di Davide Milosa
Il Fatto Quotidiano, 14 maggio 2023
Un condannato per mafia “incompatibile al carcere” sta morendo a Milano. È Gaetano Bandiera, 75 anni, boss della ‘ndrangheta e capo della locale di Rho (Milano). Storia di cosche e galera, ma il diritto alla salute deve essere concesso a tutti, persone perbene, corrotti o mafiosi.
di Domenico Letizia
L’Opinione, 14 maggio 2023
Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, intervenendo al Festival internazionale della Geopolitica europea in corso a Venezia Mestre ha concentrato la propria analisi sui prossimi passi della riforma del settore giustizia, sia a breve che a lungo termine, rilanciando anche una nuova visione del Diritto che abbracci valori universali. L’autorevole intervento di Carlo Nordio ha affrontato tematiche di importanza nazionale e internazionale: la riforma della giustizia, la certezza della pena, la lunghezza dei processi, i flussi migratori e la proposta di celebrare il 25 aprile quale festa dell’intera comunità europea.
di Andrea Fabozzi
Il Manifesto, 14 maggio 2023
Stato di agitazione immediato e assemblea nazionale l’11 giugno contro il ministro che ha scaricato sulla Corte d’Appello di Milano la responsabilità della fuga di Artem Uss. Approvato un documento di Md: attenzione alla giurisprudenza difensiva.
di Claudio Castelli
Il Domani, 14 maggio 2023
La proposta ancora indefinita di demandare l’emissione delle misure cautelari ad un organo collegiale richiede un approfondimento che vada oltre le nobili ragioni di garanzia sottese alla proposta, per verificare la sua fattibilità. Tra l’altro il fatto che il provvedimento sia ancora allo studio incoraggia ad esprimere osservazioni e critiche che potrebbero essere utili al legislatore.
di Antonella Mascali
Il Fatto Quotidiano, 14 maggio 2023
L’Ordine degli avvocati di Roma ha impugnato davanti al Tar del Lazio il decreto ministeriale sul gratuito patrocinio alla difesa, penale e civile. Altri ordini regionali faranno lo stesso. Il costo della vita aumenta di giorno in giorno, l’inflazione ha superato il 9%, ma il ministero della Giustizia ha abbassato la soglia di reddito massimo per accedere al gratuito patrocinio. E così 2 milioni di cittadini (su circa 17 milioni di potenziali interessati), rischiano di essere esclusi dal diritto costituzionale alla difesa in caso di processi penali e almeno un milione e cento in caso di procedimenti civili.
di Stefania Ascari*
Il Fatto Quotidiano, 14 maggio 2023
La proposta di legge Saman che ho presentato anche nella scorsa legislatura è stata approvata definitivamente alla Camera la scorsa settimana, seppure all’interno di un decreto del governo che possiamo definire incivile, razzista e disumano.
di Massimiliano Carrà ed Edoardo Prallini
L’Espresso, 14 maggio 2023
Ci sono gruppi strutturati come clan con leader e fini economici. Ma anche gruppi fluidi caratterizzati da disagio e rivalsa. Uno studio dell’Istituto di scienze forensi a Milano spiega le enormi differenze tra i fenomeni. Una realtà a due facce dove accanto a vere gang organizzate sul modello dei clan giovanili delle altre metropoli internazionali emerge un fenomeno diverso e più sfumato, definito bullismo da strada. È la fotografia aggiornata dell’universo, sbrigativamente liquidato dai media sotto l’onnicomprensivo cappello di “baby-gang”, della realtà minorile milanese scattata dall’Istituto di scienze forensi nel lavoro “Criminalità minorile, non solo baby gang. Analisi del fenomeno dello street bullying” nell’area metropolitana di Milano. L’Espresso ha potuto consultarla in anteprima. La ricerca evidenzia il fenomeno emergente dello street bullying. In qualche modo più fluido e per questo sfuggente e non meno insidioso delle baby gang vere e proprie.
di Giacomo Salvini
Il Fatto Quotidiano, 14 maggio 2023
Ecco perché Alfredo Cospito può sperare in uno sconto di pena. Se Alfredo Cospito può sperare di evitare il fine pena mai è perché la condanna all’ergastolo non va considerata come l’unica condanna possibile per l’attentato alla Scuola allievi carabinieri di Fossano. Lo scrive la corte Costituzione nella sentenza emessa il 18 aprile scorso. La Consulta doveva valutare l’articolo del codice penale che per il reato di strage politica impedisce sconti di pena nei casi di recidiva aggravata. Oggi la corte ricorda di aver già fatto cadere la norma che avrebbe vincolato la Corte d’assise d’appello di Torino a condannare l’anarchico all’ergastolo. Quella norma considerava l’ergastolo come pena “fissa” e “indefettibile” nei casi di recidiva reiterata. Questo per effetto del divieto di prevalenza delle circostanze attenuanti sull’aggravante della recidiva reiterata. Divieto introdotto nel 2005 come deroga alla regola generale secondo cui il giudice può fare l’ordinario bilanciamento delle circostanze attenuanti e aggravanti.
Quotidiano di Sicilia, 14 maggio 2023
Santi Consolo dopo sette anni prende il posto di Giovanni Fiandaca. Si è insediato il nuovo garante dei diritti dei detenuti in Sicilia, Santi Consolo, che dopo sette anni prende il posto di Giovanni Fiandaca. Classe ‘51, magistrato in pensione, è stato nominato con decreto del presidente della Regione e rimarrà in carica per i prossimi sette anni.
di Simona Lorenzetti
Corriere Torino, 14 maggio 2023
Al momento nel carcere di Torino vive una mamma con una figlia di due anni. Ma nel recente passato le donne con bambini recluse erano arrivate a essere anche 11 con altrettanti bambini. “Questa mamma è in attesa di trovare spazio in una comunità - fa sapere l’assessora alle Politiche per la sicurezza, Gianna Pentenero, che l’altro giorno è andata in visita alle Vallette. L’isolamento di una sola detenuta in queste condizioni rischia infatti di rendere ancora più pesante la reclusione, vissuta quasi come un isolamento”.
- Cagliari. Ha finito di scontare la pena ostativa nel 2014, ma è ancora in alta sicurezza
- Milano. Il pusher confessa e il giudice lo lascia libero
- Roma. Detenuti-studenti: all’università di Roma Tre 90 iscritti che seguono i corsi dal carcere
- Catanzaro. Progetto “CasaMia”: accoglienza per i detenuti che stanno per lasciare il carcere
- Livorno. L’appello dei Garanti: “Non chiudete la sezione femminile delle Sughere”











