di Salvo Palazzolo
La Repubblica, 16 agosto 2023
Caduto nel vuoto l’appello per rafforzare la sanità penitenziaria: “Troppe poche risorse”. “Nelle carceri, l’estate è sempre un disastro”, dice Giorgio Bisagna, l’avvocato palermitano che presiede Antigone Sicilia: “Non solo per il caldo terrificante, ma anche per la sospensione delle attività”.
di Luca Fiori
La Nuova Sardegna, 16 agosto 2023
Irene Testa si è soffermata sulle criticità che innescano i drammatici fatti di cronaca sempre più frequenti. La Garante regionale per i detenuti oggi giorno di ferragosto ha visitato il carcere di Alghero, “un tempo istituto modello e ora purtroppo afflitto dagli stessi problemi delle altre strutture carcerarie dell’isola”, come ha spiegato Irene Testa dopo la visita.
lacittadisalerno.it, 16 agosto 2023
Sovraffollamento da record, temperature bollenti e ora d’aria nel momento più caldo della giornata. È la denuncia che arriva per le case circondariali della Campania dal Garante dei detenuti, Samuele Ciambriello. Una situazione che ha reso ancora più insostenibile il clima all’interno delle strutture detentive della regione e della provincia di Salerno.
di Salvo Palazzolo
La Repubblica, 16 agosto 2023
Il Garante per i detenuti Pino Apprendi ha visitato la struttura che oggi accoglie 1.335 reclusi, ce ne dovrebbero stare al massimo 1.164. “E gli agenti sono pochi”. “Sono stati giorni d’inferno a Pagliarelli”, racconta Pino Apprendi, il garante per i detenuti di Palermo, appena uscito dal carcere dove ha incontrato le ospiti del reparto femminile. “Nei giorni più caldi - dice - la temperatura è arrivata fino a 42 gradi. Mentre i numeri dei detenuti continuano a crescere in modo vorticoso”. Dovrebbero essere 1.164, sono 1.335. “Un sovraffollamento del 15 per cento”, è l’ennesima denuncia del Garante. “Dato reso ancora più drammatico dalla carenza cronica di agenti della penitenziaria: la notte, un solo poliziotto deve sorvegliare due reparti. Una situazione francamente complessa, che provoca una condizione di stress nel personale, che è l’anello debole di tutto il sistema in crisi: gli agenti sono spesso presi di mira con aggressioni piccole e grandi, e devono farsi carico anche dei detenuti con problemi psichiatrici. È il vero tema da affrontare”.
lanuovacalabria.it, 16 agosto 2023
Muglia: “Seguiranno importanti iniziative istituzionali”. Il Garante regionale dei diritti delle persone detenute, Luca Muglia, alla vigilia di ferragosto, ha effettuato una visita istituzionale presso la Casa circondariale di Cosenza, unitamente ad una delegazione, al fine di accertare le condizioni di vita delle persone detenute e l’attuazione delle misure “anti-caldo” precedentemente richieste dal suo Ufficio.
Rimini. In carcere, tra scarafaggi e fornelli accanto al gabinetto. Innocenti: “Trattamenti inumani”
di Carla Dini
Corriere della Romagna, 16 agosto 2023
Scarafaggi, acqua fredda e fornelli accanto al water. Agosto in carcere non significa solo caldo soffocante o nostalgia dei propri familiari, mentre la città festeggia il Capodanno d’estate con i piedi a mollo e la testa sgombra di pensieri. Sono condizioni di vita pericolose e degradanti quelle che affliggono da anni la prima sezione del carcere circondariale di Rimini.
pisatoday.it, 16 agosto 2023
Il punto sulle condizioni della Casa circondariale pisana dal gruppo consiliare Una città in comune. Una situazione difficile anche quella della casa circondariale di Pisa in un momento particolare per le carceri italiane. A puntare il dito sulle condizioni del Don Bosco è Una città in comune.
di Elisa Brunelli
salto.bz, 16 agosto 2023
I recenti sopralluoghi nel carcere di Bolzano puntano ancora una volta i riflettori sul sistema penitenziario. La struttura di Via Dante denuncia ferite profonde. Nonostante il sempreverde problema del sovraffollamento carcerario, le camere di sicurezza presenti nelle caserme di Polizia e Carabinieri a Bolzano non vengono utilizzate. Salto.bz lo denunciava già nel 2021 ma da allora nulla è cambiato.
di Elisa Brunelli
altoadige.it, 16 agosto 2023
Il ministro Nordio pensa di utilizzare le strutture vuote per scontare pene fino a tre anni. Il sindaco: “Le strutture dismesse - penso alle Huber - servono a noi per farci alloggi”. “Ho sentito anch’io la proposta del ministro alla giustizia Carlo Nordio, che prevede di usare le caserme dismesse per scontare pene fino ai tre anni. Facciano quello che vogliono, purché non usino la caserma Huber di viale Druso: quell’area serve a noi per costruire alloggi. Ne sono previsti alcune centinaia”. È la reazione leggermente preoccupata del sindaco Renzo Caramaschi al Piano, già annunciato e rilanciato dal ministro alla Giustizia, dopo il suicidio nel carcere delle Vallette a Torino di due detenute. Al momento non risultano contatti ufficiali, ma non è escluso che ci possano essere, visto che sul territorio provinciale ci sono tante caserme dismesse.
di Luca Bonzanni
L’Eco di Bergamo, 16 agosto 2023
Il mondo che ruota attorno a via Gleno boccia l’idea del ministro. Non ci sono edifici e manca personale. Sovraffollamento al 165%, ma sono 296 i detenuti con fine pena entro i 4 anni che potrebbero scontare all’esterno. Il “piano”, per il momento, è ancora un’ipotesi. Un’ipotesi che a Bergamo, peraltro, pare difficilmente realizzabile. Come risolvere il problema del sovraffollamento nelle carceri? Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha lanciato l’idea di riconvertire le caserme dismesse in strutture per accogliere detenuti con pena breve, così da attenuare la pressione sui penitenziari esistenti. Proposta tuttavia al momento difficilmente realizzabile in Bergamasca, considerato che di caserme dismesse con quelle caratteristiche non paiono essercene.
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