La Stampa, 29 aprile 2023
Margaret Atwood, Jude Law, Salman Rushdie, e più di altri cento personaggi illustri chiedono la scarcerazione. Mentre scriviamo, e come lei ben sa, Alexey Navalny è detenuto a IK-6, una delle colonie penali più dure del suo Paese. È stato tenuto sempre in isolamento, schiacciato tra le mura di cemento di una cella grande quanto quella di un canile, senza ventilazione. Le visite dei familiari e le telefonate gli sono proibite, i suoi diritti a interloquire con un avvocato sono stati cancellati. Malgrado abbia la febbre, è costretto a rimanere in piedi tutto il giorno.
Ristretti Orizzonti, 28 aprile 2023
Lettera aperta ai direttori penitenziari e, per conoscenza, al Capo DAP, dottor Giovanni Russo e al Direttore della Direzione Generale Detenuti e Trattamento, dottor Gianfranco De Gesu. In un Paese in perenne emergenza, le uniche emergenze che quasi nessuno vuole vedere sono quelle che riguardano il carcere. Eppure è appena finito l’anno dei record, 84 suicidi, mai così tanti, e questa è una emergenza vera perché la gente sta morendo in carcere.
di Giuseppe Belcastro e Cesare Gai*
Il Riformista, 28 aprile 2023
Prosegue a ritmo serrato il macabro conteggio. Dall’inizio di questo 2023, 16 esseri umani, 16 persone, detenute e perciò affidate alla cura dello Stato, hanno deciso che è meno gravoso uccidersi che vivere in carcere. Toglie il fiato, pensarci. È ancora nell’aria l’eco di un tempo politico recente nel corso del quale buttare la chiave è stata la parola d’ordine di improvvisati pensatori del diritto e del processo.
di Luigi Manconi
La Stampa, 28 aprile 2023
Innocenti assoluti e vittime dell’autoritarismo penale del governo, la loro unica colpa è il vincolo di sangue. La lettera pubblicata ieri da La Stampa, scritta dal gruppo “Costituzione viva” delle detenute del carcere di San Vittore di Milano, è un importante documento di letteratura civile.
La Repubblica, 28 aprile 2023
Il medico dell’anarchico recluso al 41bis: “Mangia cibi solidi. Si sta risolvendo il deficit neurologico, possiamo parlare di scampato pericolo”. Migliora lo stato di salute di Alfredo Cospito, l’anarchico recluso al 41 bis. Dopo aver sospeso, lo scorso 19 aprile, lo sciopero della fame che aveva iniziato il 20 ottobre del 2022, Cospito è “in buone condizioni ed è aumentato di peso arrivando a toccare 74,7 kg”. Lo riferisce, in un audio, il medico Andrea Crosignani al legale dell’anarchico, Flavio Rossi Albertini, dopo averlo visitato nel reparto penitenziario del San Paolo di Milano dove è detenuto.
di Giovanni Maria Jacobazzi
Il Dubbio, 28 aprile 2023
Il procuratore di Milano Marcello Viola sentito in Commissione Giustizia al Senato: “Strumento fondamentale, ma c’è il rischio di conseguenze sproporzionate”. “Il trojan è uno strumento fondamentale per le indagini”, afferma Marcello Viola, procuratore di Milano, ascoltato ieri dalla Commissione giustizia del Senato nel corso dell’indagine conoscitiva sulle intercettazioni voluta dalla presidente Giulia Bongiorno (Lega). “È chiaro - prosegue - che si tratta di un mezzo formidabile di investigazione, che consente di entrare come pochi altri dentro l’ambito oggetto di investigazione: il trojan è spesso oggi il solo strumento che possa penetrare canali criminali di comunicazione o di scambio di informazioni utilizzati per la commissione di gravissimi reati contro le persone. Mi rendo però conto della estrema invadenza di questo strumento, con il rischio anche di conseguenze sproporzionate rispetto alle esigenze di contrasto di talune tipologie di reato”, ha aggiunto il procuratore di Milano, sottolineando come sia necessario “un corretto equilibrio tra esigenze investigative, diritto di informazione e tutela della privacy”.
di Antonella Trentini*
Il Dubbio, 28 aprile 2023
Il ministro Nordio, nel più ampio pacchetto di riforme annunciate in queste settimane, ha reinserito l’abuso d’ufficio, su cui stanno scorrendo prematuri fiumi di inchiostro, considerando che le misure previste non sono state ancora formalizzate in testi normativi positivi.
di Gennaro Grimolizzi
Il Dubbio, 28 aprile 2023
Malasanità, scagionato l’85% dei sanitari. Ma sullo scudo penale il magistrato Cisterna invoca cautela. I numerosi contenziosi che si aprono in materia di responsabilità medica molto spesso finiscono su un binario morto. Le denunce per casi di malasanità hanno come esito, il più delle volte, l’assoluzione del medico. Si tratta di un tema dal grosso impatto sociale ed economico, che riguarda il funzionamento della giustizia, con l’intasamento dei Tribunali, e mette al centro chi deve affrontare un procedimento giudiziario: primi fra tutti i medici.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 28 aprile 2023
La trattativa Stato-mafia non solo non è più presunta, ma non c’è mai stata. La Corte di Cassazione ha annullato - senza rinvio - la sentenza d’appello, riformulando l’assoluzione nei confronti degli ex Ros Mario Mori, Giuseppe De Donno e Antonio Subranni. Da “Il fatto non costituisce reato”, gli ermellini li hanno definitivamente assolti con “non hanno commesso il fatto”. Quindi non solo sono innocenti, ma non hanno veicolato alcuna minaccia mafiosa nei confronti dei governi Amato e Ciampi. Ricordiamo che il capo d’accusa è infatti “minaccia al corpo politico dello Stato”.
di Giovanni Bianconi
Corriere della Sera, 28 aprile 2023
Stato-mafia, processi e polemiche politiche dall’Arma fino al Quirinale. La parola fine dopo oltre 10 anni. Sul filo del traguardo finale, il processo alla cosiddetta trattativa Stato-mafia perde anche l’ultimo pezzo, quello che teneva in piedi il ricatto di Cosa nostra veicolato attraverso rappresentanti delle istituzioni: bombe, e minacce di altre bombe, per convincere il governo alla retromarcia sulle più pesanti misure antimafia. A cominciare dal “carcere duro” per i boss.











