di Valentina Stella
Il Dubbio, 19 aprile 2023
Per i giudici è “costituzionalmente illegittima” la norma che vieta di considerare eventuali attenuanti, e che avrebbe vincolato la Corte d’Assise d’appello di Torino a condannare all’ergastolo l’anarchico in sciopero della fame. La Corte costituzionale apre la via per uno sconto di pena a Alfredo Cospito, facendo cadere la norma che avrebbe vincolato la Corte d’assise d’appello di Torino a condannarlo necessariamente all’ergastolo per l’attentato alla Scuola allievi carabinieri di Fossano.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 19 aprile 2023
Alfredo Cospito può ritenersi finalmente soddisfatto: la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo l’automatismo con cui l’articolo 69 quarto comma del Codice penale vieta al giudice di considerare eventuali circostanze attenuanti - dovute per esempio alla tenuità del danno, come nel suo caso - come prevalenti sulla circostanza aggravante della recidiva. I giudici costituzionalisti aprono così di fatto la strada ad una pena più lieve - tra i 20 e i 24 anni di carcere, anziché l’ergastolo - per l’anarchico, detenuto per l’attentato alla Scuola allievi carabinieri di Fossano e che è ancora ricoverato all’ospedale San Paolo di Milano per le conseguenze dello sciopero della fame intrapreso il 20 ottobre scorso contro il 41bis cui è sottoposto dal maggio 2022.
di Viola Giannoli
La Repubblica, 19 aprile 2023
L’intervista al legale Flavio Rossi Albertini: “Finalmente una buona notizia, dopo sei mesi di battaglia. Sono estremamente soddisfatto per il risultato conseguito”. E sull’anarchico: “Ha perso 50 chilogrammi”. “Finalmente una buona notizia, dopo sei mesi di battaglia. Sono estremamente soddisfatto per il risultato conseguito”. Flavio Rossi Albertini, il penalista che difende l’anarchico Alfredo Cospito, esulta a caldo dopo la decisione della Corte Costituzionale.
di Matteo Trione
ilfattovesuviano.it, 19 aprile 2023
Un uomo di 48 anni, originario di Napoli, Gaetano L., si è suicidato la notte tra il 16 e il 17 aprile nell’istituto di pena di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) dove era giunto da un mese a seguito di un trasferimento dal carcere di Terni. L’uomo, in stato di detenzione per l’espiazione di un residuo pena, sarebbe tornato in libertà il prossimo dicembre.
cagliaripad.it, 19 aprile 2023
Oltre 15mila euro dal Tribunale di Cagliari per “trattamento inumano e degradante”. L’uomo però deceduto più di un anno e mezzo fa. Un risarcimento di 15.348 euro dal Tribunale di Cagliari per “trattamento inumano e degradante” nei confronti dell’ex detenuto Stefano Marini.
di Davide Ferrario
Corriere di Torino, 19 aprile 2023
Cosima Buccoliero se ne andrà a fine mese per lasciare il posto non già a un nuovo direttore, ma a una reggente condivisa con Alessandria. Nemmeno un mese fa era uscito il rapporto della commissione della Ue che nel 2022 aveva visitato, insieme ad altri istituti, il Lorusso e Cotugno. Le valutazioni erano state molto dure nei confronti del carcere torinese, e se ne era parlato anche sui giornali. Leggendone, mi era venuto in mente un episodio personale. Era il 2008 e stavamo girando proprio lì “Tutta colpa di Giuda”, un film che, a parte pochi attori professionisti, era interpretato da detenuti e agenti dell’istituto. Stavamo girando una delle scene più strane e importanti: un’”ultima cena” impostata come quella di Leonardo, secondo lo stile insieme realista e sopra le righe di tutto il film. La direttrice di allora venne ad avvertirci che la stessa commissione della UE di cui sopra era in visita e voleva vedere quello che stavamo facendo.
di Gloria De Vincenzi
Gazzetta di Mantova, 19 aprile 2023
L’assessore al welfare Andrea Caprini: “Questione di settimane, per Mantova sarà la prima esperienza”. La scrittrice: “Il carcere di via Poma? È tra le strutture più brutte che ho visitato”.
di Alessio Carassai
Il Resto del Carlino, 19 aprile 2023
Una delegazione dell’Aiga (Associazione italiana giovani avvocati) della sezione di Fermo, visita il carcere di Fermo per valutare i programmi e i trattamenti che vengono rivolti ai detenuti. Un progetto nazionale che mira a far condividere agli avvocati l’esperienza di vita dei detenuti all’interno delle strutture, anche per valutare pene che possano consentire una funzione di reintegro sociale.
di Gaia Papi
La Nazione, 19 aprile 2023
Le critiche dell’associazione “Nessuno tocchi Caino” in visita al penitenziario. “Intervento sbagliato: ora servono altri lavori molto lunghi e complessi”. “Una struttura vecchia, dove ormai da più di dieci anni sono in corso lavori di ristrutturazione. Arezzo è la metafora dell’instabilità del ruolo delle carceri italiane. Un luogo di contenimento, ma non rieducativo”. È un quadro preoccupante quello tratteggiato da Elisabetta Zamparutti, dirigente di “Nessuno tocchi Caino”, l’organizzazione in visita nelle carceri toscane. “Non solo per un’opera di misericordia, ma per ascoltare i detenuti, verificare le loro condizioni di vita e raccontarle” spiegano. Ieri, l’iniziativa “Il Viaggio della speranza” è partita da Arezzo, in collaborazione con le Camere Penali, presente anche la presidente di Nessuno Tocchi Caino, l’ex parlamentare radicale Rita Bernardini. “Nel tempo sono stati effettuati lavori di impiantistica, di rifinitura, ma nessuno si era reso conto che molte delle porte delle celle erano strette. È incredibile” commenta Zamparotti al termine della visita a San Benedetto.
Il Resto del Carlino, 19 aprile 2023
L’episodio si sarebbe verificato prima di Pasqua. L’uomo, dopo aver a sua volta aggredito le guardie, racconta di essere stato pestato davanti alle telecamere. Un uomo detenuto nel carcere della Pulce ha denunciato di aver subìto un pestaggio da parte di un gruppo di agenti della polizia penitenziaria. È quanto trapela su un presunto episodio risalente al weekend prima della Pasqua, avvenuto nella struttura di via Settembrini e ancora avvolto dal riserbo. Da quanto trapela, l’uomo detenuto, di origine straniera, sostiene di essere stato aggredito da una ventina di guardie: dopo averlo messo a terra, gli avrebbero coperto il volto con un oggetto avvolgente - forse di tessuto - e poi lo avrebbero picchiato.
- Milano. Alberi e frutti, nasce un’agroforesta in carcere a Bollate
- Roma. “Lavoro fondamentale per la rieducazione dei detenuti”. Il viceministro Bellucci in visita a Rebibbia
- Udine. L’arte in carcere regala una speranza. Il Premio nazionale “Maurizio Battistutta”
- Castrovillari. Laboratorio di scrittura creativa in carcere promosso dall’associazione Liberamente
- Livorno. Il Maestro Grasso e la lezione col coro dei detenuti: “Ecco cosa facciamo alle Sughere”











