di Narges Mohammadi*
Internazionale, 12 ottobre 2023
Da anni in prigione per aver difeso i diritti umani, Narges Mohammadi ha appena ricevuto il Nobel per la pace. A giugno ha scritto un testo che dà voce a chi lotta contro i regimi autoritari
di Bruno Ferraro*
Libero, 11 ottobre 2023
Le problematiche legate all’esecuzione penale e, in particolare, alla natura delle pene e del giusto trattamento punitivo dei soggetti che violano la legge commettendo reati, sono al centro del dibattito pubblico. Si scontrano in questo campo esigenze contrastanti che rendono difficile l’individuazione del punto di equilibrio, tra chi giustamente richiede la comminazione di pene adeguate rivendicandone efficacia ed eseguibilità e chi invece si appella all’art. 27 della Costituzione che contempla l’esigenza della rieducazione e dell’emenda del reo come finalità ultima del sistema.
di Simona Musco
Il Dubbio, 11 ottobre 2023
L’annuncio, da parte del ministro della Giustizia Carlo Nordio, di possibili accertamenti preliminari sulla giudice Iolanda Apostolico, “colpevole” di aver disapplicato il decreto Cutro e di aver preso parte ad una manifestazione in difesa dei diritti umani mentre l’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini voleva impedire lo sbarco di decine di migranti stremati e scioccati, ha ricompattato le correnti all’interno del Csm.
di Alessandro Parrotta*
Il Dubbio, 11 ottobre 2023
Ritorna a gran voce il dibattito intorno ad uno degli istituti più dibattuti e divisivi del sistema processuale penale italiano: la prescrizione. Sebbene considerata, da alcuni, indispensabile strumento di civiltà giuridica e di contrasto all’irragionevole durata dei processi, da altri, strumento che frusta le esigenze di chi, domandando giustizia, per via del mero decorso del tempo, se la vede negare a tutto “vantaggio” di chi quel reato ha commesso, non andrebbe tuttavia mai dimenticata la sua intima finalità: l’istituto della prescrizione è espressione prima di tutto - di un ben preciso concetto, ossia che con l’allontanarsi del momento della commissione del reato si affievolisce sempre piu? la funzione della pena, dal punto di vista general- preventivo e, ancor piu?, da quello special-preventivo.
di Angela Stella
L’Unità, 11 ottobre 2023
Ha passato il testimone a Petrelli al termine del Congresso di Firenze, disertato dal Guardasigilli. “Delusi? Dovrebbe esserlo lui: si era presentato come il ministro delle riforme liberali, e invece...”. Il Congresso di Firenze ha chiuso l’esperienza di Gian Domenico Caiazza come presidente dell’Unione Camere Penali, che ora sarà sotto la guida di Francesco Petrelli.
di Fabrizio Costarella e Cosimo Palumbo
Il Dubbio, 11 ottobre 2023
L’ormai nota ordinanza Cedu sul caso Cavallotti/Italia, pone al Governo - tra gli altri - il quesito se la confisca di prevenzione, prevista dall’art. 24 del D.L.vo 159/11, sia da considerarsi una “sanzione penale di punizione” ovvero una pena, alla luce della sua funzione e natura, nonché dei suoi presupposti applicativi. È una domanda che sembra finalmente squarciare il velo dell’ipocrisia che qualifica tale confisca non come actio in rem, ma come mezzo di natura preventiva e ripristinatoria.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 11 ottobre 2023
Al vaglio l’aggravante per gli omicidi parentali, il governo si oppone. Dopo l’udienza pubblica di ieri, la Corte costituzionale deciderà nei prossimi giorni sulla questione di legittimità, sollevata da due tribunali, della norma chiamata “Codice Rosso”, introdotta nel 2019 per punire più severamente gli omicidi commessi all’interno della famiglia, sull’onda della cronaca quasi giornaliera dei cosiddetti “femminicidi”.
di Claudio Bellumori
L’Opinione, 11 ottobre 2023
Numeri sui quali è necessario riflettere. E non solo. Il sovraffollamento delle carceri del Lazio “è pari a +1.044 detenuti rispetto alla capienza regolamentare”, considerato che 6.381 risultano essere i reclusi nei 14 Istituti” del territorio regionale, “rispetto a una capienza regolamentare prevista”. Che è di 5.337 unità.
di Nello Trocchia
Il Domani, 11 ottobre 2023
Sono 23 gli agenti della polizia penitenziaria indagati dalla procura della repubblica di Cuneo, guidata dal procuratore Dodero Onelio, per diversi reati, tra questi anche quello di tortura. La pubblica accusa ha notificato, nei giorni scorsi, gli avvisi di garanzia e disposto alcuni decreti di sequestro a carico degli indagati alla ricerca di documenti che possano riscontrare le ipotesi investigative. La notizia, che Domani può rivelare, riguarda la casa circondariale di Cuneo dove sarebbero avvenute le violenze e sarebbero stati commessi gli abusi ai danni dei detenuti. Abusi che sarebbero stati commessi dagli agenti, nei mesi scorsi, e che hanno portato all’apertura del fascicolo giudiziario.
di Simona Lorenzetti
Corriere della Sera, 11 ottobre 2023
Le violenze emergono dagli atti dell’indagine che coinvolge 23 agenti del carcere Cerialdo. Sono accusati di tortura, ma loro respingono gli addebiti mossi dagli inquirenti. Prima le botte, le umiliazioni e le minacce. Poi la cella di isolamento. Ecco cosa succedeva all’interno del penitenziario Cerialdo di Cuneo, nel padiglione Gesso, ai detenuti che osavano disturbare la routine carceraria. Gli atti dell’inchiesta raccolgono una serie di crudeli soprusi nei confronti di cinque pakistani, che tra il 20 e il 21 giugno 2023 erano finiti nel girone infernale ideato da un gruppo di agenti della polizia penitenziaria.
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