estense.com, 27 aprile 2023
Lunedì 12 giugno lo spettacolo liberamente ispirato alle lettere dal carcere di Antonio Gramsci, con la regia di Marco Luciano. Agnusdei, è uno spettacolo liberamente ispirato alle lettere dal carcere di Antonio Gramsci, con la regia di Marco Luciano, che firma anche la drammaturgia, e la preziosa collaborazione del regista argentino Horacio Czertok, fondatore del Teatro Nucleo e ideatore del progetto di teatro carcere di Ferrara.
di Gian Carlo Caselli
La Stampa, 27 aprile 2023
Celebrare il 25 aprile non in Italia ma a Praga è un po’ come proporre (absit iniuria…) di festeggiare lo scudetto del Napoli all’estero. Eppure il presidente del Senato non ha esitato a farlo, per di più convinto di riuscire a mettere d’accordo tutti. Ognuno - come usa dire - tira acqua al suo mulino, per cui si capisce come i nostalgici del regime (specie quelli che hanno giurato sulla Costituzione assumendo cariche pubbliche importanti) si arrampichino sui vetri per proporre una tesi assurda e indifendibile: vale a dire che l’antifascismo nella nostra Carta non è neppure menzionato.
di Grazia Longo
La Stampa, 27 aprile 2023
Quasi 700 pazienti autori di reato fuori dalle Rems che dovrebbero accoglierli. Il Garante dei detenuti: riservare le strutture solo a chi è realmente pericoloso. Carenza di posti, lunghi tempi di attesa, necessità di definire meglio la pericolosità di un malato psichiatrico, ma anche necessità di un maggiore raccordo tra giudici e medici che lavorano nelle Rems.
di Francesca Del Vecchio
La Stampa, 27 aprile 2023
Lo psichiatra: “Le famiglie a volte non sanno o non possono cogliere i segnali di allarme. In colloqui di un quarto d’ora un terapeuta può solo prescrivere psicofarmaci”. “Alla cura mentale manca la “c” maiuscola, quella di cui parlava Battiato. Manca l’ascolto, l’attenzione. E il tempo. Non si può ridurre il compito del terapeuta al colloquio di 15 minuti. Serve una rete di aiuto. A partire dalla famiglia”. È l’opinione dello psichiatra Paolo Crepet in un’analisi allargata di ciò che è accaduto a Barbara Capovani, psichiatra uccisa a Pisa da un suo paziente.
di Valentina Marotta
Corriere Fiorentino, 27 aprile 2023
Antonio Pezzuti, presidente della sezione Gip del tribunale di Firenze: “Ogni giorno la polizia decide se portare una persona davanti al magistrato o al pronto soccorso. C’è il figlio, spesso con disturbi bipolari o schizofrenia, che maltratta i genitori e il rapinatore tossicodipendente o malato di alcolismo, che arma in pugno si procura la droga. Si tratta di casi borderline che pongono al magistrato un problema di fondo: quando lo psichiatra accerta che l’indagato è pericoloso come lo conteniamo? Le Rems sarebbero la soluzione, funzionano ma non sono sufficienti”. Lo sa bene Antonio Pezzuti, presidente della sezione Gip del tribunale di Firenze.
di Nadia Ferrigo
La Stampa, 27 aprile 2023
Appena un anno fa morì Walter De Benedetto, simbolo della battaglia per chi ha bisogno della cannabis a scopo terapeutico e del diritto alle cure di migliaia di pazienti. De Benedetto ha infatti voluto affrontare un processo, da cui è uscito assolto nel 2021, per avere coltivato in casa alcune piante di cannabis di cui avrebbe fatto uso terapeutico. Ne aveva diritto, per lenire i dolori. Ma lo Stato, si sa, che pure ha legalizzato l’uso terapeutico della cannabis, non è in grado di garantire scorte sufficienti. E ora si rincorre la voce dello stop alla produzione dell’istituto farmaceutico di Firenze.
