di Lucio Luca
La Repubblica, 2 settembre 2023
Il mondo visto dal carcere è il focus della manifestazione che si tiene a Savignano sul Rubicone. Un gruppo di fotografi professionisti e sei detenuti del carcere di Forlì. Insieme per un progetto culturale lungo il quale si snoda Si Fest 2023,1a trentaduesima edizione del festival di fotografia di Savignano sul Rubicone, in programma dall’8 al 10 settembre e poi ancora nei weekend del 16-17 e 23-24 settembre.
di Eleonora Camilli
La Stampa, 2 settembre 2023
Bonaccini chiede un tavolo permanente Stato-Regioni su arrivi e accoglienza. Schlein: “Il governo scarica sue responsabilità sui sindaci”. Dopo settimane di polemiche e accuse il Viminale prova la strada del dialogo con gli amministratori locali, a cominciare dai sindaci. Il primo passo verso è un incontro tra il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi e l’Associazione dei comuni (Anci) fissato già per la prossima settimana, che si terrà probabilmente il 7 settembre.
di Paolo Foschini
Corriere della Sera, 2 settembre 2023
Fu lasciata sola nonostante le violenze. La ragazza aveva sedici anni e nonostante fosse arrivata sola, abusata, è stata lasciata senza protezione prima a Reggio Calabria poi a Como nella “prolungata inerzia delle autorità nazionali”. Fino all’intervento di Asgi e Intersos.
di Alessandro Dell’Orto
Libero, 2 settembre 2023
Stefano Giampaolo Conti ha 38 anni ed è rinchiuso da dodici mesi, in attesa di un processo, nel carcere di massima sicurezza La Joya di Panama, uno dei più duri e infernali del mondo. Sporcizia, scarafaggi, topi, violenza, armi, acqua solo per un’ora al giorno e zero privacy in un’unica cella condivisa con altri 25 detenuti. È accusato di tratta di persone con fini sessuali e rischia dai 20 ai 30 anni, si proclama innocente e anzi incolpa la procura panamense di cospirazione. È stato arrestato la scorsa estate, mentre era su un aereo pronto al decollo per il Costa Rica, e la sua vita da sogno è improvvisamente diventata un incubo: da trader di successo - viaggi, feste, lusso, dollari facili e belle donne - a presunto criminale. Stefano, brianzolo che prima di stabilirsi a Panama cinque anni fa ha girato il mondo, ci racconta la sua storia dal carcere - al telefono, con una connessione internet improvvisata e traballante -, denunciando condizioni inaccettabili e chiedendo di essere trasferito in una prigione più umana. In attesa del processo.
di Alessandro Fioroni
Il Dubbio, 2 settembre 2023
Spettacolare rappresaglia delle gang in risposta alle perquisizioni e ai trasferimenti Nella capitale Quito un’autobomba esplode davanti la sede dell’autorità penitenziaria. Uccisioni di massa nelle carceri, rivolte dirette dalle bande di narcotrafficanti, autobombe e candidati presidenziali assassinati. Questa è la realtà dell’Ecuador dove un’ondata di violenza sta mettendo a dura prova il tessuto sociale e politico del paese. E ora anche uno spettacolare sequestro di agenti carcerari in diversi penitenziari. Sarebbero infatti una cinquantina, ma i numeri potrebbero essere contati per difetto, le guardie più sette agenti di polizia, finiti nelle mani dei detenuti.
di Pegah Moshir Pour
La Repubblica, 2 settembre 2023
Il 35enne era stato condannato a morte, ma la Corte suprema aveva annullato la sentenza. Chi ha condiviso la prigione con lui racconta di terribili torture. A quasi un anno dalla scomparsa di Mahsa Amini, la 22enne curda morta dopo essere stata arrestata perché non indossava nel modo corretto l’hijab, un’altra morte in detenzione riaccende l’attenzione internazionale sulle violazioni dei diritti umani in Iran. A morire mentre era in custodia della polizia iraniana stavolta è stato il 35enne Javad Rouhi, in carcere dal settembre 2022 proprio per aver preso parte pacificamente alle proteste organizzate dal movimento Donna Vita Libertà, nato dopo l’uccisione di Mahsa. Era stato condannato a morte per tre capi di accusa: “corruzione sulla terra”, “guerra contro Dio” e “apostasia”.
Il Dubbio, 2 settembre 2023
Venticinque secondi di orrore: il filmato, ripreso dalle bodycam degli agenti, è stato diffuso dall’autorità giudiziaria a distanza di due settimane dai fatti. Ennesimo episodio di violenza da parte delle forze dell’ordine negli Stati Uniti. In Ohio l’autorità giudiziaria ha rilasciato il video (qui il filmato completo) in cui un poliziotto spara e uccide una giovane donna afroamericana, madre di due bambini e incinta di sei mesi, ferma in auto nel parcheggio di uno store, a Blendon Township. L’episodio è avvenuto due settimane fa.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 1 settembre 2023
Antigone ha affrontato un argomento delicato: l’associazione tra le regioni meridionali e la criminalità. Analizzando con profondità questi dati, evidenzia la necessità di considerare i fattori socio-economici prima di trarre conclusioni affrettate.
di Riccardo Polidoro*
L’Unità, 1 settembre 2023
Un’altra estate sta finendo. Questa, come le altre, ha evidenziato le enormi carenze del nostro sistema penitenziario, senza che nulla, in concreto, venisse fatto o, almeno, realisticamente progettato. Dopo le morti annunciate, decessi per carenze di cure idonee e suicidi dovuti allo sconforto per mia detenzione incivile quanto illegale, sono giunte le frasi di circostanza, tanto irrinunciabili perché doverose dinanzi a tale strage di Stato, quanto prive di un effettivo valore politico.
di Giorgio Spangher
Il Dubbio, 1 settembre 2023
La riforma Cartabia, che codifica l’indicazione dei “criteri” nel perseguimento dei reati, lascia intuire che tocca al ministro l’iniziativa sul provvedimento-quadro. Chi l’ha visto?. Si è discusso per anni sull’esercizio dell’azione penale da parte del pm e sul cosiddetto principio della sua obbligatorietà. Si è sempre più fatta strada, tra gli operatori di giustizia, la convinzione che sia necessario assicurare il massimo di trasparenza, alla doverosa azione del magistrato inquirente, attraverso la predisposizione di criteri di priorità. Sono state elaborate iniziative parlamentari per dare attuazione in questi termini alla previsione costituzionale di cui all’articolo 112 della Costituzione.
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