calabria.live, 6 giugno 2023
“È stato pubblicato l’avviso per la presentazione delle candidature per ricoprire la carica di Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Cosenza, a cui ci auguriamo si possa registrare un’ampia partecipazione”. È quanto affermano in una nota congiunta il sindaco Franz Caruso e il presidente della commissione legalità, Chiara Penna, che nello scorso mese di febbraio hanno avviato le procedure per l’istituzione anche a Cosenza dell’importante figura volta a tutelare la funzione costituzionale della pena, condividendo le richieste provenienti in tal senso alla Camera penale “Fausto Gullo” di Cosenza.
di Filomena Armentano
ilponte.com, 6 giugno 2023
Eletto Giorgio Galavotti, avvocato riccionese di formazione cattolica. “Sarò in carcere per ascoltare i detenuti. E i Casetti non siano separati dal resto della città”. “Per me è importante che capiscano che sono lì per loro, che trovino in me ascolto, una persona a cui importa quello di cui hanno bisogno, disposta ad attivarsi affinché le loro richieste, quelle personali, non legali, possano essere onorate”. Avvocato civilista, riccionese doc “da molte generazioni”, formazione cattolica, amante del teatro e della musica, incline ad attività di solidarietà e volontariato, Giorgio Galavotti è il garante delle persone private della libertà personale in seno al Comune di Rimini, un ufficio rimasto vuoto per diversi anni.
comune.genova.it, 6 giugno 2023
Merito del progetto “Genoa Sea Inclusion”, promosso da Comune di Genova, Bagni Marina Genovese, Società Salvamento Nervi, Casa Circondariale di Marassi e associazioni del territorio. Si è tenuto oggi ai bagni San Nazaro di Genova il primo corso di formazione per accompagnatori di persone con disabilità sulle spiagge libere genovesi, rivolto ai primi 8 detenuti della Casa Circondariale di Marassi dei 18 complessivamente coinvolti nel progetto, denominato “Genoa Sea Inclusion”.
primapavia.it, 6 giugno 2023
Progetto “Qua la zampa”: aiutare i detenuti nel percorso riabilitativo attraverso la costruzione di un rapporto affettivo con i cani. Attualmente sono tre i detenuti che si occupano quotidianamente dei cani, e che frequentano regolarmente il corso di educatore cinofilo, usufruendo di un percorso in borsa lavoro.
Il Resto del Carlino, 6 giugno 2023
Il cortile del carcere diventa un teatro a cielo aperto. Lo sarà per tre sere, a partire da oggi, con la rassegna di teatro e musica “E state alla Dozza!”. Il cartellone, curato da Teatro del Pratello e Teatro dell’Argine, apre gli spettacoli a una platea “mista”, composta da detenuti da un pubblico esterno alla casa circondariale Rocco D’Amato. ‘La semplicità ingannata - Satira per attrice e pupazze sul lusso d’esser donne’ di Marta Cuscunà inaugura, questa sera alle 18,30, la ressegna. Liberamente ispirato alle opere letterarie di Arcangela Tarabotti e alla vicenda delle Clarisse di Udine, riporta alla luce la voce di un gruppo di giovani donne che, nel Cinquecento, lottarono contro le convenzioni sociali, rivendicando libertà di pensiero e di critica nei confronti della cultura maschile.
di Paola Pellai
Confidenze, 6 giugno 2023
A La Spezia un progetto speciale ha dato vita a uno spettacolo emozionante, recitato da detenuti e studenti del liceo. L’ho visto. E ho scoperto quanto il teatro possa unire ambienti diversi e abbattere i pregiudizi. Il teatro è uno spazio di libertà. Da questa certezza, nel 2018 è partito il progetto Per Aspera ad Astra, promosso sul territorio nazionale da Acri e sostenuto da 11 fondazioni bancarie. L’obiettivo? Riconfigurare il carcere attraverso cultura e bellezza. Un impegno che, nella quinta edizione, ha coinvolto in un percorso di 330 ore di formazione professionale un migliaio di detenuti di 15 diversi istituti. Quest’anno, grazie a un lavoro finanziato da Fondazione Carispezia e rappresentato al teatro Dialma di La Spezia, per la prima volta i carcerati della casa circondariale Villa Andreino hanno interagito con i ragazzi liceali del laboratorio No recess!, sotto la direzione artistica di Scarti-Centro di Produzione Teatrale d’Innovazione. Insieme hanno dato vita a Dirimpetto. Sinfonia di un tratto di strada: 11 detenuti e una quarantina di studenti si sono mescolati alla pari in uno spettacolo emozionante, per raccontare come le barriere non hanno ragione di esistere (e resistere).
di Frank Cimini
L’Unità, 6 giugno 2023
Molti credono che nasca col terremoto di Mani pulite, ma non è così. Leggete “La Repubblica Giudiziaria” di Ermes Antonucci. Vale davvero la pena di leggere “La Repubblica Giudiziaria. Una storia della magistratura italiana” (Marsilio) frutto del lavoro di Ermes Antonucci soprattutto per un motivo spiegato nella controcopertina: “Molti credono che la preminenza della magistratura sulla politica sia stata innescata dal terremoto provocato da Mani pulite, ma solo un ingenuo può pensare che questa rottura sia avvenuta all’improvviso”.
di Dacia Maraini
Corriere della Sera, 6 giugno 2023
Teniamo presente che le donne spesso sono sole, plagiate, divise fra il bisogno di mantenere unita la famiglia e la voglia di ribellarsi all’interno di una comunità che spesso le condanna a priori. Perciò insistiamo sulla necessità di fare sapere senza vergogna quello che succede in molte famiglie italiane e denunciare prima che sia troppo tardi.
di Paola Mastrocola
La Stampa, 6 giugno 2023
Non tolleriamo più nulla che restringa l’ampiezza della nostra libertà. E i luoghi d’istruzione diventano una vessazione insopportabile. Insegnanti insultati, malmenati, accoltellati, colpiti da pistole ad aria compressa. Devo dire che non mi stupisce, e vorrei spiegare perché. Giorni fa mi è capitato di avere in casa per una mezz’oretta un bambino, sui dieci anni.
di Simone Canettieri
Il Foglio, 6 giugno 2023
La premier da Saied come garante del prestito del Fmi da 1,9 miliardi al motto “sono Giorgia mi manda Georgieva”. Doveva andare a Tunisi con l’olandese Marke Rutte per una missione europea. Invece alla fine la premier questa mattina incontrerà da sola il presidente Kais Saied. Nella speranza che la prossima volta sia in compagnia magari di Ursula von der Leyen. Nel frattempo Meloni gioca d’anticipo. Vuole evitare di passare l’estate a contrastare il boom di sbarchi dall’Africa. Altro che blocco navale. A Saied dirà: sono Giorgia, mi manda Georgieva. Nel senso di Kristalina, direttrice del Fmi che dovrebbe sganciare un prestito da 1,9 miliardi di dollari.
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