di Patrizio Gonnella*
Il Manifesto, 25 marzo 2023
Sembra quasi fatto apposta. Nello stesso giorno in cui è stato pubblicato il rapporto del Comitato europeo per la prevenzione della tortura (Cpt) che aveva visitato l’Italia circa un anno fa, Fdi presenta una proposta di legge per abrogare il reato di tortura. Era il 1992 quando ci fu la prima visita ispettiva in Italia di un Comitato di cui pochi conoscevano funzioni, potenzialità, forza.
di Marina Della Croce
Il Manifesto, 25 marzo 2023
Un pdl in commissione Giustizia alla Camera. Il Pd: “Agghiacciante”. Sembra proprio che imbarbarire questo Paese sia il vero e unico motivo per cui governano. Dopo l’attacco ai migranti e a chi li salva, dopo la scelta di tenere in prigione le mamme con figli, come se non bastasse adesso la maggioranza di centrodestra punta ad abolire il reato di tortura, faticosamente introdotto nel codice penale nel 2017.
di Youssef Hassan Holgado
Il Domani, 25 marzo 2023
Il Cpt del Consiglio d’Europa, nel suo rapporto sull’Italia, parla dei maltrattamenti in carcere e del sovraffollamento. Cita anche il pestaggio di Santa Maria dove gli agenti sono accusati di tortura. Reato che FdI vuole eliminare.
di Simona Buscaglia
La Stampa, 25 marzo 2023
Arriva in commissione Giustizia la proposta di un gruppo di deputati per eliminare gli articoli del codice penale approvati nel 2017. Il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Tommaso Foti: “Non vogliamo abrogare il reato, solo tipizzarlo in modo nitido”.
di Lorenzo Marone
La Stampa, 25 marzo 2023
Negli istituti con le donne detenute ci sono figli che non hanno colpe. Ancora una volta sui loro diritti prevale il famelico bisogno di una giustizia da sceriffi che li sacrifica per colpire i genitori.
di Annalena Benini
Il Foglio, 25 marzo 2023
Un milione e mezzo di euro: tutto quello che serve per le case famiglia, soldi che sono stati già stanziati, una piccola cifra per non tenere i bambini in prigione. Formalmente, sono liberi. Ospiti della struttura. Invece scontano una pena, la pena delle loro madri. La prima parola che un bambino impara in carcere, subito dopo mamma (se nasci in carcere hai solo tua madre) è: apri.
di Adriano Sofri
Il Foglio, 25 marzo 2023
Chi non c’è stato, si dice, non può immaginarne la pena e l’infamia. Ma nemmeno i bei ricordi che ne restano. Come quello di una bambina in visita che gattona nel parlatorio, e fa conoscenza con ladri e truffatori, piccoli spacciatori e piccolissimi spacciati.
di Giacomo Puletti
Il Dubbio, 25 marzo 2023
L’esponente di Noi Moderati: “Penso che quando gli animi sono esasperati bisogna far passare un po’ di tempo. Quindi calma e sangue freddo. Siamo legislatori e dobbiamo avere senso di responsabilità. Considerata anche la dimensione “limitata” del problema, per quanto grave, è giusto provare a trovare una soluzione comune”.
di Adriana Pollice
Il Manifesto, 25 marzo 2023
La proposta choc. Il Pd: “Siamo alla follia. Il ministro Nordio garantista appare un ricordo sbiadito”. Antigone e la Cgil: “Una proposta che non garantisce alle donne la possibilità di essere madri erode il principio dell’interesse supremo del bambino. La recidiva in Italia è quasi sempre legata alla piccola criminalità da strada dovuta all’esclusione sociale, alla povertà, alla tossicodipendenza”.
di Pier Francesco Borgia
Il Giornale, 25 marzo 2023
Via il reato di tortura e via anche la patria podestà per le madri condannate e recidive. Fratelli d’Italia prova a imprimere un’accelerazione sulla sua idea di giustizia. Ieri è stato infatti assegnata alla Commissione giustizia della Camera la proposta di legge (avanzata dal partito della premier) di abrogazione del reato di tortura, introdotto soltanto nel 2017. E nelle stesse ore il viceministro degli Esteri, Edmondo Cirielli, ha lanciato un’altra proposta: togliere la patria podestà alle donne che vanno in carcere per reati gravi con sentenza passata in giudicata.
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