di Giacomo Puletti
Il Dubbio, 20 aprile 2023
Arriverà questa mattina il via libera del Senato al decreto Migranti, dopo che ieri sono stati votati gli oltre quattrocento emendamenti al testo presentati da maggioranza e opposizione. Il provvedimento verrà poi trasmesso alla Camera per il via libera definivo, atteso nelle prossime settimane.
di Vanessa Ricciardi
Il Domani, 20 aprile 2023
Il decreto Cutro è attualmente in discussione al Senato, la maggioranza ha trovato la convergenza su un emendamento che stabilisce che molti permessi non possano essere convertiti in permessi di soggiorno per lavoro. A quelli per malattia viene tolta la “grave condizione psicofisica”.
di Monica Guerzoni
Corriere della Sera, 20 aprile 2023
Il ministro e la sostituzione etnica: “Non sono razzista. Non commento gli insulti. Querelerò chi mi ha rivolto offese gravi dandomi dell’hitleriano o paragonandomi a criminali nazisti”.
di Gianni Cuperlo*
Il Domani, 20 aprile 2023
Le tante e sacrosante critiche che gli sono piovute addosso per quella sua formula impronunciabile - “sostituzione etnica” - al fondo dietro uno scudo di falso pragmatismo, contrastare la denatalità, celano un moto d’odio verso quanti si considerano estranei da noi, diversi da noi, nostri nemici per nascita, lingua, religione o colore della pelle.
di Karima Moual
La Stampa, 20 aprile 2023
Attenzione a minimizzare o a fare prove di contestualizzazione alle chiarissime e inequivocabili parole del ministro Lollobrigida riguardo alla “sostituzione etnica”, che non è certo uno scivolone ma uno dei pilastri fondanti dell’ideologia di questa destra al governo. Lo ha detto davvero, con voce chiara e soprattutto da ministro, uomo di governo e di potere con i riflettori e i microfoni ben puntati, e una platea ad ascoltare: “Non possiamo arrenderci all’idea della sostituzione etnica, gli italiani fanno meno figli, quindi li sostituiamo con qualcun altro, non è quella la strada”.
di Danilo Taino
Corriere della Sera, 20 aprile 2023
Al gennaio 2022, le testate nucleari nel mondo erano quasi diecimila, secondo il centro di studi di Stoccolma Sipri: 3.708 degli Stati Uniti, 4.777 della Russia, 350 della Cina, 290 francesi, 180 del Regno Unito, 165 del Pakistan, 160 indiane, 90 di Israele, 20 della Corea del Nord. Dalla fine della Guerra Fredda, gli arsenali si erano ridotti ma - dicono gli analisti di Sipri - la tendenza si è ora rovesciata.
agenzianova.com, 20 aprile 2023
Il presidente dell’Algeria, Abdelmadjid Tebboune, ha firmato un decreto presidenziale che concede la grazia a 8.985 detenuti in occasione dell’Eid al Fitr, la festa della fine del mese sacro del Ramadan. Lo ha riferito un comunicato della presidenza diffuso dall’agenzia di stampa algerina “Aps”.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 19 aprile 2023
Arriva l’ennesima proposta di legge volta ad inasprire le pene. Questa volta è per la detenzione o spaccio nei casi di “lieve entità”. Secondo la deputata Augusta Montaruli di Fratelli D’Italia, prima firmataria, è importante perché attualmente, la pena prevista va da sei mesi a quattro anni, e la multa da euro 1.032 a euro 10.329, renderebbe impossibile applicare la misura cautelare in carcere.
di Luca Balestri
Il Tirreno, 19 aprile 2023
La proposta dell’esponente di Fdi Montaruli punta ad aumentare le pene. Il deputato di +Europa: Basta con il “più galera per tutti”. Per Benedetto Della Vedova, deputato di +Europa, la proposta di legge Montaruli è una misura “manettara, di cui non si capisce il senso né l’utilità”. La misura punta ad alzare fino a 5 anni la pena massima per chi è responsabile di produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope se il fatto è di lieve entità.
di Elena Del Mastro
Il Riformista, 19 aprile 2023
La Corte Costituzionale apre la via per uno sconto di pena per Alfredo Cospito, facendo cadere la norma che avrebbe vincolato la Corte d’assise d’appello di Torino a condannarlo necessariamente all’ergastolo per l’attentato alla Scuola allievi carabinieri di Fossano. La Corte, come scrive nel suo comunicato dopo la camera di consiglio, ha preso una decisione “in continuità con i suoi numerosi e conformi precedenti” e quindi ha bocciato come “costituzionalmente illegittimo” l’articolo del codice “nella parte in cui vieta al giudice di considerare eventuali circostanze attenuanti come prevalenti sulla circostanza aggravante della recidiva nei casi in cui il reato è punito con la pena edittale dell’ergastolo”.
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