di Lucio Luca
La Repubblica, 2 aprile 2023
“La scelta di Lea”, un bel libro scritto da Marika Demaria per Zolfo Editore, ripercorre la storia di una donna coraggiosa che ha pagato con la vita la sua decisione di stare dalla parte giusta. Quando nasci a Petilia Policastro, in provincia di Crotone, e a soli nove mesi ti uccidono il padre in un agguato di ‘ndrangheta, la tua vita probabilmente è segnata per sempre.
di Franco Corleone
L’Espresso, 2 aprile 2023
Pochi giorni fa a Montecitorio è andata in scena una rappresentazione surreale. Il governo era chiamato a rispondere a una interpellanza urgente del deputato Riccardo Magi, segretario di +Europa, sulle ragioni del blocco della attivazione della piattaforma per la raccolta delle firme digitali per i referendum e per i progetti di legge di iniziativa popolare, previsti dagli articoli 75 e 138, 71 della Costituzione.
di Vladimiro Zagrebelsky
La Stampa, 2 aprile 2023
Mentre modi e tempi di intervento per la tutela dell’ambiente e per la lotta al riscaldamento globale sono al centro del dibattito sociale e di quello strettamente politico, più di un segnale indica che anche su questi temi emerge la ricerca dell’intervento dei giudici. Un intervento che si vuole non politico, non ostante che pochi problemi siano più politici di questi.
di Carmen Baffi e Gaetano De Monte
L’Espresso, 2 aprile 2023
Formalmente autonomi, prestano la loro opera per gli enti pubblici, attraverso le cooperative che si aggiudicano gli appalti. Ma da mesi non sono retribuiti. “Ho lavorato per le prefetture di Novara e Verona, ma soprattutto di Brescia, come interprete e mediatrice. Mi sono stati pagati i biglietti del treno, ma non le ore di lavoro. L’unica prova che ho è una dichiarazione della prefettura di Brescia che attesta che ho lavorato per un totale di 187 ore”.
di Bianca Senatore
L’Espresso, 2 aprile 2023
Afgani, siriani, pakistani e bengalesi. Ma anche africani costretti a partire per la crisi climatica. Scelgono la via interna, tra le più battute per raggiungere l’Europa. Attraversano confini su confini. Tra filo spinato, abusi delle polizie di frontiera, freddo, fame.
di Fabrizio Floris
Il Manifesto, 2 aprile 2023
Consegneranno 30 furgoni con 20 tonnellate di cibo, farmaci e 20 generatori. Stop the War Now: “Siamo volontari disarmati”. È arrivata questa mattina ad Odessa la carovana della rete “Stop The War Now” formata da oltre 180 organizzazioni della società civile italiana. Un gruppo di 150 volontari provenienti da numerose città italiane si è messo in viaggio con 30 furgoni carichi di 20 tonnellate di aiuti umanitari e 20 generatori di corrente.
di Marta Serafini
Corriere della Sera, 2 aprile 2023
Quando la terra ha tremato a Gaziantep, in Turchia, Teresa non ha pensato a sé. Ma a tutti i pazienti bloccati negli ospedali al di là del confine, in Siria. “Mi sono precipitata in strada, l’ho capito subito che era una catastrofe di proporzioni mai viste”. Colonna portante della missione di Medici Senza Frontiere in Turchia e Siria, coordinatrice e operatrice medico da 29 anni, Teresa Graceffa è minuta, piccola di statura. Ma diventa un gigante quando si tratta di combattere per i più deboli. Nata in provincia di Aragona 54 anni fa, come tanti siciliani sa bene quanto possa fare male la terra quando trema. “In pochi secondi ho realizzato che la nostra missione da umanitaria si sarebbe trasformata in un’operazione di emergenza. Al mattino eravamo già al lavoro. Come primo paziente, abbiamo assistito un bambino che era arrivato in ospedale ad Atme, vicino a Idlib, con il 40 per cento del corpo ustionato”.
di Luca Celada
Il Manifesto, 2 aprile 2023
La California trasforma il suo incubo securitario in una prigione riabilitativa “modello norvegese”. Da qui sono passati Charles Manson, Eldrige Cleaver e tutto l’immaginario del “carcere duro”.
di Gianni Beretta
Il Manifesto, 2 aprile 2023
Dopo un anno di “stato d’eccezione” Bukele festeggia il carcere più grande delle Americhe. E rivendica la sospensione dei diritti per ripulire le strade dalle bande giovanili. Esattamente a un anno dalla proclamazione dello “stato d’eccezione” in El Salvador, Nayib Bukele ha il vento in poppa come nessun altro capo di stato latinoamericano, con almeno il 67% dei salvadoregni pronto a rieleggerlo il prossimo anno. E c’è da essere sicuri che, controllando i tre poteri dello stato, modificherà la costituzione che ne vieterebbe la ricandidatura.
di Simone Ferrari
Il Manifesto, 2 aprile 2023
Il giornalista e scrittore Oscar Martínez (El Faro): “Degli oltre 90 morti in cella in questi mesi, nessuno aveva avuto una condanna. Erano anziani, operai o fattorini che portavano una pizza in un quartiere controllato dalle pandillas”.
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