di Giovanni Orsina
La Stampa, 24 aprile 2023
Il 25 aprile non è mai stato, non è, e a questo punto si rischia di dover ammettere che probabilmente non sarà mai, un giorno di concordia e unanimità. A settantotto anni dalla Liberazione, forse è il caso di prenderne atto e puntare le pochissime fiches condivise che ancora ci son rimaste su qualche altra data. Il 2 giugno, ad esempio.
di Virginia Piccolino
Corriere della Sera, 24 aprile 2023
La penalista Paola Severino: il loro impegno come volontari nelle carceri ne è una prova. Adolescenti più fragili e autoisolati dopo il lockdown? Paola Severino, ex ministro della Giustizia e vicepresidente Luiss di ritorno dal Festival dei giovani, dove 15-17enni hanno affollato il suo evento sulla legalità, è convinta di no.
di Francesco Tedeschi
Il Domani, 24 aprile 2023
L’emergenza migratoria tanto millantata dal governo in queste settimane non dipende dai flussi migratori, quanto piuttosto dalla completa e strutturale incapacità del sistema di accoglienza di fornire tutele. La cosa è particolarmente evidente con i minori stranieri non accompagnati, per cui la legislazione italiana prevede che abbiano pari diritti a quelli di un cittadino italiano, tuttavia nella realtà non è così. Secondo Pippo Costella, direttore di Defence for Children, una ong che si occupa della tutela dei minori stranieri, “la verità è che manca la volontà politica di risolvere il problema, perché chi dovrebbe occuparsene non lo fa”.
di Giuliano Ferrara
Il Foglio, 24 aprile 2023
L’Onu ha sbagliato le previsioni demografiche africane. Da quando economia, sociologia e statistica hanno cominciato a toglierci il dubbio su come saremo, siamo rinchiusi nella prigione del pessimismo cifrato e certificato. Peggio della scomparsa delle lucciole, certificazione pasoliniana e poetica di un fatto che non sussiste, è la scomparsa dell’alea, del rischio, dell’incertezza implicita nella sorte. Federico Rampini racconta che l’Onu si è sbagliata di centinaia di milioni nelle sue previsioni demografiche africane, in particolare il famoso irrefrenabile e minaccioso boom delle nascite in Nigeria.
di Carlo Ciavoni
La Repubblica, 24 aprile 2023
La Campagna Globale che chiede lo spostamento delle risorse verso politiche civili. L'obiettivo della Rete Italiana Pace e Disarmo è proteggere le persone e il pianeta, “serve un'inversione di tendenza contro la minaccia della crisi climatica”. Quei 100 miliardi mai spesi per mitigare il clima.
di Francesco Battistini e Milena Gabanelli
Corriere della Sera, 24 aprile 2023
Il 10 aprile un calciatore tunisino, Nizar Issaoui, si è dato fuoco per contestare il governo: una protesta identica a quella dell’ortolano Mohamed Bouazizi che il 17 dicembre 2010 s’era incendiato, scatenando le Primavere arabe prima in Tunisia, poi in Egitto, in Libia e in Siria. Dodici anni dopo quella rivoluzione, che spazzò via la dittatura di Ben Ali ma ha reso i tunisini ancor più poveri, è cambiato poco. E nel frattempo la Tunisia, che dista solo 130 km da noi, è diventata un problema italiano.
di Emanuele Giordana
Il Manifesto, 24 aprile 2023
Dieci anni fa il crollo del complesso residenziale a Dacca che ha fatto 1.138 vittime. Il prossimo 24 aprile ricorrono dieci anni dal crollo del Rana Plaza, a Dacca, capitale del Bangladesh. Era un complesso residenziale che da tempo mostrava segni di cedimento e che si accartocciò su se stesso uccidendo 1.138 lavoratori e ferendone più di duemila. Quello che viene considerato il più grande disastro mortale nella storia della produzione tessile - il palazzo di otto piani ospitava cinque fabbriche tessili fornitrici dei principali marchi internazionali della fast fashion - è stato ricordato nei giorni scorsi in diversi eventi online da sindacalisti e organizzazioni che da allora hanno dato battaglia perché i marchi del tessile riconoscessero i risarcimenti e perché venissero applicate nuove leggi a tutela di chi lavora. Una battaglia con diversi successi e una campagna, che riparte in questi giorni nel mondo, per ricordare non solo quella strage ma i passi ancora da fare.
di Angelo Picariello
Avvenire, 23 aprile 2023
Il sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari è reduce da una serie di visite ispettive nelle carceri, nel corso delle quali, anche interloquendo con i direttori e il personale di vigilanza, ha maturato la convinzione che occorra intervenire a tutela del loro lavoro, spesso oggetto di denunce temerarie: “Servirebbe - auspica Ostellari - una proposta di legge che, senza intervenire sulla tortura, agisca invece sui protocolli interni in situazioni particolari”.
La Nazione, 23 aprile 2023
“Pisa ha la fortuna di avere una struttura carceraria che è ben inserita nel tessuto urbano cittadino. Eppure le persone detenute e chi lavora al Don Bosco sono costantemente dimenticate nel dibattito elettorale così come nei programmi dei candidati a sindaco: ma la situazione della casa circondariale è drammatica. come testimoniano i rapporti di Antigone e la senatrice Ilaria Cucchi nella sua recente visita”. Lo denunciano i candidati di Una città in Comune (candidato sindaco Ciccio Auletta), Tiziano Checcoli e Moreno Pietrobon.
di Antonio Andreotti
Corriere del Veneto, 23 aprile 2023
Il sottosegretario Ostellari: il cantiere all’inizio del 2024. “E l’istituto non potrà più essere a bassa sicurezza”. Partiranno a inizio 2024 i lavori di ampliamento del carcere del capoluogo polesano. Lo spiega il senatore della Lega, Andrea Ostellari, sottosegretario alla Giustizia con delega al trattamento dei detenuti che, di recente, ha visitato la struttura rodigina.











