di Ermes Antonucci
Il Foglio, 31 marzo 2023
Dai rave party agli scafisti, dalla maternità surrogata alle occupazioni e all’anoressia: la maggioranza meloniana sembra in grado solo di creare nuovi reati e alzare le pene. L’opposto del pensiero di Nordio.
di Simona Musco
Il Dubbio, 31 marzo 2023
Luigi Panella, avvocato di Cosimo Ferri, spiega le manipolazioni dei file del caso Palamara. E l’ex consigliere del Csm Lepre ipotizza un depistaggio. I dati registrati dal trojan possono essere tecnicamente accessibili, copiati e modificati “da parte di soggetti privati su server da loro gestiti”. Tanto da poter arrivare ad ipotizzare un depistaggio nel caso Palamara, che dovrebbe far saltare tutti sulla sedia perché a rischio ci sarebbe “la democrazia”.
di Elisa Messina
Corriere della Sera, 31 marzo 2023
Un nuovo reato, il 580 bis, che punisca chi “istiga a provocare o rafforzare” disturbi del comportamento alimentare, soprattutto online, e il riconoscimento degli stessi dca come “malattia sociale” che richiede cura e prevenzione da parte dello Stato. Questi i pilastri di un disegno di legge presentato nei giorni scorsi al Senato dal senatore di FdI Alberto Balboni, presidente della Commissione Affari costituzionali.
di Ezio Menzione*
Il Dubbio, 31 marzo 2023
La Corte di Cassazione parigina è stata corretta: quelli ai brigatisti furono processi iniqui, quasi tutti in contumacia. La decisione della Cassazione francese, che ricalca gli argomenti della prima istanza di giudizio, deve essere accolta come ineccepibile dal punto di vista giuridico.
di Guido Salvini*
Il Dubbio, 31 marzo 2023
La non estradizione dei dieci ex terroristi era scontata: i giudici francesi non conoscono gli anni di piombo. Basterebbe leggere gli atti per rendersi conto che anche a quegli imputati, come a tutti, erano garantiti pienamente il diritto di difesa e una corretta valutazione delle prove.
di Angelo Caruso*
Il Riformista, 31 marzo 2023
All’ergastolo ostativo da 20 anni, ne ho trascorsi sei in isolamento. Per mesi non ho parlato con nessuno. Il mio sogno oggi è raccontare ai giovani la mia esperienza con il crimine. E come sono riuscito a cambiare.
di Massimiliano Nerozzi
Corriere di Torino, 31 marzo 2023
L’uomo si suicidò nel carcere delle Vallette il 10 novembre 2019: se ne accorsero sette minuti dopo la fine di Juventus-Milan. Due condanne a un anno di reclusione per omicidio colposo, una a 14 mesi, anche per la contestazione di falso: sono le pene chieste oggi (30 marzo) dal pubblico ministero Giulia Marchetti nei confronti di tre agenti della polizia penitenziaria per il suicidio di Roberto Del Gaudio, detenuto nel carcere Lorusso e Cutugno.
palermotoday.it
L’assessore regionale alla Salute Giovanna Volo e il provveditore regionale per l’amministrazione penitenziaria hanno siglato un protocollo. Lo scopo è agevolare l’accesso alle terapie per i reclusi. Due nuove sezioni per la salute mentale al carcere Pagliarelli e in quello di Siracusa. Il protocollo d’intesa è stato firmato tra l’assessorato regionale alla Salute e il provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria. “Si tratta - afferma l’assessore Giovanna Volo - di un’azione doverosa di intensificazione dei servizi sanitari di natura psichiatrica sul territorio regionale. In questo caso, l’obiettivo è quello di conciliare le specifiche esigenze di diagnosi e cura dei detenuti affetti da gravi patologie psichiatriche con le modalità gestionali e organizzative tipicamente penitenziarie”.
di Elisabetta Andreis
Corriere della Sera, 31 marzo 2023
Il progetto pilota rivolto anche al personale femminile del penitenziario. La storia di Susanna: è un modo per prendermi cura di me stessa”. Un camper entra nelle mura, proprio davanti al reparto femminile del carcere di Bollate - è un ambulatorio di 10 metri con a bordo ecografo e mammografo, un invito alla prevenzione e alla cura di sé che in Lombardia non si era mai visto. Lilt (Lega italiana per la lotta contro i tumori) in collaborazione con la Asst Santi Paolo e Carlo e con il sostegno di Europe Assistance porta per la prima volta in una casa di reclusione una iniziativa di questo tipo: “Prevenzione senza barriere” offre alle donne che vivono recluse un check-up oncologico completo e seminari informativi importanti. “Ci sensibilizzano sul bisogno di controllare la nostra salute come gesto di rispetto verso noi stesse e verso le persone che fuori dal carcere ci aspettano”, spiega Susanna, 54 anni, tra le promotrici e le prime a rendersi conto di quanto preziosa sia questa occasione.
di Matteo Torrioli
romatoday.it, 31 marzo 2023
L’assessora Claudia Pratelli ha visitato il carcere femminile di Rebibbia, il più grande d’Europa. Bambini senza colpa alcuna che vivono in carcere. Quando escono, per motivi diversi, dalle case circondariali, devono farlo attraverso i cancelli di sicurezza, come detenuti qualsiasi. La loro colpa? Avere delle madri condannate e costrette dentro una casa circondariale. Una situazione che, almeno per il momento, non cambierà. Di recente, infatti, è stata ritirata la “legge Serracchiani” che puntava ad un nuovo modello di gestione di queste situazioni. Il futuro, adesso, è più incerto che mai come ha potuto constatare anche l’assessora alla scuola, formazione e lavoro di Roma capitale, Claudia Pratelli, dopo una visita al carcere femminile di Rebibbia.
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