di Vanna Iori
huffingtonpost.it, 1 aprile 2023
C’è una ferocia e una disumanità nella rivendicazione di questa decisione che lascia sgomenti: come possiamo dimenticare l’attenzione e la responsabilità verso la crescita di questi bambini?
di Frank Cimini
Il Riformista, 1 aprile 2023
Alfredo Cospito è pericoloso, non si è dissociato, ci sono dati certi e fattuali sui collegamenti con la Federazione anarchica informale, nei suoi scritti continua a propugnare la lotta armata. Questi sono i motivi per cui il 24 febbraio scorso la prima sezione penale della Cassazione ha confermato l’applicazione dell’articolo 41bis carcere duro con tutte le limitazioni possibili persino sui libri da leggere all’anarchico in sciopero della fame dal 20 ottobre del 2022 al quale il Tribunale di sorveglianza ha negato anche il differimento pena per ragioni di salute.
di Giuseppe Pipitone
Il Fatto Quotidiano, 1 aprile 2023
Ma il governo continua a inventare nuovi reati. Come si fa ad accelerare i tempi dei processi? Se ne fanno di meno, eliminando tutti quelli minori, celebrati per accertare reati che sarebbero punibili anche con una semplice multa in via amministrativa. Così diceva di pensarla Carlo Nordio, subito dopo essersi seduto sulla poltrona più alta del ministero di via Arenula. “La velocizzazione della giustizia passa attraverso una forte depenalizzazione e quindi una riduzione dei reati”, spiegava scendendo i gradini del Quirinale, dopo aver giurato da guardasigilli nelle mani di Sergio Mattarella.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 1 aprile 2023
Dopo giorni di scontri a distanza a suon di comunicati, sembra che sia tornato il sereno tra l’Anm e il ministro Nordio. Ne parliamo con il presidente Giuseppe Santalucia.
di Stefano Cappellini
La Repubblica, 1 aprile 2023
La persecuzione di Tortora, cavia del giustizialismo nazionale. Per spiegare a un ragazzo o una ragazza di oggi quale fu l’impatto della notizia dell’arresto di Enzo Tortora nel 1983 si potrebbe dire: immaginate se arrestassero oggi Fiorello o Amadeus con l’accusa di essere camorristi e grandi trafficanti di droga. Dovrebbe rendere l’idea, sebbene forse Tortora, all’epoca, fosse persino più popolare di Fiorello e Amadeus.
di Paolo Persichetti
Il Riformista, 1 aprile 2023
Per l’ex procuratore capo di Torino Gian Carlo Caselli, oggi in pensione, la decisione della corte di Cassazione francese, che ha confermato il rigetto delle domande di estradizione pronunciato in precedenza dalla corte di appello di Parigi dei dieci rifugiati italiani, ex militanti delle formazioni della sinistra armata degli anni 70, sarebbe solo un gesto di “arrogante intolleranza”, figlio della irresistibile tentazione francese di “insegnare a tutti gli altri (gli italiani in particolare modo) come si sta al mondo”.
di Roberto Cota
Il Riformista, 1 aprile 2023
La Cassazione francese ha definitivamente negato l’estradizione per dieci ex terroristi tra i quali Giorgio Pietrostefani e le ex Br Marina Petrella e Roberta Cappelli. La decisione è arrivata nonostante la posizione favorevole all’estradizione assunta dal presidente Macron. Le motivazioni della Corte di Cassazione non sono note ma, trattandosi di ultima istanza, richiameranno quelle della sentenza della Corte di Appello di Parigi che l’anno scorso aveva appunto negato la consegna degli ex terroristi.
di Piero Colaprico
La Repubblica, 1 aprile 2023
“La Francia dice: non estradiamo i terroristi perché hanno famiglia. La nostra non conta?”. I mistici dicevano, più o meno: “Se non sai dove andare, prendi una strada che non conosci”. E così sembra aver fatto nella sua latitanza a Parigi Giorgio Pietrostefani, l’ex capo del servizio d’ordine di Lotta Continua. Lo ha raccontato ieri Gemma Calabresi Milite, la vedova del commissario Luigi Calabresi, ucciso in un agguato a Milano il 17 maggio 1972, per ordine - così dicono le sentenze - di Pietrostefani e Adriano Sofri, entrambi condannati a 22 anni di carcere.
di Susanna Picone
fanpage.it, 1 aprile 2023
Si sarebbe impiccato nel carcere di Terni l’uomo di 62 anni fermato per avere ucciso la moglie giovedì colpendola con più coltellate al termine di una lite. Lo ha appreso l’ANSA da fonti sindacali e investigative.
di Simonetta Selloni
La Nuova Sardegna, 1 aprile 2023
La carenza di ispettori e agenti, la precaria situazione dell’assistenza sanitaria si ripercuotono sulla sicurezza del penitenziario. C’è un’attenzione trasversale che riguarda la situazione delle carceri in generale, e in particolare Badu ‘e Carros, da parte delle forze politiche.
- Firenze. Lunedì presentazione del progetto Kutub Hurra nel carcere di Sollicciano
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