di Simone Alliva
L’Espresso, 23 aprile 2023
Il Parlamento Europeo “condanna fermamente la diffusione di retorica anti-diritti lgbt da parte di alcuni governi nell’Ue, come nel caso di Ungheria, Polonia e Italia” e c’è subito qualcosa che è sfocato. Non convince. Bisogna allontanarsi due passi dal battere della cronaca quotidiana e guardare la prospettiva d’insieme a quello che successo. Perché nell’insieme si rivela una assai più interessante geografia.
di Donatella Stasio
La Stampa, 23 aprile 2023
La stretta sulla protezione speciale potrebbe sbriciolarsi contro gli obblighi costituzionali e internazionali. Ancora carte bollate, giudici, sentenze, anni d’attesa e nel frattempo vite sospese e diritti umani spezzati.
di Silvia Truzzi
Il Fatto Quotidiano, 23 aprile 2023
All’inaugurazione del Salone del mobile di Milano la presidente del Consiglio ha detto: “Credo che prima di arrivare al tema immigrazione si debba puntare, per esempio, sulla possibilità di coinvolgere molte più donne nel mercato del lavoro”.
di Francesco Billari*, Anais Ginori, Antonello Guerrera, Tonia Mastrobuoni
La Repubblica, 23 aprile 2023
Altro che temuta “invasione” degli stranieri. E quale “sostituzione etnica”, tanto per riprendere l’allarme-shock lanciato nei giorni scorsi dal ministro di Fratelli d’Italia, Francesco Lollobrigida. I Paesi trainanti del Vecchio Continente hanno saputo - e non da ora - tradurre in vantaggio i flussi migratori. Senza voler dipingere a tutti i costi scenari idilliaci, Germania, Regno Unito e Francia hanno frenato così il preoccupante calo della natalità, riuscendo a creare più lavoro e diminuendo il deficit, zavorra di ogni nazione.
Il Manifesto, 23 aprile 2023
È quanto emerge dal rapporto di Patrick Hamilton, capo delegazione della Croce rossa per Canada e Stati uniti, dopo la visita al centro di detenzione Usa (in terra cubana). “Chi è ancora detenuto mostra sintomi di invecchiamento precoce”. È un passaggio del rapporto di Patrick Hamilton, capo delegazione della Croce rossa per Canada e Stati uniti, dopo la visita al centro di detenzione Usa (in terra cubana) di Guantanámo.
di Victor Magiar
Corriere della Sera, 23 aprile 2023
Un’esigua maggioranza parlamentare (che rappresenta il 49% degli elettori) vuole introdurre diverse norme che metterebbero in discussione fragili equilibri, sia istituzionali (fra i poteri dello Stato) che sociali, etnici e religiosi. Tutti gli Stati nascono due volte: prima come nazione e poi come democrazie.
di Matteo Fraschini Koffi
Avvenire, 23 aprile 2023
Tajani assicura: “Tutto è pronto”. L’Italia ha una lista di circa 200 civili da riportare in patria attraverso il punto di raccolta in Gibuti dove ci sono gli aerei della 46esima Brigata. Numerosi piani di evacuazione per uscire dall’inferno sudanese sono in corso. Mentre alcuni stranieri sono già riusciti a lasciare il Paese, altri stanno aspettando l’arrivo di aerei in grado di raggiungere la capitale, Khartum, dalle basi militari a Gibuti, nel Corno d’Africa. L’Italia ha una lista circa 200 persone da portare in salvo.
di Ornella Favero*
Ristretti Orizzonti, 22 aprile 2023
Storie di ordinaria disumanità: Ha un figlio in Germania, un altro a Malta, la figlia e la moglie vivono a Padova, la madre in Tunisia, è detenuto nella Casa di reclusione di Padova: finora, “grazie al Covid”, poteva fare una telefonata al giorno di dieci minuti, ora la prospettiva è di tornare a una telefonata di dieci minuti a settimana, quindi quei figli, quella moglie, quella madre lo sentiranno ognuno una volta al mese, spartendosi quei pochi minuti di telefonata concessi. Questa è una storia come tantissime altre, di inutile crudeltà del carcere.
Ristretti Orizzonti, 22 aprile 2023
Un appello delle persone detenute della redazione di Ristretti Orizzonti. Sono passati più di tre anni da uno dei momenti più tragici della vita delle carceri, quando, a causa della pandemia, la chiusura sia alle visite dei parenti, che all’ingresso della “società civile” si era trasformata in una tragedia con rivolte, morti, desolazione. Ma per fermare quelle rivolte, avvenute principalmente per la paura di noi detenuti di essere lasciati soli, il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria aveva invitato tutti i Direttori degli istituti di pena a incrementare quanto più possibile i colloqui telefonici con i nostri famigliari. Così in molte carceri da allora abbiamo potuto effettuare più telefonate, fino a una telefonata al giorno di dieci minuti.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 22 aprile 2023
Quello dei farmaci è uno dei punti critici ricorrenti nelle nostre carceri che comportano ingestibili eventi critici. Ed è quello che emerge dalla relazione annuale redatta da Roberto Cavalieri, il garante regionale delle persone private della libertà dell’Emilia Romagna.
- “Migliaia di detenuti con pene inferiori a due anni. Carcere solo per chi ha un forte profilo delinquenziale”
- Carceri che scoppiano: così la rieducazione è impossibile
- Patto fra Cnf e Garante per tutelare i diritti di reclusi e migranti
- Nadia Lioce al 41bis è una offesa alla legge
- Bambini in carcere con le madri, una vita da reclusi











