di Salvatore Merlo
Il Foglio, 21 aprile 2023
Il ministro della Giustizia accusa i giudici di Milano. L’opposizione accusa il ministro. Ma resta il fatto: qualcuno non vigilava. Un famiglio di Putin, il figlio di un ex governatore siberiano, ricercato negli Stati Uniti e accusato, tra le altre cose, di aver portato in Russia tecnologia militare rubata in America, sfugge alla giustizia italiana, al suo sistema carcerario e agli apparati di sicurezza. E che succede? Niente. A rendere bene l’idea di quale sia il grado d’interesse, allarme e consapevolezza è l’immagine dell’Aula della Camera praticamente vuota ieri pomeriggio. Non appena il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, fa il suo ingresso a Montecitorio per “comunicazioni urgenti” relative al torbido caso della fuga di Artem Uss, più della metà dei parlamentari presenti si alzano ed escono. Tra questi Giuseppe Conte ed Elly Schlein. D’altra parte sono le due passate, dopo il dibattito sul Pnrr è l’ora del supplì alla bouvette.
di Edmondo Bruti Liberati
Il Domani, 21 aprile 2023
Al ministero si discute di riaprire i piccoli tribunali soppressi con la riforma Severino. Invece bisognerebbe chiuderne altri, altrimenti si continuerà a sprecare risorse. Oggi abbiamo 158 tribunali e 58 hanno meno di 20 magistrati, che non sono in grado di garantire efficienza, ed entrano in crisi quando sopravvengono emergenze. Si moltiplicano le iniziative dell’avvocatura, con qualche sponda a livello parlamentare e anche di governo, per rispristinare sedi soppresse o mantenere definitivamente quelle “provvisoriamente” salvate, come i tre tribunali abruzzesi dopo il terremoto de L’Aquila.
di Michele Caianiello* e Daniela Piana**
Il Dubbio, 21 aprile 2023
Se ci soffermiamo a riflettere, difficile appare oggi parlare di giustizia senza trovarsi, volens o nolens, in una sorta di impasse di carattere connotativo. Molti degli aggettivi che sono stati introdotti per descrivere una determinata forma processuale o uno specifico istituto di diritto sostanziale, per non parlare degli assetti ordinamentali, hanno acquisito, attraverso un percorso che ad oggi appare ricostruibile con una storiografia che attinge dalla storia politica i suoi quadri concettuali ed esplicativi, una sempre più forte connotazione ideologica?
di Patrizia Maciocchi
Il Sole 24 Ore, 21 aprile 2023
Non è in contrasto con la Costituzione la norma della riforma Cartabia, secondo la quale lo sconto di pena per la mancata impugnazione si applica solo alle sentenze divenute definitive in primo grado, dopo l’entrata in vigore del Dlgs 150/2022.
di Francesco Machina Grifeo
Il Sole 24 Ore, 21 aprile 2023
Lo ha ribadito la Suprema corte con la sentenza n. 16570 depositata ieri. Anche se il reato di “Disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone” previsto dall’articolo 659, primo comma, del cod. pen., nelle more del giudizio di cassazione, è divenuto procedibile a querela, a seguito della Riforma Cartabia (articolo 3 Dlgs 10 ottobre 2022, n. 150), la Corte deve comunque esaminare i ricorsi agli effetti penali.
La Repubblica, 21 aprile 2023
Allarme sovraffollamento nelle carceri dell’Emilia Romagna dove ci sono il 114% in più di detenuti, uomini e donne, rispetto alla capienza massima delle strutture penitenziarie: più del doppio, quindi, dei posti teoricamente disponibili. Il dato è emerso dall’annuale relazione del garante regionale per le persone prive della libertà personale Roberto Cavalieri, nel corso della commissione Parità e diritti presieduta da Federico Alessandro Amico.
metropolisweb.it, 21 aprile 2023
Il Garante dei detenuti della Campania Samuele Ciambriello ha presentato, in Consiglio regionale, la Relazione semestrale 2022 sulla detenzione campana, alla presenza del Garante nazionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale Mauro Palma, della vicepresidente del Consiglio della Regione Campania Valeria Ciarambino, di consiglieri regionali, magistrati, associazioni del Terzo settore.
di Alessandro Mazzanti
Il Resto del Carlino, 21 aprile 2023
Anas Zemzami si è ucciso nel 2015. “Non gli furono date cure tempestive ed adeguate”. Il Ministero della Giustizia dovrà versare 32mila euro. Più volte, davanti al tribunale di Pesaro, gli amici e la sorella avevano fatto dimostrazioni di protesta per ricordare il suo caso. Ora, a distanza di quasi 8 anni dalla sua morte, Anas Zemzami, che era detenuto nel carcere di Villa Fastiggi e lì si uccise nel settembre 2015, ha ottenuto giustizia. Il giovane, 29 anni, marocchino, si uccise impiccandosi con delle lenzuola. Era stato arrestato per aver rifiutato di dare le sue generalità. Soffriva di gravi problemi psichiatrici.
foggiatoday.it, 21 aprile 2023
Ha fatto scalpore e rumore la testimonianza di Giovanni, ex detenuto del carcere di Lucera, rilasciata nel corso della puntata di “Radio Carcere” condotta da Riccardo Arena, andata in onda il 13 aprile. Per l’ex recluso, l’istituto penitenziario sarebbe “come un orrore” e “un tugurio”. Le celle sarebbero più piccole e non verrebbe garantito il minimo dei tre metri quadri stabiliti per ciascun detenuto: “Siamo come schiavi e zombie, senza acqua calda, senza bidet, con un lavandino piccolo”.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 21 aprile 2023
La Procura valuterà l’episodio dopo l’esposto dell’avvocato del detenuto, i cui comportamenti autolesionistici sono stati segnalati dagli agenti. Intanto si discute un disegno di legge di Fdi per abrogare il reato di tortura. Una ventina di agenti della polizia penitenziaria del carcere di Reggio Emilia lo avrebbero fatto stendere sul pavimento, con la faccia rivolta verso terra. Poi gli avrebbero coperto il volto con un tessuto e colpito con dei pugni. Dopodiché lo avrebbero portato in cella di isolamento. Il condizionale è d’obbligo perché l’episodio risalente al weekend prima di Pasqua è al vaglio della Procura dopo l’esposto presentato dal legale del detenuto, Luca Sebastiani.
- Lecce. Garante dei detenuti: presentata a Borgo San Nicola la relazione di fine mandato
- La Spezia. Il Garante dei detenuti della Liguria in visita alla Rems di Calice
- Civitavecchia (Rm). Una “Seconda chance” lavorativa per i detenuti
- Como. Nuovi percorsi di vita nel carcere
- Milano. “Dal buio alla speranza”, un recital nel carcere di Opera











