di Caterina Morbiato
Il Manifesto, 30 aprile 2023
In 3.500 si sono messi in cammino in direzione del confine con gli Stati uniti per chiedere diritto al libero transito e giustizia per le 40 persone morte il mese scorso nell’incendio del centro di detenzione per migranti di Ciudad Juárez. La corruzione delle forze dell’ordine, le estorsioni di gruppi criminali e la miseria rendono gli spostamenti sempre più letali.
di Ornella Favero*
Ristretti Orizzonti, 29 aprile 2023
Ci sono direttori di carceri che hanno deciso di non interrompere quelle telefonate quotidiane, che stanno rinsaldando tanti legami famigliari.
di Federica Sapuppo
voceliberaweb.it, 29 aprile 2023
In Italia, le condizioni delle carceri e dei detenuti vengono spesso affrontate, ma raramente si considera la situazione dei bambini che nascono e crescono in carcere. Sono 21 i bambini italiani che attualmente si trovano in questa situazione, costretti a scontare una pena insieme ai loro genitori per i crimini commessi. Questi bambini, innocenti e privi di colpa, vivono tra le mura di un carcere, privati della libertà e della possibilità di godere di una vita normale fatta di giochi, scuola e amicizie.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 29 aprile 2023
“Non serviva la sentenza della Cassazione per capire che la trattativa stato-mafia non è mai esistita. L’accusa si basava sul presupposto che Cosa nostra avesse vinto, ma non è così”, dice lo storico dell’Università di Palermo.
di Enrico Deaglio
La Stampa, 29 aprile 2023
Per i giudici non c’è mai stata. Ora bisogna chiedersi: chi ha favorito l’abbaglio? E soprattutto, perché? Ma non è, per caso, che tutto questo ventennale processo cosiddetto della “trattativa stato mafia”, si potrebbe configurare come un altro colossale depistaggio? Cioè: non è che si sono inventati questo giocattolo per distoglierci da cose che ci avrebbero fatto paura? Certo, è una tesi ardita; ma è anche giustificata dalla clamorosa sentenza della Cassazione dell’altro ieri; in pratica, i Supremi Giudici hanno informato gli italiani che l’infame scambio, il turpe complotto che ha unito Istituzioni, Quirinale, Carabinieri e Cosa Nostra non è mai esistito. Per capirci, non è che non è stato provato; no, era proprio una balla. E di quelle rudimentali, grossolane, che avrebbe essere dovuta fermare in culla.
di Luca Roberto
Il Foglio, 29 aprile 2023
“La Trattativa è sempre stata solo la narrazione di uno stereotipo che ha preso piede dopo le stragi del 1992: giudici onesti e indifesi contro politici corrotti. Si è partiti da un preconcetto, si è data fede a Ciancimino e si è andati alla spasmodica ricerca di fatti inesistenti. Con la sentenza della Cassazione che pone fine alla vicenda speriamo di esserci lasciati alle spalle un metodo: la prevalenza delle idee e dei convincimenti personali sui fatti”.
di Paolo Comi
Il Riformista, 29 aprile 2023
“Una ipotesi ricostruttiva opinabile è diventata un martellante racconto mediatico. I fatti alla fine hanno prevalso, ma quanto accaduto nel processo “Trattativa” è inquietante”. “La storia non si lascia giudicare in un’aula di giustizia, perché il processo penale ha ad oggetto fatti ricostruiti secondo prove, ed accertati al di là di ogni ragionevole dubbio”, afferma l’avvocato Vittorio Manes che ha assistito in Cassazione il generale Mario Mori insieme a Basilio Milio ed il colonnello Giuseppe De Donno insieme a Francesco Romito.
di Elisabetta Soglio
Corriere della Sera, 29 aprile 2023
L’imprenditrice agricola scomparsa nel 2016 nel Vibonese. Amministratore giudiziario dell’azienda agricola sarà la cooperativa di Goel Gruppo Cooperativo e di Comunità Progetto Sud.
umbria7.it, 29 aprile 2023
Il senatore Pd Walter Verini ha reso noto di avere avuto un colloquio telefonico con il capo del Dap (Dipartimento amministrazione penitenziaria) Giovanni Russo al quale ha “rappresentato la situazione delicatissima che si vive nelle carceri umbre. Episodi di violenza che si ripetono, frequenti episodi di autolesionismo da parte dei detenuti, mancanza di copertura di organici della Polizia e di altre figure professionali, presenza sempre più critica di detenuti particolarmente problematici e con problemi psichiatrici”. “Nei giorni scorsi - ricorda Verini in una sua nota - ho potuto ancora una volta toccare con mano questa realtà, visitando il carcere di Spoleto, come recentemente era accaduto a Capanne di Perugia, Terni e nello stesso carcere di Orvieto. Ho riscontrato da parte del capo del Dap attenzione e impegno a dare risposte”.
askanews.it, 29 aprile 2023
Per dignità e diritti delle donne recluse con propri figli. Il Consiglio comunale di Milano ha approvato un ordine del giorno, prima firmataria Diana De Marchi(Pd), con i colleghi di partito Alessandro Giungi, Daniele Nahum e altri, per far aderire il Comune alla campagna “Madri fuori” a favore della dignità e dei diritti delle donne madri condannate in carcere con i propri figli. È il frutto di un’iniziativa che coinvolge diverse associazioni operanti da anni nei penitenziari. Nel frattempo è in corso in Parlamento una discussione sul tema.
- Roma. La Garante comunale: “Preoccupante sovraffollamento delle carceri”
- Catania. “Mi riscatto per Librino”, intesa Comune-Dap per lavori pubblica utilità detenuti
- Laureana di Borrello. Dal carcere al lavoro come muratore, la “Seconda chance” di Antonio
- Chieti. In partenza il corso di formazione per volontari penitenziari
- Saluzzo (Cn). Marco Revelli fa conoscere ai detenuti la figura del padre, scrittore e partigiano











