di Giorgia Linardi
La Stampa, 25 aprile 2023
“Amate la libertà per la quale tanti sono morti” scriveva nei suoi diari Jacopo Lombardini, antifascista ucciso a Mauthausen il giorno della liberazione dal nazifascismo. Il 25 aprile 2023 ci si sveglia con la notizia di altre decine di persone morte inghiottite dal Mediterraneo per amore della libertà.
di Umberto De Giovannangeli
Il Riformista, 25 aprile 2023
“Basta ipocrisie, siamo già dentro questo conflitto alla faccia della Costituzione”, accusa l’attore e regista, tra i promotori di un referendum contro l’invio di armi all’Ucraina.
di Alessandro Cozzi
ilsussidiario.net, 24 aprile 2023
Di che si parla? Di poco, preso singolarmente. Il primo fatto è che in molti luoghi dedicati all’espiazione della pena sul finire del 2022 è avvenuta una generale revisione dei contratti con i fornitori esterni di beni e servizi per i reclusi; i detenuti infatti possono “far la spesa” in carcere, una volta a settimana, e procurarsi cose da mangiare per arricchire il vitto che arriva “sul carrello” dell’Amministrazione; ma anche il necessario per l’igiene e la pulizia, i materiali di cancelleria.
di Lorenzo Drigo
ilsussidiario.net, 24 aprile 2023
Carlo Nordio, ministro della Giustizia, parlando a “Che tempo che fa, ha affrontato i temi del 41bis, dei migranti e della riforma della giustizia che sta preparando con il Governo. Il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, è stato ospitato a Che tempo che fa da Fabio Fazio, dove ha risposto, inizialmente, alla sua domanda sul 25 aprile, festa che sta rivelando alcune divisioni all’interno del paese. “Se fosse per me”, ha confessato il ministro, “dovrebbe diventare una festa non solo nazionale, ma anche europea perché la distruzione del nazifascismo è un elemento che deve unificare le democrazie”.
di Angela Pederiva
Il Gazzettino, 24 aprile 2023
Messe peggio sono solo la Puglia e la Lombardia: il Veneto è la terza regione in Italia per sovraffollamento delle carceri. Il dato emerge dalla relazione sull'attività del Garante regionale dei diritti della persona, approvata all'unanimità dall'assemblea legislativa di Palazzo Ferro Fini, relativa al 2022. Un anno che si è chiuso con il varo della legge Cartabia, la quale punta a ridurre i tassi di detenzione attraverso la giustizia riparativa e le pene sostitutive.
di Francesco Malfetano
Il Messaggero, 24 aprile 2023
A maggio la modifica del reato di abuso d’ufficio, poi l’inappellabilità delle sentenze di assoluzione. Entro dicembre introdotta la separazione delle carriere. Caiazza (Camere penali): una svolta liberale. Prima il lavoro, poi la giustizia. Una volta archiviato - il prossimo primo maggio - il primo step, il governo si concentrerà sul dare avvio alla riforma voluta dal ministro Carlo Nordio. In particolare si partirà con un ddl che modifica i reati di abuso d’ufficio e di traffico di influenze, oltre che la custodia cautelare.
di Grazia Longo
La Stampa, 24 aprile 2023
Il ministro: “Piena sintonia nel governo. Primo pacchetto entro fine maggio, poi i provvedimenti su Csm e separazione delle carriere”. “Entro fine maggio verrà presentato al Consiglio dei ministri un primo pacchetto di riforme relative all’uso delle intercettazioni, poi provvederemo alla separazione delle carriere dei magistrati e al Csm”.
di Francesco Olivo
La Stampa, 24 aprile 2023
Si procederà per gradi iniziando dall’abolizione della norma incubo per i sindaci. Il primo tassello della riforma della giustizia sarà l’abolizione (sostanziale) dell’abuso d’ufficio, l’incubo di migliaia di sindaci, e la riforma del reato di traffico di influenze. Poi toccherà alle modifiche alla legge Severino, alle norme sulle intercettazioni e, più in là (più lontano possibile), la madre di tutte le riforme: la separazione delle carriere. Nei prossimi giorni il ministero di via Arenula completerà il primo passaggio e a maggio i testi finiranno sul tavolo del Consiglio dei ministri. I più ottimisti parlano della prima metà del mese.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 24 aprile 2023
L’annuncio del viceministro Sisto: a breve anche i testi su prescrizione e abuso d’ufficio, ha promesso il numero due di via Arenula. Caiazza: “Apprezziamo la scelta delle priorità”.
di Valeria Di Corrado
Il Messaggero, 24 aprile 2023
Presunzione d’innocenza e certezza della pena le linee guida. L’obiettivo è correggere le storture del sistema. L’obiettivo è quello di raddrizzare le storture del nostro sistema giudiziario, mantenendo come argini fissi la presunzione di innocenza e la certezza della pena. In quest’ottica il Guardasigilli Carlo Nordio vuole disciplinare l’uso delle intercettazioni, ponendo dei limiti alle trascrizioni e al badget; prorogare la durata della segretezza delle indagini; modificare il reato di abuso d’ufficio, uno spauracchio che ora paralizza le pubbliche amministrazioni; abolire la possibilità di appello dei pm in caso di assoluzione in primo grado; far decidere al Tribunale del Riesame sulle misure cautelari; e ritornare alla prescrizione sostanziale.
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