di Irene Milisenda
grandangoloagrigento.it, 12 maggio 2023
Il progetto è promosso da Buk Agrigento in collaborazione con la Caritas. La lettura e la scrittura come strumento di inclusione per i detenuti del Carcere Pasquale Di Lorenzo di Agrigento. Questo è l’obiettivo del progetto “Emozioni di carta”, promosso dal gruppo di lettura Buk in collaborazione con la Caritas. “Siamo molto orgogliosi di portare avanti questo progetto. Proviamo ad entrare e a descrivere il mondo delle emozioni e dei nostri sentimenti che condivideremo con i detenuti e con i ragazzi delle scuole”, dichiara Monica Brancato di Buk Agrigento.
di Maria Silvia Cabri
Il Resto del Carlino, 12 maggio 2023
Stasera e domani al teatro Dadà di Castelfranco in scena i detenuti. Il regista Stefano Tè: “Non c’è distinzione con gli artisti professionisti”. Shakespeare in scena stasera e domani al Teatro ‘Dadà’ di Castelfranco, con il debutto di ‘Amleto’, il nuovo spettacolo di Teatro dei Venti realizzato all’interno dei progetti nel carcere di Castelfranco Emilia. Un’anteprima realizzata in coproduzione con Emilia Romagna Teatro Ert Teatro nazionale: un riconoscimento importante come spiega regista del Teatro dei Venti Stefano Tè.
ansa.it, 12 maggio 2023
Sostenere l’accompagnamento educativo dei figli minori e dei familiari delle persone detenute, diventando un presidio che fa dell’accoglienza, e dell’attenzione nei confronti dei bambini e delle bambine che vivono la separazione forzata dai propri genitori, i propri punti di forza. Sono gli obiettivi dello spazio di incontro fra detenuti e figli minori, realizzato nell’ambito del progetto “Genitorialità oltre le sbarre”.
di Luca Pakarov
Il Manifesto, 12 maggio 2023
Intervista. Collettivo Exagora, l’Ep di Attitude Recordz, casa discografica che lavora con ragazze e ragazzi provenienti da situazioni di violenza e di disagio. La provocazione è palese, 1.000 euro per un Ep perché “ogni giorno in carcere un singolo detenuto costa più o meno la stessa cifra e questo ricade su tutta la società” - così da comunicato. È l’iniziativa di Attitude Recordz, etichetta discografica con vocazione sociale che pubblica Collettivo Exagora dell’omonimo collettivo con sede a Milano, Ep uscito a fine 2022 e da poco ampliato con nuove tracce. Un’etichetta discografica con uno scopo nobile verso le categorie più fragili che ha le sue radici nelle vicende personali dei tre fondatori, Matteo, Yassa e Bongi. Tre ragazzi con alle spalle un passato complicato, che vogliono incanalare le energie di chi non ha avuto altre possibilità che mettersi nei guai, permettendo loro di esprimersi col rap. Esordienti che hanno storie da raccontare, che hanno visto il carcere, le comunità penali o psichiatriche, ex tossicomani o provenienti da situazioni di disagio e violenza. In questo senso i dati nazionali (almeno relativi alla detenzione) sono drammatici, parlano di 70% di recidiva, mentre il costo giornaliero per un singolo detenuto è stimato in circa 137 euro (non mille, che certo è cifra tonda ma tradisce anche un lato del marketing e di promozione tipico del mercato del rap, che si muove con operazioni sensazionalistiche).
di Domenico Quirico
La Stampa, 12 maggio 2023
I morti sono esigenti. Non vogliono essere dimenticati, non possono essere dimenticati. I morti della guerra ancor di più. Si ha un bel dire che oggi la morte non è più la stessa cosa, che non è più visibile come un tempo tra noi. Che perfino la sua esistenza spirituale si è ampiamente cancellata. Insomma che non crediamo più alla morte. Poi scoppia la guerra, una guerra visibile, geograficamente prossima, che ci assomiglia in modo così orribile come quella in Ucraina e la morte di nuovo è. Semplicemente.
di Daniele Zaccaria
Il Dubbio, 12 maggio 2023
Violenze, insicurezza e degrado generale nel rapporto annuale sullo stato delle prigioni transalpine: sovraffollamento al 142%. La scorsa settimana Dominique Simonnot, garante francese delle persone private della libertà (Cglpl), era uscita indignata dalla visita al carcere di Bois-d’Arcy in Ille de France, una delle prigioni più affollate e fatiscenti del Paese, denunciando le condizioni di detenzione disumane e chiedendo di sospendere le carcerazioni all’interno della struttura: “È qualcosa di indegno, non esiste igiene, non esiste il diritto all’integrità fisica, non c’è sicurezza né organizzazione”.
di Alessandro Fioroni
Il Dubbio, 12 maggio 2023
Decade il “Titolo 42” applicato dall’ex presidente Trump per poter respingere i richiedenti asilo per il Covid. È scaduta formalmente alle 24 di ieri notte la norma che va sotto il nome di titolo 42 ovvero la controversa politica degli Stati Uniti nei confronti dei migranti che vogliono attraversare il confine provenienti dal Messico. Il Titolo 42 deriva da una legge sulla salute pubblica abbastanza misconosciuta che risale al 1944. È stata però riproposta però per la prima volta nel marzo 2020 dall’amministrazione dell’ex presidente Donald Trump, sostenendo che era necessaria per arginare la diffusione di Covid-19.
di Enrico Franceschini
La Repubblica, 12 maggio 2023
Arrestato nel 2002 durante le indagini sull’attacco all’America dell’11 settembre 2001, è stato una “cavia per le tecniche di interrogatorio della Cia”. Il rapporto, pubblicato dal Guardian, è stato preparato dai suoi avvocati per sensibilizzare l’amministrazione Biden sul suo caso. Sbattuto contro un muro. Costretto a mangiare contro la sua volontà. Tenuto con la testa sott’acqua. Sottoposto a un vortice di gelo, fame e intenso rumore. Legato nudo a una sedia di fronte a una donna per umiliarlo. Minacciato di venire stuprato con un bastone. Minacciato di dissacrazione di una copia del Corano con i suoi stessi escrementi. Sono alcune delle tecniche di tortura ritratte in una serie di impressionanti disegni da Abu Zubaydah, un cittadino saudita catturato dalla Cia in Pakistan nel marzo 2002 durante le indagini sull’attacco all’America dell’11 settembre 2001 e da allora detenuto nel carcere Usa di Guantanamo. Le immagini, rese note per la prima volta, fanno parte di un rapporto preparato dai suoi avvocati per sensibilizzare l’amministrazione Biden al suo caso e cercare di ottenerne il rilascio.
di Enrico Franceschini
La Repubblica, 12 maggio 2023
La sentenza dalla Virginia, il giudice Robert Payne nel caso di quattro ragazzi che volevano acquistare una pistola. Un giudice della Virginia ha dichiarato incostituzionali le leggi federali che vietano la vendita di armi ai minori di 21 anni, affermando che chiunque abbia più di 18 anni deve poterlo fare. Robert Payne ha emesso la sentenza in un caso intentato da quattro ragazzi che avevano più di 18 anni ma meno di 21 quando volevano acquistare delle pistole.
Il Fatto Quotidiano, 11 maggio 2023
L’appello della Società della Ragione per la Festa della mamma: visitare le detenute che hanno con sé i propri bambini. È stata da poco ripresentato un disegno di leggere che vorrebbe escluderle dalla patria potestà, perché colpevoli due volte: di aver infranto la legge e di aver tradito la propria “missione” genitoriale.
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