di Bianca de Fazio
La Repubblica, 3 aprile 2023
È la prima volta che una seduta si tiene nell’istituto di pena. Per sottolinearne l’importanza la commissione sarà presieduta oggi dal rettore Matteo Lorito. I due laureandi si diplomeranno in Scienze erboristiche. È la prima volta che una seduta di laurea si tiene nel carcere di Secondigliano. La prima volta che due detenuti iscritti alla Federico II giungono alla fine del percorso di studi (altri, negli scorsi anni, si sono laureati solo alla fine del periodo di detenzione o mentre erano in regime di semilibertà). E per sottolineare l’importanza non solo simbolica dell’evento la commissione di laurea sarà presieduta dal rettore Matteo Lorito e ne faranno parte, insieme ad altri colleghi, la prorettrice Rita Mastrullo, il direttore del dipartimento di Farmacia Angela Zampella, la presidente della Scuola di Medicina Maria Triassi, oltre alla delegata del rettore per il Polo universitario penitenziario Maria Rosaria Santangelo.
tgnewstv.it, 3 aprile 2023
Il pizzaiolo originario di Napoli, titolare della pizzeria “San Ciro”, entra in carcere a Brescia, per due mesi insegnerà i segreti di impasti e cottura. “La ristorazione ha bisogno di lavoratori, vogliamo aiutare chi vuole crearsi una seconda opportunità. Se altre pizzerie vogliono partecipare al progetto, sono le benvenute”.
di Tiziana Aceto
Quotidiano del Sud, 3 aprile 2023
I detenuti del carcere di Paola potrebbero diventare dei futuri allenatori di calcio. Avranno un insegnante d’eccezione, Renzo Ulivieri, decano dei tecnici italiani e presidente dell’Assoallenatori. L’incontro di presentazione del corso dell’Aiac (a fine corso gli attestati dell’Aiac daranno ai detenuti la possibilità di iniziare la carriera nel mondo del calcio, una volta rimessi in libertà, ottenendo crediti utili per l’accesso ai corsi ufficiali Uefa) si è tenuto presso il teatro del carcere, per poi spostarsi al campo di calcio dove si è svolta una partita tra detenuti, col calcio di inizio dato proprio da Ulivieri.
di Saul Caia
Il Fatto Quotidiano, 3 aprile 2023
Report e i mafiosi al 41 bis iscritti all’università: “Tutti studenti modello con libretti da 30 e lode”. La puntata di Report di stasera parlerà dei tanti boss di Cosa Nostra attualmente iscritti all’università. E di come siano diventati, con il 41 bis, studenti modello. Anche se l’iscrizione agli atenei pare che sia stata utilizzata in primo luogo per chiedere trasferimenti rispetto alle carceri oggi frequentate dai mafiosi.
di Andrea Daniele Signorelli
Il Domani, 3 aprile 2023
Sono passati cinque anni dall’avvento dei primi deepfake, ma per fortuna l’apocalittico scenario informativo già allora previsto non si è verificato. Le cose potrebbero però a breve cambiare con l’avvento delle intelligenze artificiali generative, in grado di creare una marea di testi, immagini e video assolutamente verosimili. Nel caos che rischia di generarsi, sta alla politica, alle società che gestiscono gli algoritmi di intelligenza artificiale e anche alla stampa trovare nuove soluzioni.
di Federica Olivo
huffingtonpost.it, 3 aprile 2023
Matteo Biffoni, sindaco di Prato e delegato Anci immigrazione, è preoccupato: “Ci chiedono di trovare altre strutture per i migranti, ma così non reggiamo”. Il tema sarà affrontano nella prossima riunione di governo martedì. Il Viminale ha in mente di creare un Cpr per ogni regione per chi va rimpatriato.
di Giovanna Vitale
La Stampa, 3 aprile 2023
Parla l’ex segretario del Pci: “ll tema della pace viene trattato strumentalmente perfino dentro il centrosinistra”. “Sono preoccupato che la pace diventi il pomo della discordia della sinistra”, dice Achille Occhetto. In una lunga lettera ad Avvenire l’ultimo segretario del Pci ha esortato a guardare a “una nuova prospettiva di pace” basata su “un nuovo ordine mondiale”: appello che, nel contesto del conflitto russo-ucraino, interpella anche la politica italiana.
La Libia dei dannati, l’Onu certifica torture e abusi: “La guardia costiera coopera coi trafficanti”
di Francesca Mannocchi
La Stampa, 3 aprile 2023
La complicità dell’Unione europea: finanzia chi aiuta a commettere crimini contro i migranti. Il sei febbraio scorso - pochi giorni dopo il sesto rinnovo del Memorandum d’Intesa italo libico - il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha consegnato alla Libia il primo dei cinque mezzi finanziati dell’Unione Europea: una motovedetta capace di ospitare 200 migranti, che l’Italia consegnerà alla guardia costiera libica come previsto dal Support to Integrated border and migration managment in Libya, cioè il programma finanziato dalla Commissione Europea attraverso il Fondo per l’Africa che dal 2017 avrebbe l’obiettivo di rafforzare le autorità libiche.
di Francesco Battistini
Corriere della Sera, 3 aprile 2023
Il nuovo business degli scafisti. Mentre il regime di Saied ha spento la primavera. “Venite in Route Gremda, quartiere Awabed”. Certi indirizzi, a Sfax è sempre meglio dimenticarli. E certi maestri d’ascia che ci lavorano, è bene ignorarli. E anche dai loro coxeur, i riempi-barche incaricati di staccare i biglietti per l’Italia, è il caso di stare alla larga: a una famiglia che collaborava con la Gendarmerie, mesi fa, hanno affondato il peschereccio.
di Riccardo Noury*
Il Fatto Quotidiano, 3 aprile 2023
Ibrahim Metwaly, 58 anni, avvocato per i diritti umani e co-fondatore del gruppo delle “Famiglie degli scomparsi in Egitto”, è in carcere da oltre 2000 giorni. È stato arrestato il 10 settembre 2017, mentre stava per imbarcarsi su un volo diretto a Ginevra per prendere parte a una sessione del Gruppo di lavoro delle Nazioni Unite sulle sparizioni forzate dedicata al suo paese. Un tema su cui purtroppo era esperto: suo figlio Amr è stato uno dei primi desaparecidos dell’era al-Sisi, scomparso nel nulla dopo l’arresto, avvenuto l’8 luglio 2013, nella prima settimana del colpo di stato. Metwaly è stato torturato per 48 ore prima di iniziare la consueta trafila delle udienze di convalida della detenzione preventiva.
- Lettera aperta a Papa Francesco dalla redazione di Ristretti Orizzonti
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