ilpost.it, 8 giugno 2023
I detenuti sono spesso lasciati senza acqua, cibo né medicine, in condizioni sovraffollate e aspettando anni per i processi. Ad Haiti, uno dei paesi più poveri del mondo, dove è in corso da tempo una gravissima crisi politica, sociale ed economica, si stanno aggravando ulteriormente le condizioni delle carceri: sono spesso sovraffollate, i detenuti sono lasciati senza acqua, cibo né cure quando sono malati. A peggiorare la situazione c’è la diffusissima violenza dovuta alle bande criminali, ormai molto forti nel paese, che rendono ancora più difficili le poche forme di assistenza su cui i detenuti hanno potuto contare finora. Secondo l’avvocato Arnel Rémy, coordinatore dell’Associazione degli avvocati per la difesa dei diritti umani di Haiti, nelle carceri del paese si sta creando una “catastrofe umanitaria”.
di Grazia Zuffa
Il Manifesto, 7 giugno 2023
All’inizio dell’emergenza Covid, la sofferenza forse più grave per chi è stato detenuto o detenuta è stata l’interruzione dei rapporti con l’esterno, delle visite delle persone care. Col tempo, le autorità carcerarie hanno cercato di alleviare la segregazione che il Covid rendeva totale, intensificando le telefonate e permettendo le videochiamate. I detenuti/e hanno dunque avuto accesso alla modalità comunicativa di comune uso per chi sta fuori le mura.
di Susanna Marietti*
Il Fatto Quotidiano, 7 giugno 2023
Antigone riceve tante lettere dalle carceri. A volte sono richieste di aiuto, altre volte sono semplici racconti di uno spaccato di vita che tutti dovrebbero conoscere. Ne condivido stralci da un paio, particolarmente vivide nei contenuti.
di Luna Casarotti* e Marina Iadanza**
Il Dubbio, 7 giugno 2023
Troppi suicidi, sovraffollamento, narrazione distorta di una parte significativa del giornalismo italiano, mancanza di figure essenziali come i mediatori culturali e altro ancora. C’è bisogno di una misura immediata che affievolisca la pressione nelle carceri, creando così i presupposti per altri interventi. Prima bisogna salvare la vita e poi la terapia.
di Rita Bernardini
Il Dubbio, 7 giugno 2023
La replica al presidente del CON.SI.PE.. Dispiace la reazione del presidente del sindacato CON.SI.PE. perché ricoprendo quella responsabilità dovrebbe conoscere il decreto ministeriale del 2-10-17 che fissa la ripartizione degli organici della polizia penitenziaria stabilendo che 37.000 agenti siano destinati agli istituti penitenziari mentre per gli altri uffici prevede ulteriori dotazioni. Per la Giustizia minorile e di comunità sono previsti 1.390 agenti, per l’amministrazione centrale (Dap) 562, per i reparti operativi e gruppo sportivo 780, per il Gruppo Operativo Mobile (41- bis) 620, per i Provveditorati regionali 575 e, infine, per le Scuole di formazione e aggiornamento 94 agenti.
di Frank Cimini
L’Unità, 7 giugno 2023
Ormai è come il gioco dell’oca perché si torna al punto di partenza. L’anarchico Alfredo Cospito è stato ritrasferito al carcere di Sassari Bancali da quello di Milano Opera dove era stato messo a causa delle condizioni di salute per il lunghissimo sciopero della fame.
di Gerardo Villanacci
Corriere della Sera, 7 giugno 2023
La riforma da poco entrata in vigore si caratterizza per una più marcata criticità trasversale. La durata del processo deve essere sicuramente ragionevole, ma ciò non può consentire di eludere norme processuali improntate alla realizzazione degli altri valori nei quali pure si sostanzia il processo equo.
di Giovanni Maria Jacobazzi
Il Dubbio, 7 giugno 2023
Toghe in agitazione, l’ipotesi di un flop prima ancora di decidere l’astensione. Mirenda (Csm): “Del tutto fuori luogo”. Articolo 101: “Un inutile polverone”. “Personalmente credo che si tratti di un sciopero del tutto fuori luogo”, afferma Andrea Mirenda, componente togato indipendente del Consiglio superiore della magistratura. “Si tratta - aggiunge il giudice veronese eletto a Palazzo dei Marescialli lo scorso settembre senza un gruppo di riferimento - di un ulteriore esempio della tracimazione dell’Associazione nazionale magistrati dal ruolo sobrio che, come associazione di diritto privato, le dovrebbe essere proprio”.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 7 giugno 2023
Intervista al segretario di AreaDg, Eugenio Albamonte: “Non è nostra abitudine inflazionare lo strumento dello sciopero altrimenti si rischia, come accaduto con l’Unione Camere penali, di divenire irrilevanti”. Domenica 11 giugno 2023 si terrà l’assemblea generale dell’Anm, presso l’Aula Magna della Corte di Cassazione a Roma, con all’ordine del giorno l’azione disciplinare intrapresa da Nordio nei confronti dei magistrati milanesi che hanno concesso i domiciliari ad Artem Uss, poi fuggito. Il Guardasigilli è stato invitato all’assemblea, ma fonti di via Arenula fanno sapere che potrebbe essere non presente: sabato dovrebbe essere alla festa del Foglio a Venezia e poi andrebbe a casa senza tornare a Roma di domenica. Ne parliamo con Eugenio Albamonte, segretario di Area Dg.
di Alessandra Ziniti
La Repubblica, 7 giugno 2023
Il disegno di legge verrà portato domani in Consiglio dei ministri: foto e video validi per l’arresto in flagranza, braccialetto elettronico applicato in automatico. Ammonimento e convocazione in questura anche senza bisogno di denuncia da parte delle donne, applicazione automatica del braccialetto elettronico, distanza minima di 500 metri dalle potenziali vittime, foto e video validi per l’arresto in flagranza di reato. Insieme alla velocizzazione dei tempi per la richiesta di misure cautelari (30 giorni) e all’aumento di magistrati specializzati, sono queste le proposte fondanti del disegno di legge che domani verrà portato in Consiglio dei ministri per segnare un ulteriore giro di vite contro la violenza sulle donne. Sono 15 gli articoli del disegno di legge proposto insieme dai ministri della Famiglia Eugenia Roccella, dell’Interno Matteo Piantedosi e della Giustizia Carlo Nordio. La bozza è stata portata questa sera all’esame del preconsiglio.
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