di Ezio Menzione
Il Dubbio, 22 aprile 2023
Cosa sia un “reato internazionale” e quanto sia difficile introdurlo nella legislazione italiana in relazione alla gestazione per altri intrapresa da cittadini italiani in paesi che legittimamente la consentono e la disciplinano lo ha già ben spiegato sulle pagine di questo giornale (15 aprile scorso) un articolo di Marco Perduca, dell’Associazione Luca Coscioni, cui rimandiamo per i dettagli. Qui aggiungiamo solo che la necessità di convenzioni internazionali e il consenso dell’Onu rendono questo terreno assolutamente impraticabile.
di Emma Bonino e Riccardo Magi
Il Riformista, 22 aprile 2023
Con una proposta di legge in Parlamento e una mozione nei consigli comunali, Più Europa si batte per tutelare i figli delle coppie omogenitoriali, discriminati da un governo retrogrado e proibizionista. “Caro Sindaco, trascrivi!”, è l’iniziativa che +Europa ha lanciato, insieme a Radicali Italiani, per invitare i Sindaci a procedere con le registrazioni degli atti di nascita dei figli di coppie omogenitoriali, indicando quali genitori entrambe le persone che si sono assunte la responsabilità della procreazione, indipendentemente dal loro sesso e da quale sia il Paese in cui i figli sono nati, e per sollecitare il Parlamento a sostenere la nostra proposta di legge depositata alla Camera su questo tema.
di Nello Scavo
Avvenire, 22 aprile 2023
La missione delle Nazioni Unite, Unsmil: nelle prigioni di Tripoli uomini e donne sottoposti a violenze e torture. L’allarme riguarda anche i bambini vittime di traffico. La mafia dei trafficanti di uomini in Libia ha nomi noti. Molti abitano nei palazzi del potere e sono direttamente coinvolti nel business delle vite umane, associato allo smercio illegale di armi, idrocarburi e droga. Sono loro i datori di lavoro degli “scafisti” ed è a costoro che il segretario generale dell’Onu rivolge i riflettori nel suo ultimo rapporto.
di Giuliano Battiston
Il Manifesto, 22 aprile 2023
“Ripensare l’attività nel paese”, dice un alto funzionario. “Invitarli all’incontro di Doha”, dice la vice di Guterres. Ed esplode un caso. Se non ci fosse di mezzo la popolazione afghana, nel pieno di una drammatica crisi umanitaria, in un Paese governato di fatto dai Talebani, ci sarebbe da ricavarne un film comico. Come fare un pasticcio diplomatico in poche ore.
di Ornella Favero*
Ristretti Orizzonti, 21 aprile 2023
Storie di ordinaria disumanità: Ha un figlio in Germania, un altro a Malta, la figlia e la moglie vivono a Padova, la madre in Tunisia, è detenuto nella Casa di reclusione di Padova: finora, “grazie al Covid”, poteva fare una telefonata al giorno di dieci minuti, ora la prospettiva è di tornare a una telefonata di dieci minuti a settimana, quindi quei figli, quella moglie, quella madre lo sentiranno ognuno una volta al mese, spartendosi quei pochi minuti di telefonata concessi. Questa è una storia come tantissime altre, di inutile crudeltà del carcere.
Ristretti Orizzonti, 21 aprile 2023
Un appello delle persone detenute della redazione di Ristretti Orizzonti. Sono passati più di tre anni da uno dei momenti più tragici della vita delle carceri, quando, a causa della pandemia, la chiusura sia alle visite dei parenti, che all’ingresso della “società civile” si era trasformata in una tragedia con rivolte, morti, desolazione. Ma per fermare quelle rivolte, avvenute principalmente per la paura di noi detenuti di essere lasciati soli, il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria aveva invitato tutti i Direttori degli istituti di pena a incrementare quanto più possibile i colloqui telefonici con i nostri famigliari. Così in molte carceri da allora abbiamo potuto effettuare più telefonate, fino a una telefonata al giorno di dieci minuti.
di Davide Madeddu
Il Sole 24 Ore, 21 aprile 2023
L’affollamento delle sezioni femminili è risultato essere del 115%, contro il 113,7% degli uomini. Le carceri si affollano. E a trascorrere pezzi di vita all’interno delle celle, non ci sono solo uomini ma anche donne e bambini. Il tutto in uno scenario che vede aumentare di mese in mese ingressi e numero dei presenti sistemati in spazi che non si allargano.
di Paola Scarsi
Avvenire, 21 aprile 2023
Dare una nuova opportunità ai detenuti: questo l’ammirevole obiettivo di Seconda Chance, associazione non profit che vuole essere una sorta di “cerniera” tra le carceri e le imprese disposte ad agevolare il reinserimento lavorativo dei detenuti a fine pena usufruendo dei benefici concessi dalla legge Smuraglia. Seconda Chance è nata poco meno di un anno fa grazie all’impegno di Flavia Filippi, giornalista de La7, Alessandra Ventimiglia Pieri, autrice e documentarista e Beatrice Busi Deriu, titolare di Ethicatering.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 21 aprile 2023
Dopo la pronuncia della Consulta, per l’anarchico al carcere duro si aprono due strade per la revoca della misura: una a Strasburgo, l’altra a Via Arenula. Dopo la decisione della Corte Costituzionale del 18 aprile che ha fatto cadere la norma che avrebbe vincolato la Corte d’assise d’appello di Torino a condannare Alfredo Cospito necessariamente all’ergastolo per l’attentato alla Scuola allievi carabinieri di Fossano, si sono susseguite una serie di dichiarazioni da parte di esponenti di Fratelli d’Italia, come il sottosegretario Delmastro e l’onorevole Varchi, atte a precisare che nonostante la presa di posizione della Consulta l’anarchico resta al 41 bis. Proviamo a chiarire come stanno le cose.
di Simona Musco
Il Dubbio, 21 aprile 2023
Il ministro rispedisce al mittente le accuse dopo la fuga di Uss: “Ho chiesto il mantenimento della custodia cautelare per consegnarlo agli Usa, i miei allarmi ignorati”. “Così come nessuno può addebitare a un procuratore della Repubblica un intento intimidatorio nei confronti degli indagati, nessuno può permettersi di imputare al ministro un’interferenza invasiva quando esercita le sue prerogative per verificare la conformità del comportamento dei magistrati ai doveri di diligenza, tra i quali campeggia il dovere motivazione dei provvedimenti.
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