di Marina Iadanza*
Il Dubbio, 15 agosto 2023
Un anno fa, dopo il record di suicidi in carcere, ci stavamo organizzando per lo sciopero della fame a staffetta con Rita Bernardini. Oggi è peggiorato tutto e quell’appello è caduto nel vuoto.
di Simona Lorenzetti
Corriere di Torino, 15 agosto 2023
Il Garante nazionale dei detenuti valuta di costituirsi parte civile. Non c’è nessun segno evidente di disidratazione sul corpo di Susan, la 42enne nigeriana morta venerdì notte nella sua cella del carcere Lorusso e Cutugno. Eppure, l’arresto cardiaco sarebbe da addebitare a uno squilibrio elettrolitico: cioè, una carenza di liquidi.
di Luca Monaco
La Repubblica, 15 agosto 2023
“Dispiace che la gente veda solo l’evento finale, non il lavoro che c’è dietro: facciamo di tutto per risolvere i problemi delle detenute. Siamo esseri umani e queste vite pesano anche sulle nostre vite”. Marta (nome di fantasia) ha 35 anni, da un decennio presta servizio come operatrice della polizia penitenziaria nella sezione femminile del carcere Lorusso e Cutugno di Torino. L’agente è ancora sconvolta per le due morti che si sono consumate quattro giorni fa nella II sezione. Marta conosceva bene sia Azzurra Campari, la 28enne di Riva Ligure trovata impiccata in cella venerdì scorso verso le 19, che Susan John, la 42enne nigeriana morta poche ore prima, dopo 20 giorni di sciopero della fame e della sete.
di Gianni Giacomino
La Stampa, 15 agosto 2023
La denuncia dei Garanti dei detenuti dopo le morti di Azzurra Campari e Susan John. C’è un dato su tutti che salta all’occhio e può riassumere il disagio patito dai detenuti rinchiusi nel carcere di Torino dove, nell’ultimo mese e mezzo si sono suicidate tre donne. Nel 2015 gli interventi del 118 per soccorrere persone ristrette al Lorusso e Cutugno risultano solo 2. Lo scorso anno sono stati ben 155 su una popolazione di circa 1.400 ristretti. La punta di un iceberg in costante crescita dal 2016, come evidenzia uno studio realizzato proprio dal Servizio di Emergenza sanitaria Territoriale 118.
L’Unità, 15 agosto 2023
Il fratello Mirko: “Ho letto molte bugie”. La giovane è stata una delle tante vittime dell’insano sistema penitenziario italiano. Troppi i detenuti che si tolgono la vita nelle celle del Belpaese. Il chiarimento del fratello con un post pubblicato su Facebook.
di Andrea Aversa
L’Unità, 15 agosto 2023
La vittima è cresciuta da sola e finita in cella a causa di un furto in un supermercato. Secondo alcune testimonianze aveva “paura del dopo”. La segnalazione all’associazione ‘Sbarre di zucchero’ fatta dalla parente di un altro detenuto.
di Laura Tedesco
Corriere di Verona, 15 agosto 2023
Morte naturale o gesto estremo, lo chiarirà il medico legale. Stava per lasciare il carcere, “ma si sentiva abbandonato”: la lettera di disperazione. “Aveva il terrore di finire in strada”.
di Marco Preve
La Repubblica, 15 agosto 2023
La moglie va in procura: “Voglio sapere perché mio marito è in fin di vita, voglio capire cosa è accaduto in carcere”. Un cinquantunenne rumeno, Corneliu Maxim, detenuto nel carcere di Sanremo, dai primi di agosto è ricoverato in coma nell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure. L’uomo ha riportato alcune contusioni e, soprattutto, una frattura alla testa per la quale i medici hanno dovuto intervenire con un delicatissimo intervento di “riposizionamento della teca cranica”.
di Serena Giannico
Il Manifesto, 15 agosto 2023
La reazione del Garante Palma. La preoccupazione del sindacato Fsp di polizia: “Non si riapra la polemica sull’arma elettrica”. Una fine improvvisa e drammatica per un giovane con problemi mentali. Un’oscura tragedia si è consumata domenica a San Giovanni Teatino, in provincia di Chieti e alle porte di Pescara. Un episodio su cui la procura di Chieti, con il pubblico ministero Marika Ponziani, ha aperto un’inchiesta. Nelle prossime ore verrà disposta l’autopsia, necessaria per far luce sull’accaduto.
di Davide Mayr
Corriere dell’Alto Adige, 15 agosto 2023
“Il carcere non si racconta: devi vedere”. Con questo nome, la campagna di sensibilizzazione portata avanti a livello nazionale dai Radicali sbarca anche a Bolzano. Una delegazione di Radicali e Verdi ha infatti visitato il carcere di Bolzano per verificarne le condizioni: “L’intento è di mostrare il carcere ai cittadini - spiega la radicale Elena Dondio - per esporre la realtà dei fatti all’interno della struttura. E la realtà racconta di un edificio fatiscente e sovraffollato, con carenza cronica di personale e profondi problemi strutturali”.
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