di Marta Blumi Tripodi
Corriere della Sera, 27 aprile 2023
Paky, napoletano trapiantato fuori Milano, a Rozzano, ha all’attivo 700 milioni di streaming. Jul, marsigliese, è l’artista più ascoltato in Francia. Due ragazzi che vogliono cambiare le cose. Questo articolo è stato pubblicato sul numero di 7 in edicola il 21 aprile. Fa parte di una serie di servizi dedicati alle città. Come quello dedicato alla Milano dei Baustelle e sarà seguito, sul numero del 28 aprile, da due articoli dedicati ancora una volta a “Milano tra luci ed ombre”. Lo proponiamo online per i lettori di Corriere.it
di Adriana Pollice
Il Manifesto, 27 aprile 2023
Mobilitazione nazionale domani a Roma: appuntamento alle 14 in piazza dell’Esquilino per dire “Non sulla nostra pelle”. L’appello è partito dall’assemblea organizzata a marzo dal Movimento Migranti e Rifugiati Napoli, in un mese ha raccolto più di 500 firme. Tra le numerose adesioni, quella di Non una di meno, Friday for future, Pap, associazioni e comitati di solidarietà e accoglienza. Il messaggio è rivolto all’esecutivo: no al dl Cutro.
di Danilo Ceccarelli
La Stampa, 27 aprile 2023
Pugno duro di Macron sui flussi migratori: è il secondo “scontro” tra Parigi e Roma dopo la crisi della Ocean Viking di novembre. Emmanuel Macron teme la risacca dell’ondata di sbarchi sulle coste italiane, e per precauzione torna a blindare le frontiere: dalla prossima settimana al confine verranno dispiegati 150 agenti in più tra poliziotti e gendarmi nel dipartimento delle Alpi marittime per “fronteggiare l’accresciuta pressione migratoria” proveniente dall’Italia. Ad annunciarlo la premier Elisabeth Borne, durante la presentazione della road map del governo per i prossimi 100 giorni, durante i quali l’inquilino dell’Eliseo punta alla “pacificazione” per ripartire, mentre in tutto il Paese continuano le contestazioni contro la riforma delle pensioni recentemente approvata. Intanto, la Francia applica una nuova stretta ai suoi confini, alla quale ne dovrebbe seguire un’altra la prossima estate, quando sarà lanciata la “sperimentazione” di una “border force” che secondo quanto dichiarato da Borne “assocerà in modo più stretto le forze di sicurezza interne, doganali e militari”. “La sua applicazione dovrà essere effettiva entro sei mesi”, ha sottolineato la prima ministra.
di Danilo Taino
Il Dubbio, 27 aprile 2023
Dalla mappa delle spese militari si conferma che siamo nel pieno di una rivalità tra potenze: il 56% degli investimenti militari sono realizzati da Washington, Pechino e Mosca. Ci sono parti del mondo in cui la guerra c’è, altre in cui sembra che la si prepari. La mappa delle spese militari del 2022 segnala che l’Europa è il continente nel quale si è registrato il maggiore incremento: il 13%, a 345 miliardi di dollari, secondo dati appena pubblicati da Sipri, lo Stockholm International Peace Research Institute. È un salto di investimenti militari che nel Vecchio Continente non si registrava da 30 anni e per la prima volta ha superato quanto si era speso nel 1989, alla fine della Guerra Fredda. È ovviamente in gran parte dovuto alla guerra in Ucraina. L’anno scorso, Mosca ha destinato all’attività militare 86,4 miliardi di dollari, un aumento del 9,2% rispetto al 2021 e pari al 4,1% del Pil russo. Per difendersi dall’aggressione, Kiev ha dovuto investire 44 miliardi, che portano a un aumento del 640% rispetto all’anno precedente: è il 34% del suo Pil (era il 3,2% nel 2021). L’invasione decisa da Putin ha anche spinto altri Paesi europei ad aumentare a due cifre le spese per la Difesa: del 36% la Finlandia, del 27% la Lituania, del 12% la Svezia, dell’11% la Polonia. Non è però solo la guerra in Europa a gonfiare i budget militari: a livello globale, nel 2022 hanno raggiunto i 2.240 miliardi di dollari, in aumento del 3,7%. E dalla mappa delle spese si conferma che siamo nel pieno di una rivalità tra potenze: il 56% degli investimenti militari sono realizzati da Washington, Pechino e Mosca. Gli Stati Uniti pesano per il 39% del totale, 877 miliardi, una crescita dello 0,7% nel 2022.
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