di Valentina Stella
Il Dubbio, 5 aprile 2023
È stata aperta un’inchiesta sul suicidio in carcere a Gazzi del 24enne tunisino Aymen Dahech, che si è tolto la vita qualche ora dopo l’interrogatorio di garanzia davanti al gip, una volta tornato in cella. Secondo una prima ricostruzione si sarebbe ammazzato impiccandosi. Gli agenti penitenziari che sono intervenuti subito dopo la tragedia avrebbero trovato un biglietto scritto dal ragazzo e rivolto alla madre, in cui le chiede scusa del gesto estremo.
di Romina Marceca
La Repubblica, 5 aprile 2023
Ilaria Cucchi ripercorre il calvario di Wissem dal centro-lager all’ospedale dove fu legato. Dal Cpr di Ponte Galeria al San Camillo, la senatrice ha ripercorso le tappe che hanno portato alla morte del migrante. “Presenterò un’interrogazione parlamentare. Cerco la verità come ho fatto con mio fratello”.
di Giuseppe Salvaggiulo
La Stampa, 5 aprile 2023
Santa Maria Capua Vetere, gli avvocati degli imputati chiedono di vietare la registrazione sul web. Il processo per le violenze nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, il più importante di questo tipo con 105 imputati tra poliziotti penitenziari, medici e funzionari del Dipartimento penitenziario del ministero, rischia di proseguire nel silenzio. Domani la corte dovrà decidere sulla richiesta, avanzata da due avvocati degli imputati, di vietare la registrazione delle udienze effettuata da Radio Radicale, che poi le rende disponibili in forma integrale sul suo sito internet come per gran parte dei principali processi penali in tutta Italia.
di Lilina Golia
Corriere della Sera, 5 aprile 2023
Il sottosegretario alla Giustizia a Canton Mombello. E Rolfi: persi dieci anni. “La struttura è assolutamente deficitaria, però devo fare un plauso a chi qui dentro ci lavora, le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria, la direttrice e tutto il personale, perché, nonostante le difficoltà di una struttura che va chiusa, riescono a far fronte anche a un trattamento, diciamo, buono, facendo fronte a problemi oggettivi”.
di Annamaria Corrado
Il Resto del Carlino, 5 aprile 2023
La presidente di Ravenna Festival risponde alle domande dei redattori del giornale interno. Tra le curiosità emerge la sua passione per il rap: “Mi piace da morire e mi incuriosiscono i testi”.
di Arianna Finos
La Repubblica, 5 aprile 2023
Su Disney+ “The good mothers”, il racconto delle vicende di Lea Garofalo, Giuseppina Pesce e Concetta Cacciola. Nel cast Micaela Ramazzotti, Gaia Girace e Valentina Bellè. Reduce dalla vittoria come migliore serie televisiva dell’ultima Berlinale, arrivano su Disney+ le storie di Lea Garofalo (e sua figlia Denise), Giuseppina Pesce e Concetta Cacciola, tre donne capaci di ribellarsi al sistema patriarcale della ‘ndrangheta pagando un prezzo altissimo, spesso la vita, a volte senza il sostegno delle istituzioni. Prodotta da Wildside (gruppo Freemantle), vincitrice del Berlinale Series Award, “The good mothers” è disponibile dal 5 aprile su Disney+.
di Giovanni Valentini
Il Fatto Quotidiano, 5 aprile 2023
Non si può non concordare con Emma Bonino quando sostiene, come ha detto recentemente in un dibattito sulle cosiddette “famiglie arcobaleno”, che “la tela di fondo di questo governo è il proibizionismo”. In quell’occasione la leader radicale discuteva del riconoscimento dei figli e delle figlie di genitori omosessuali.
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 5 aprile 2023
Nuova indagine sul fenomeno a dieci anni dall’ultima: la situazione è peggiorata. “Facevo cose stancanti per una ragazzina di 13 anni, lo puoi fare per qualche tot di giorni ma dopo un po’ crolli, non ce la fai. Non hai una vita sociale, nel senso non hai amici, non puoi uscire, quindi la tua adolescenza non te la puoi godere”. F. è nata a Palermo, oggi ha 17 anni. La sua è una delle testimonianze raccolte in “Non è un gioco”, indagine sul lavoro minorile in Italia condotta da Save The Children. Il risultato è una stima di 336mila bambini e adolescenti che hanno avuto un’esperienza lavorativa prima dei 16 anni, l’età in cui diventa consentito dalla legge. Si tratta di circa un minore ogni quindici.
di Marco Omizzolo
Il Manifesto, 5 aprile 2023
“Nella mia esperienza l’unica legge vigente in alcune aziende dell’Agro Pontino è quella del padrone, che decide tutto a partire da chi deve lavorare, quante ore di lavoro deve fare e quanto dobbiamo essere pagati. Se qualcuno si lamenta non ti richiama più, oppure ti insulta o minaccia in modo brutale. L’ho visto personalmente minacciare braccianti del Bangladesh e indiani con fucili e pistole per farli tacere dopo tre mesi di lavoro svolto senza stipendio”.
di Salomè Archain e Emilio Santoro
Il Manifesto, 5 aprile 2023
Il 30 marzo la Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu), nel caso J.A. e altri c. Italia (ricorso n. 21329/18), ha condannato all’unanimità l’Italia per la detenzione de facto dei migranti nell’hotspot di Lampedusa e per l’illegittimità del respingimento collettivo verso la Tunisia a cui erano stati sottoposti i ricorrenti nell’ottobre del 2017. La Corte ha ritenuto che vi sia stata una violazione di due articoli della Convenzione Europea dei Diritti Umani, il 3, divieto di trattamenti inumani o degradanti, il 5 par. 1, 2 e 4, diritto alla libertà e alla sicurezza, e dell’articolo 4 del Protocollo n. 4 (divieto di espulsione collettiva degli stranieri) allegato alla Convenzione.
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