di Valentina Stella
Il Dubbio, 18 aprile 2023
Il 2 giugno 2006 l’anarchico e Anna Beniamino piazzarono due ordigni nei pressi dell’ingresso della Scuola allievi carabinieri di Fossano. La prima udienza pubblica di questa mattina in Corte costituzionale sarà dedicata al caso Cospito. I giudici (relatore Amoroso) affronteranno la questione di legittimità costituzionale riguardante “l’articolo 69, quarto comma, del codice penale, nella parte in cui, relativamente al reato previsto dall’articolo 285 del codice penale, “Devastazione, saccheggio e strage”, non consente al giudice di ritenere la circostanza attenuante di cui all’articolo 311 cod. pen. “circostanza diminuente: particolare tenuità del danno o del pericolo” prevalente sulla recidiva di cui all’art. 99, quarto comma, cod. pen”.
di Rashad Jaber
Corriere del Veneto, 18 aprile 2023
Riforma Cartabia e mancata modifica, duro il documento approvato dai penalisti. Da domani e per i prossimi due giorni le toghe si asterranno dalle udienze e dalle altre incombenze. “Vogliamo richiamare il governo e la maggioranza parlamentare che lo sostiene al rispetto degli impegni di riforma della giustizia penale e dell’ordinamento giudiziario inequivocabilmente annunciati prima in campagna elettorale e poi in Parlamento, nonché il ministro guardasigilli Nordio a dare immediato seguito all’impegno più volte assunto di apertura di un tavolo tra avvocatura, magistratura ed esecutivo”.
di Massimiliano Nerozzi
Corriere di Torino, 18 aprile 2023
“Il sistema sarà bloccato, gli avvocati si lamenteranno, noi faremo una lettera al ministero e si dirà che la riforma non ha funzionato”, riassume il procuratore aggiunto Cesare Parodi, parlando del ruolo degli uffici per l’esecuzione penale esterna (Uepe) chiamati a un super lavoro dalla “Cartabia” per le pene sostitutive al carcere.
di Carmine Di Niro
Il Riformista, 18 aprile 2023
Più manette, più carcere. La scelta della premier Giorgia Meloni di nominare come ministro della Giustizia Carlo Nordio, un profilo di storico garantismo, viene quotidianamente smentita dai provvedimenti e dalle proposte della maggioranza e dello stesso partito della presidente del Consiglio. Dopo la “grande emergenza” dei rave e degli ecologisti che imbrattano i muri, Fratelli d’Italia punta ora ad un nuovo giro di vite: questa volta obiettivo è la droga, spaccio ma soprattutto possesso, mentre nel resto d’Europa il trend è quello della liberalizzazione.
di Lorenzo Grossi
Il Giornale, 18 aprile 2023
La proposta di legge è firmata da Augusta Montaruli (FdI): ecco cosa cambia per lo spaccio e la detenzione anche per i casi di “lieve entità”. Punire pesantemente gli spacciatori di droga: non solo per quanto riguarda i grandi quantitativi, ma anche per le piccole dosi.
di Giuliano Santoro
Il Manifesto, 18 aprile 2023
Il sostituto procuratore Tarfusser chiede la revisione. Così farà anche la difesa di Bazzi e Romano, condannati all’ergastolo. Non sappiamo come andrà a finire la vicenda della riapertura del processo a Olindo Romano e Rosa Bazzi per l’omicidio di Raffaella Castagna col figlio Youssef Marzouk, la madre Paola Galli e la vicina di casa Valeria Cherubini.
di Jacopo Storni
Corriere Fiorentino, 18 aprile 2023
L’assessore regionale Ciuoffo al convegno contro i centri di permanenza e rimpatrio. “I Cpr sono campi di concentramento e nella nostra regione non li vogliamo”. L’assessore all’immigrazione Stefano Ciuoffo usa parole pesanti per definire i centri per il rimpatrio che il Governo vorrebbe costruire in ogni regione, Toscana compresa. L’occasione è stata l’affollato convegno di ieri dal titolo inequivocabile “No al Cpr”, promosso da Arci, Asgi e Accoglienza non governativa, a cui ha partecipato lo stesso Ciuoffo, secondo cui i Cpr sono luoghi assimilabili “a quelli in cui venivano deportati gli ebrei” e la cui finalità “è inutile perché di fatto le espulsioni avvengono in minima parte e quindi questi luoghi generano ulteriore illegalità”.
La Nazione, 18 aprile 2023
Il giro riparte martedì 18 da Arezzo, poi sarà a Pisa, Livorno, Massa, Lucca, Porto Azzurro, Pistoia, Prato, Siena e Grosseto. Dopo la visita al carcere fiorentino di Sollicciano, riprende martedì 18 aprile con la visita al carcere di Arezzo il “Viaggio della speranza” nei luoghi di pena organizzato da Nessuno tocchi Caino (presenti i dirigenti Rita Bernardini, Sergio D’Elia ed Elisabetta Zamparutti) in collaborazione con le Camere Penali. Il giro in Toscana prevede tappe negli istituti di Pisa, Livorno, Massa, Lucca, Porto Azzurro, Pistoia, Prato, Siena e Grosseto. “Nelle intenzioni degli organizzatori - si legge in una nota - il “visitare i carcerati” non è solo un’opera di misericordia, ha lo scopo anche di ascoltarli, verificare le loro condizioni di vita materiale e raccontarle, ma soprattutto infondere fiducia e speranza in chi rischia di prevalere sfiducia e disperazione, come testimonia il numero dei suicidi che anche in questo anno aumenta giorno dopo giorno. Dopo le visite in carcere si svolgeranno conferenze nel corso delle quali verranno presentati i risultati e le proposte di superamento di una realtà, quella carceraria, che sempre più appare fuori controllo, fuori legge, fuori dal tempo e fuori dal mondo”.
Gazzetta di Reggio, 18 aprile 2023
Appello della commissione regionale Parità all’amministrazione comunale. “La situazione del carcere di Reggio Emilia è sempre molto critica e l’istituzione del Garante dei detenuti non si può più rimandare”. È l’appello lanciato all’amministrazione comunale dal reggiano Federico Amico, presidente della Commissione Parità e Diritti della Regione, e dal Garante regionale Roberto Cavalieri, alla vigilia della presentazione in Commissione della relazione annuale sulle carceri emiliano-romagnole, in programma il giovedì alla presenza dell’Associazione Antigone, osservatorio indipendente sullo stato delle carceri italiane.
di Gabriele De Giorgi
lecceprima.it, 18 aprile 2023
Nel 2018 il Comune di Lecce si è dotato di questa figura: Maria Mancarella è stata la prima. Giovedì a Borgo San Nicola la presentazione del report di fine mandato. Dopo cinque anni di attività si è concluso il mandato di Maria Mancarella quale garante dei diritti delle persone private della libertà personale. È stata nominata nell’aprile del 2018 dal sindaco di Lecce Carlo Salvemini, dopo che il Consiglio comunale, nel novembre del 2017, aveva istituito la figura del garante e approvato il relativo regolamento.
- Torino. “Nella riqualificazione del Ferrante Aporti precedenza ai ragazzi”
- Varese. Lavoro dei detenuti: la funzione rieducativa abbatte la recidiva
- Milano. I detenuti di San Vittore tirano fuori l’anima di design degli oggetti riciclati
- Milano. Un’agroforesta nel carcere di Bollate per la Giornata mondiale della terra
- Libri. Gli anni Settanta, nodi e contraddizioni











