di Donatella Stasio
La Stampa, 25 aprile 2023
I principi fondamentali affondano le radici nella cultura antifascista e vanno difesi e tenuti vivi. Lo spirito della Resistenza, sosteneva Calamandrei, è stato tradotto in formule giuridiche.
di Patrizio Gonnella
Il Manifesto, 25 aprile 2023
A più di novant’anni dall’entrata in vigore del codice Rocco, permeato di sotto-cultura fascista, nei tribunali si applicano ancora quelle norme. “Coi grandi occhi trasparenti neri, per vedere nell’ombra, stai sotto la lampada e senti il tempo vuoto che ti ingombra”. È questo l’inizio di una poesia di Carlo Levi, medico, pittore, scrittore arrestato a Torino nel 1934. Al confino a Gagliano scrisse Cristo si è formato a Eboli. E al confino di Ventotene Altiero Spinelli, insieme a Ernesto Rossi, scrisse il Manifesto per un’Europa libera e unita. I fascisti, nonostante la loro smania persecutrice, violenta, vendicatrice, non sono riusciti a togliere la voce, il pensiero critico, la voglia di resistenza a tutti i dissidenti imprigionati.
di Mauro Palma*
Il Manifesto, 25 aprile 2023
In un momento in cui il linguaggio sembra scivolare, slittare sul piano semantico e parole e frasi vengono usate con colpevole sconsideratezza anche a livello istituzionale, è bene interrogare sempre noi stessi sui significati che attribuiamo ai vocaboli. Agli aggettivi, in particolare, perché questi qualificano i termini a cui si riferiscono. Quindi, mi chiedo quale sia la connotazione che implicitamente pongo all’aggettivo “fascista”. Certamente non può essere quella del rinvio a un modello sociale e politico del tempo andato, quasi vedendo il rischio del suo identico riproporsi; ma neppure recidere il legame con esso.
di Andrea Pugiotto
Il Riformista, 25 aprile 2023
Simili esternazioni sono come tanti carotaggi scavati per saggiare la capacità di reazione o il grado di assuefazione del Paese. Uno spostare sempre più avanti un’ideale linea rossa invalicabile, per trasformare in senso comune pensieri un tempo relegati ai bar di paese.
di Ascanio Celestini
Il Manifesto, 25 aprile 2023
Il governo più nero dal 25 aprile del ‘45 lancia sassi nello stagno. Gasparri vuole il riconoscimento della capacità giuridica del concepito. La ginecologa Anna Pompili dichiara che se l’embrione è una “persona” significa che l’aborto è un omicidio “e le donne e i medici che lo praticano assassini”. Ma Gasparri a questo giro di giostra aggiunge l’idea di una “Giornata del nascituro” e il reato di maternità surrogata.
di Lisa Di Giuseppe
Il Domani, 25 aprile 2023
FdI riprende la vicenda dell’omicidio della psichiatra toscana Barbara Capovani, assalita da un suo ex paziente con disturbi di personalità, per promuovere una proposta di legge che restringe il perimetro dei casi psichiatrici che possono prevedere la non imputabilità davanti al giudice.
di Viola Giannoli
La Repubblica, 25 aprile 2023
Il ministro Schillaci: “Più posti di polizia negli ospedali e pene più severe per chi aggredisce il personale sanitario”. E convoca per il 26 un incontro per la riorganizzazione del tavolo sulla psichiatria. Camici bianchi in rivolta: “Risorse insufficienti e leggi realizzate a metà ma in prima linea ci siamo noi”. Mentre il ministro della Salute Orazio Schillaci annuncia “più posti di polizia negli ospedali” e pene severe “per chi aggredisce personale sanitario e sociosanitario” per sedare la rivolta di medici e psichiatri davanti alla morte violenta di Barbara Capovani, la Lega si spinge a chiedere di rivedere la legge Basaglia. Quella norma storica, cioè, che nel 1978 permise all’Italia di chiudere i manicomi e regolamentare il trattamento sanitario obbligatorio istituendo i servizi di igiene mentale pubblici.
di Marco Rovelli*
Il Manifesto, 25 aprile 2023
Speculazione ideologica di Lega e Fd’I sull’omicidio, a Pisa, della dottoressa Barbara Capovani ad opera di un suo ex paziente. Parla Peppe Dell’Acqua, ex direttore del Dsm di Trieste, nel mirino della Lega.
di Monica Serra
La Stampa, 25 aprile 2023
Il professore: “La chiave è dedicare tempo ai pazienti. Legarli ai letti è assurdo, per i casi acuti ci sono i farmaci”. Non servono poliziotti davanti agli ambulatori. Serve assumere più psichiatri che abbiano il tempo necessario per fare le giuste valutazioni e per le malattie mentali non ci possono essere liste d’attesa”. Il tono pacato del professore Vittorino Andreoli, specializzato in psichiatria, neurologia e farmacologia, si infervora. Il caso della collega della clinica universitaria del Santa Chiara di Pisa, Barbara Capovani, massacrata a colpi di spranga da un ex paziente genera “un grandissimo dolore” in lui come in tutta la comunità scientifica.
di Ignazio Masulli
Il Manifesto, 25 aprile 2023
I governi spesso ingannano l’opinione pubblica facendo credere che gli immigrati costituiscono un peso economico. Da anni dilaga nei Paesi europei un forte pregiudizio e ostilità anti-migratoria. I governi spesso ingannano l’opinione pubblica facendo credere che gli immigrati costituiscono un peso economico e una minaccia a non si capisce quale integrità.
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