La Repubblica, 4 aprile 2023
Le valutazioni e il pronunciamento del Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite. La pena di morte esiste ancora in tutto il mondo ed è praticata in 58 Stati: Egitto, Libia, Nigeria, Somalia, Sudan, Usa, Iran, Iraq, Giappone, Cina, Corea del Nord, Pakistan, Tailandia, Vietnam ed Emirati Arabi. “Per molti anni l’ONU si è opposta alla pena di morte in ogni circostanza”, ha detto Volker Türk, capo delle Nazioni Unite per i diritti umani. “Condivido questa posizione con la più ferma convinzione, perché è la promessa contenuta nella Carta delle Nazioni Unite sulla necessità di proteggere tutti gli esseri umani”.
di Riccardo Noury*
Il Domani, 4 aprile 2023
Attualmente, con oltre 100mila detenuti, circa l’1,5 per cento della popolazione, El Salvador ha il più alto livello di incarcerazione al mondo. Il “modello Bukele” è la versione estrema del paradigma “meno diritti, più sicurezza”. Attrae consenso, perché cambia gli attori e i luoghi, non più visibili, della violenza: da quella delle bande criminali in strada a quella dello stato nelle carceri.
di Liana Milella
La Repubblica, 3 aprile 2023
Per il Garante delle persone private della libertà il compromesso raggiunto nel 2017 con l’ingresso del reato di tortura nel codice penale non va cambiato. “Se si cambia il reato di tortura sono a rischio i processi in corso”. Non lascia dubbi Mauro Palma, il Garante delle persone private della libertà, sull’ipotesi non solo dei meloniani, ma dello stesso Guardasigilli Carlo Nordio, di modificare il reato di tortura.
di Maria Paola Mosca
Il Sole 24 Ore, 3 aprile 2023
Secondo i dati del Ministero della Giustizia, in Italia a metà dicembre 2022 erano 400 i detenuti negli istituti penali per minorenni. Di questi, 390 erano maschi di età compresa, per la gran parte, tra i 16 e i 20 anni e circa nella metà dei casi cittadini italiani. Secondo la Direzione centrale della polizia criminale, rispetto al 2019, il numero dei minori di 18 anni autori di reato è aumentato del 14,3%.
di Francesca Mambro
ilsussidiario.net, 3 aprile 2023
Occorre chiedersi se il carcere duro ex art. 41bis si sia dimostrato efficace. Qualsiasi regime carcerario non può fare a meno di misure riparative. L’Italia è il nostro Paese, nel bene e nel male, eppure per quanto riguarda il sistema Giustizia sembra che non si riesca più a tracciare un confine. Ci sembra che bene e male siano concetti astratti e lontani e che i diritti umani siano argomenti da trattare con la cartina geografica sotto gli occhi, perché non ci riguardano. Eppure abbiamo la Costituzione più bella del mondo, siamo stati la culla del diritto e un modello per altri sistemi legislativi internazionali.
di Gian Domenico Caiazza*
Il Riformista, 3 aprile 2023
Dal reato di istigazione all’anoressia a quello di omicidio nautico. La formidabile capacità di sintesi della lingua latina ci ha consegnato, tra le tante rimaste nei secoli patrimonio del nostro linguaggio e del nostro pensiero, la locuzione “extrema ratio”. Il vocabolario Treccani ne esplicita il significato costringendosi ad impiegare alcune righe: “Espressione latina, spesso ripetuta con il sign. di “ultima soluzione, estremo rimedio”, a cui si ricorre quando non vi siano altre vie d’uscita, e che può quindi spesso essere la soluzione più dolorosa o più violenta”.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 3 aprile 2023
Confronto alla Camera sulla legge voluta dal deputato di Azione e introdotta con la riforma penale di Cartabia, Si è tenuto la scorsa settimana alla Camera il convegno dal titolo “Il diritto all’oblio nella riforma Cartabia - Le prove generali di un diritto penale liberale”. A fare gli onori di casa il deputato di Azione Enrico Costa. Il suo emendamento approvato alla riforma del processo penale di mediazione Cartabia ha previsto che dal primo gennaio di quest’anno i motori di ricerca dovranno dissociare i nomi degli assolti dalle notizie circolanti in rete sulle inchieste da cui sono risultati innocenti.
novaradio.info, 3 aprile 2023
Demolire e ricostruire il carcere di Sollicciano: a rispolverare la proposta è stato il sindaco di Firenze Dario Nardella, parlando sabato all’Open day nazionale sul tema “Carcere e città” organizzato nel Giardino degli incontri.
di Diana Pompetti
Il Centro, 3 aprile 2023
Il direttore: “Il sovraffollamento resta, ma non ha mai fermato i tanti progetti di rieducazione” Il funzionario va a dirigere l’istituto di Sulmona: “C’ero ai tempi della Miserere, donna eccezionale”. Stefano Liberatore è un padre che ha preso i giochi dei figli e li ha portati in carcere, si è improvvisato giardiniere e insieme ai detenuti ha piantato alberi e fiori, ha inseguito fondi sempre più esigui per progetti di rieducazione. Perché si può trovare la forza di cambiare le cose, giorno dopo giorno, anche tra il sovraffollamento endemico delle celle, il personale che manca, i finanziamenti inadeguati, la burocrazia che frena e tutte quelle difficoltà che rendono arduo, quando non impossibile, un percorso di rieducazione che per la Costituzione dovrebbe essere garantito a tutti.
di Natalino Benacci
La Nazione, 3 aprile 2023
Il sottosegretario Andrea Ostellari ospite del festival a tema che si è tenuto a Pontremoli. “Basta con gli istituti chiusi e incapaci di costruire, ma preparati a investire in risorse umane”.
- Napoli. Laurea nel carcere di Secondigliano per due detenuti iscritti alla Federico II
- Brescia. Ciro insegna a fare la pizza ai detenuti: “Così li aiuto a trovare lavoro”
- Paola (Cs). Detenuti a lezione di calcio con Ulivieri
- Dai 2 Graviano a Capizzi: boss laureandi a pieni voti
- La nuova èra della disinformazione di massa è appena cominciata











