scorso, al termine del sopralluogo presso il carcere di Belluno, avevamo garantito al personale e agli operatori che, entro giugno, l’Articolazione per la tutela della salute mentale dell’Istituto sarebbe stata chiusa. Oggi è l’otto giugno e il trasferimento dei detenuti con problemi psichiatrici, ristretti in quella sezione, è stato ultimato”. Lo dichiara il sottosegretario di Stato alla Giustizia, con delega al Trattamento dei detenuti, senatore Andrea Ostellari.
di Antonella Barone
gnewsonline.it, 9 giugno 2023
“Una manciata di bottiglie che non smette di darci entusiasmo e speranza”. Così Lamberto Frescobaldi, presidente dell’azienda vinicola “Marchesi Frescobaldi” commenta i risultati dell’undicesima vendemmia tenutasi nei terreni della casa di reclusione di Gorgona. La soddisfazione è motivata perché la “manciata di bottiglie” dalla più piccola delle isole dell’arcipelago toscano è arrivata fino a New York e a Tokyo.
di Giuliana Covella
Il Mattino, 9 giugno 2023
Continua la manifestazione “È moda per il sociale” promossa da Anna Paparone. “Con questo percorso ho avuto la possibilità di capire cosa significa la libertà, che è qualcosa che nasce dentro di noi. So di aver sbagliato, ma sto pagando e non vedo l’ora di poter riabbracciare i miei figli e i miei nipoti”.
di Anna Tiuburzi
Il Dubbio, 9 giugno 2023
C’è il sole. Forse qualche nuvola. Il grigio del muro rende grigio anche il cielo. Si apre una porta di ferro, lascio i miei effetti personali ed entro. Inspiro. Prendo aria. Trattengo. Faccio sempre così. Tengo l’ossigeno dentro i polmoni per immergermi, come sott’acqua, nei sotterranei di Rebibbia femminile. Cammino negli abissi, un lungo corridoio dal muro scrostato.
di Graziella Balestrieri
L’Unità, 9 giugno 2023
Intervista a Erri De Luca: “La pace in tempo di guerra è un’idea di futuro. E noi invece abbiamo acconsentito a invio di contingenti militari superando con disinvoltura l’articolo della Costituzione che non ce lo permette”. “Non mi piace l’indifferenza. La considero un disturbo della percezione, un’incapacità sensoriale, prima che intellettiva. Perciò mi impegno a fare il contrario”.
di Checchino Antonini
Il Manifesto, 9 giugno 2023
“I fuggitivi” di Marco Dell’Omo, per Nutrimenti: un romanzo tratto da una storia vera. “L’Asinara era un posto con poca gente ma tante storie”. Ci sono, nei romanzi, alcune frasi chiave, come questa che estratta da “I fuggitivi” di Marco Dell’Omo (Nutrimenti, pp. 320, euro 20). Questo libro, infatti, è una storia vera. Più precisamente, è davvero una storia. Non è un esercizio di stile, un pretesto per crogiolarsi in un contesto prediletto, per maneggiare un registro appreso. È un racconto ben congegnato con tanto di colpi di scena, rimandi letterari e dispositivi originali possibili grazie a una scrittura scrupolosa e funzionale che, azzardo, potrebbe essere la combinazione di una profonda passione per la letteratura e una palestra di scrittura come quella del giornalismo di agenzia che deve rifuggire tanto dagli orpelli retorici quanto dalla banalità delle frasi fatte. Dell’Omo, infatti, aquilano trapiantato a Roma, classe ‘58, è stato giornalista all’Ansa. Per trent’anni, dall’agonia della prima repubblica in poi, ha seguito la politica italiana.
di Stefania Ulivi
Corriere della Sera, 9 giugno 2023
Il fumettista romano torna con la nuova serie “Questo mondo non mi renderà cattivo”. Sarah, Secco e l’Armadillo, la coscienza di Zero. All’appello di Questo mondo non mi renderà cattivo, la seconda serie che Michele Rech, in arte Zerocalcare, ha realizzato per Netflix - da oggi in sei puntate - non manca nessuno. Spunta dal passato anche un vecchio amico, Cesare, inaspettato detonatore delle contraddizioni, al momento dell’apertura di un centro di accoglienza per migranti nel quartiere. Rebibbia, certo, come già nella prima, Strappare lungo i bordi. “Di cui però questa non è un una seconda stagione”, precisa il fumettista romano.
di Francesca Basso
Corriere della Sera, 9 giugno 2023
Solidarietà obbligatoria e rimpatri nei Paesi “di transito”. Polonia e Ungheria votano contro. Piantedosi: “L’Italia ha avuto una posizione di grande responsabilità”. Sono passate le sei di sera quando arriva la “minaccia” della ministra per le Migrazioni svedese, Maria Malmer Stenergard: “Sono ancora dell’opinione che siamo molto vicini: ho tutta la notte”. Due ore e mezza dopo è arrivata l’intesa con voto a maggioranza qualificata: contrarie Polonia e Ungheria, astenute Malta, Lituania, Slovacchia e Bulgaria. Stoccolma ha la presidenza di turno dell’Ue e dunque era l’arbitro nel negoziato sui due principali regolamenti del nuovo Patto per la migrazione e l’asilo su cui ieri ha trovato l’accordo il Consiglio Affari interni a Lussemburgo. Una “decisione storica”, come l’ha definita la commissaria Ue agli Affari interni Ylva Johansson. Sia chiaro, si tratta della posizione negoziale del Consiglio che poi dovrà trattare con il Parlamento Ue, ma sono sette anni che gli Stati membri discutono senza trovare un’intesa.
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