di Veronica Bernasconi
lavocedelpopolo.it, 28 aprile 2023
Si è conclusa l’iniziativa promossa dalla Libreria Paoline. Sono stati raccolti 1.100 Vangeli da consegnare ai detenuti di Verziano e Nerio Fischione. I libri sono divertimento, spunti di riflessione, una buona occasione di miglioramento e di libertà interiore. La lettura è da sempre una forma di evasione e formazione, ma questa può assumere un valore molto profondo per chi vive in una condizione di mancata libertà e di sofferenza.
di Chiara Genisio
La Voce e il Tempo, 28 aprile 2023
Un lungo caloroso applauso ha reso omaggio a Cosima Buccoliero, la direttrice della Casa Circondariale torinese Lorusso e Cotugno: un riconoscimento alla sua opera, ma anche un saluto perché dopo appena due anni dal suo arrivo il 2 maggio passerà le consegne a Elena Lombardi Vallauri, direttrice delle due carceri di Alessandria, per andare a dirigere l’Istituto penale di Monza.
di Elena Scarici
Corriere del Mezzogiorno, 28 aprile 2023
La popstar inglese a pranzo con i detenuti nella giornata trascorsa per realizzare il videoclip della nuova versione di “Fragile”, dedicata a loro ed eseguita con la chitarra che i reclusi hanno realizzato con il legno dei barconi dei migranti. “Sono qui per onorare il lavoro delle vostre mani”. Così Sting si è presentato stamattina ad oltre cento detenuti del penitenziario di Secondigliano che per un giorno si sono sentiti veramente liberi. Fra loro alcuni di Articolo 21, gli universitari e i rappresentanti di altri padiglioni. Ma dalle finestre hanno assistito all’incontro anche alcuni ergastolani. In tanti hanno ascoltato alcuni brani del repertorio della popstar britannica e cantato con lui per un evento indimenticabile.
di Roberto Saviano
Corriere della Sera, 28 aprile 2023
Esistono storie che chi sa per quale motivo crediamo essere lontane da noi. Lontane fino a quando qualcuno che conosciamo ci racconta di vicende familiari in tutto simili a quel caso di cronaca rimasto sepolto per anni nella nostra memoria. Ci sono percorsi che potrebbero essere gestiti con umanità e, quando questo non accade, è inutile dare responsabilità ai soggetti coinvolti in prima persona: è come comunità, come società nel suo insieme che dovremmo interrogarci e pretendere che si agisca per il miglioramento, per la cura del singolo, per la presa in carico di chi non è autosufficiente, di chi non ce la fa da solo.
huffingtonpost.it, 28 aprile 2023
“Non esistono droghe leggere”. Lo afferma Massimo Gandolfini, neurochirurgo e psichiatra, leader del Family Day, esponente del Movimento per la vita, convinto anti-gender e da oggi consulente del Dipartimento antidroghe del governo Meloni. Gandolfini rivendica la nomina, “sono stato scelto per la mia competenza professionale e la mia carriera scientifica: sono neurochirurgo e psichiatra e da anni mi interesso all’impatto che le droghe hanno sul sistema nervoso centrale e sul corpo”, e anche la sua contrarietà alla legalizzazione della cannabis “perché da un punto di vista scientifico-tossicologico non esistono droghe leggere”. E ha già in mente un percorso “politico” per il suo nuovo incarico.
di Karima Moual
La Repubblica, 28 aprile 2023
Solo corpi da possedere, controllare, vessare e gestire. Dal padre al marito fino alla morte, con il benestare e la protezione di una cultura comunitaria, da clan familiare dove non c’è posto per l’amore ma solo per l’obbedienza. Succede ancora una volta, e nel nostro paese, che una ragazza di origine indiana strappi il velo dell’ipocrisia e della violenza che vive e subisce in nome di regole patriarcali alle quali sembra essere difficile ribellarsi.
di Anna Lombardi
La Stampa, 28 aprile 2023
Avvocatessa dei diritti umani a Roma. “È molto provato dal carcere. Le accuse contro di lui sono un attacco alla libertà di stampa”. “Mi batto per la liberazione di Julian Assange perché è mio marito e voglio che venga a casa da me, Gabriel e Max: i nostri figli di 6 e 4 anni. Ma soprattutto perché ritengo la sua voce di intellettuale e giornalista necessaria. Oggi più che mai”. Stella Moris, 39 anni, sudafricana, è l’avvocatessa dei diritti umani che dopo avergli dato due figli, ha sposato un anno fa il fondatore di WikiLeaks. L’organizzazione che dal 2007 ha svelato file top secret sulle guerre in Afghanistan e Iraq e i detenuti di Guantanamo e Abu Ghraib, ma pure documenti di case farmaceutiche e le email di Hillary Clinton (che fecero pensare a legami con la Russia per influenzare le elezioni 2016). Nata Sara Gonzalez Devant, ha cambiato nome per meglio svolgere ricerche quando è entrata nel team di difesa dell’australiano Assange. Era il 2011 e lui era rifugiato nell’ambasciata londinese dell’Ecuador per sfuggire all’accusa di stupro in Svezia (archiviata nel 2017). Pesa quella di spionaggio da parte degli Stati Uniti che ne chiedono l’estradizione. Per questo dal 2019 è nel duro carcere di Belmarsh, in attesa della decisione britannica. Moris era a Roma alla presentazione, nella sede della Federazione Nazionale Stampa, del libro edito da Fazi Il processo a Julian Assange. Storia di una persecuzione di Nils Melzer, ex relatore speciale delle Nazioni Uniti sulla tortura. Poche ore dopo, a Napoli ha ricevuto il premio Fonseca “per il suo coraggio nel difendere il diritto alla libertà di stampa nel mondo”.
di Orlando Trinchi
La Stampa, 28 aprile 2023
La moglie del co-fondatore di WikiLeaks a Roma per la presentazione del libro di Nils Melzer: “Mio marito sottoposto a tortura, in una democrazia sana non dovrebbero esistere prigionieri politici”. “Voglio che mio marito torni a casa: la sua battaglia non riguarda ormai solo lui ma tutti noi, il nostro diritto di vivere in una società civile”.
di Marco Galluzzo
Corriere della Sera, 28 aprile 2023
Meloni ha incontrato giovedì il premier britannico: firmato un memorandum per la cooperazione strategica. Proteste contro di lei, che ironizza: “Bene, ero preoccupata, era da un po’ che non succedeva”. Si chiudono nello studio di Rishi Sunak per oltre un’ora. Senza cellulari. Insieme agli staff visitano praticamente tutta la residenza del premier britannico, compresi alcuni angoli da museo, la stanza della Thatcher, alcuni pezzi dello scrittoio che fu di Churchill.
di Piero Zilio*
Il Riformista, 28 aprile 2023
Tangaraju Suppiah è la prima vittima del boia nell’isola-stato dall’inizio dell’anno. Condannato per favoreggiamento e cospirazione del traffico di marijuana, gli è stato negato l’interprete, i suoi legali non hanno avuto accesso alle prove.
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