di Massimo Taddei
Il Domani, 7 aprile 2023
I nuovi dati Eurostat sulle persone a rischio di povertà confermano una tendenza ormai in atto da tempo. Per la prima volta nella storia, almeno da quando si è sviluppata un’economia di mercato, i giovani hanno in media una maggiore probabilità di essere poveri rispetto agli anziani. Nel 2021, infatti, in Italia il 24,6 per cento dei giovani tra 15 e 29 anni era a rischio di povertà, circa 1 su 4. Il dato scende al 20,1 per cento per la popolazione in generale e al 15,7 per cento per gli over-60, quasi 10 punti percentuali in meno rispetto agli under-30.
di Alessandro Di Matteo
La Stampa, 7 aprile 2023
Nuovo scontro sul provvedimento che abroga la “protezione speciale”. L’opposizione denuncia: il governo forza la mano sugli emendamenti. È scontro tra maggioranza e opposizione sul decreto-migranti, il provvedimento varato dal governo dopo il naufragio di Cutro a febbraio e che, tra le altre cose, abroga la fattispecie della “protezione speciale” che finora impediva l’espulsione delle persone che rischiano persecuzioni o che potrebbero essere in pericolo di vita nei paesi di origine. Mercoledì notte, in commissione Affari costituzionali al Senato, è scoppiato il caos quando il governo ha insistito per iniziare a votare. Tutti i gruppi di minoranza si sono ribellati per la riformulazione di un emendamento da parte dell’esecutivo, anche se solo i senatori del Pd e di Verdi-Sinistra hanno abbandonato i lavori della commissione, mentre M5s e centristi sono comunque rimasti.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 7 aprile 2023
Inchiesta di “AltraEconomia” sui Centri per il rimpatrio. “Abuso di medicine arbitrario quotidiano che permette all’ente gestore maggiori guadagni”. Antiepilettici, antipsicotici, antidepressivi e metadone: sono gli psicofarmaci lo strumento principale di gestione delle persone recluse nei Centri di permanenza per il rimpatrio dei migranti. “Servono per stordire donne e uomini in modo che mangino di meno, restino più tranquilli e resistano di più al sovraffollamento, nelle gabbie in cui vengono stipati. All’ente gestore gli psicofarmaci costano meno del cibo e permettono di riempire maggiormente i Cpr e allungare il tempo di permanenza di ciascun migrante nella struttura, in modo da aumentare i guadagni”.
di Regina Catrambone
huffingtonpost.it, 7 aprile 2023
Le rotte migratorie del Mediterraneo, la crisi tunisina, il conflitto in Ucraina: in questa Pasqua c’è bisogno di sostituire l’odio con l’amore, la distruzione con la costruzione, la guerra fratricida con la solidarietà tra esseri umani. Dall’inizio dell’anno a oggi le rotte migratorie del Mediterraneo, in particolare quelle che partono dalle coste libiche e tunisine, sono tornate al centro dell’attenzione della stampa e dell’agenda politica europea. Ma a crescere drammaticamente, purtroppo, non sono state soltanto le partenze e gli arrivi ma anche i naufragi e le persone che hanno perso la vita in mare, talvolta a due passi dalle nostre coste, altre alla deriva, lontane dai nostri occhi.
di Peter Gomez
Il Fatto Quotidiano, 7 aprile 2023
Un fantasma si aggira per l’Europa. Un fantasma che parla di vita e di persone. Di tempo riconquistato per crescere, studiare, divertirsi, amare, fantasticare, leggere, guardare un film, giocare a carte, allevare i propri figli, occuparsi di se stessi, fare sport, accudire gli altri, riposare. Un fantasma che parla di tempo per vivere e non di tempo per morire. Perché la nostra esistenza non può e non deve essere fatta solo di lavoro. E il lavoro non può essere sempre più precario e malpagato.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 6 aprile 2023
L’avvocato Maria Teresa Pintus oltre a essere uno dei legali di Alfredo Cospito è anche nel Consiglio direttivo di Nessuno Tocchi Caino, da anni in prima linea per l’umanizzazione della pena.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 6 aprile 2023
Il detenuto aveva presentato ricorso per poter acquistare il nostro quotidiano dopo il rifiuto del carcere di Sassari. Ma nel frattempo è stato trasferito a Viterbo, dove resta il divieto. Un problema che riguarda tutti i detenuti al carcere “speciale”, come scrive il Garante nel suo ultimo rapporto.
di Francesco Cerisano
Italia Oggi, 6 aprile 2023
Il Dlgs va oltre i dettami Ue sulla presunzione d’innocenza. Passa attraverso la Consulta l’exit strategy dal decreto Cartabia, il Dlgs 188/2021 che affida al giudizio insindacabile dei procuratori della Repubblica l’individuazione delle notizie di interesse pubblico da diffondere alla stampa. Avvocati, magistrati e docenti universitari sono concordi nell’evidenziare tutti i limiti del decreto, entrato in vigore il 14 dicembre 2021 in attuazione della direttiva comunitaria 2016/343 sulla presunzione d’innocenza di indagati e imputati in procedimenti penali.
di Serenella Mattera
La Repubblica, 6 aprile 2023
L’esponente di FdI sia ieri sera che questa mattina in commissione Giustizia al Senato. Ed entrambe le volte i dem Rossomando, Verini e Bazoli sono usciti. Entra Delmastro, esce il Pd. È l’Aventino dei Dem contro il sottosegretario alla giustizia di FdI. Se per il governo la vicenda Cospito è chiusa, per il Partito democratico non lo è affatto. Andrea Delmastro, autore con Giovanni Donzelli dell’attacco in Aula alla Camera ai parlamentari Dem andati in visita in carcere all’anarchico al 41bis, non si è mai scusato per avere accusato gli esponenti di opposizione di aver fatto “un inchino ai mafiosi”. Ecco perché, al netto dell’inchiesta ancora aperta presso la procura di Roma per la divulgazione di atti riservati su Cospito, il partito di Schlein non intende considerare il caso archiviato.
di Francesco Damato
Il Dubbio, 6 aprile 2023
Come denunciato dal Riformista, nel 1993 fu offerta agli imputati di Tangentopoli la salvezza giudiziaria in cambio del ritiro dalla vita politica. Per il clamore anche grafico dell’annuncio, su tutta la prima pagina di ieri del Riformista, con quella foto di Francesco Saverio Borrelli, Gherardo Colombo e Antonio Di Pietro nella Galleria di Milano, il titolo sul “colpo di Stato” nel 1992 e “la trattativa illegale” raccontata fra i magistrati e la classe politica investita dalle loro indagini sul finanziamento illegale della politica, qualcuno sarà stato portato a pensare ad una sortita paradossale e un po’ troppo arbitraria dell’amico direttore Piero Sansonetti, che ci ha messo tanto di firma e di faccia. O ad una sua lettura forzata dell’introduzione scritta da Gherardo Colombo al libro postumo di Enzo Carra, il portavoce di Arnaldo Forlani e della Dc esibito nei corridoi del tribunale di Milano con gli schiavettoni ai polsi nel 1993.
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