di Francesco Grignetti
La Stampa, 24 marzo 2023
Scontro durissimo in Parlamento sulle norme per i diritti dei minori in carcere. Serracchiani: “Incredibile disumanità e inciviltà”. Il Carroccio: “Andremo avanti”. Prendi una legge in discussione, intervieni chirurgicamente con un emendamento, e voilà, la trasformi nel suo opposto. È successo ieri al ddl di Debora Serracchiani, la capogruppo Pd alla Camera, “in materia di tutela del rapporto tra detenute madri e figli minori”.
Madri detenute, non si farà nulla per migliorarne la condizione: chi parla di recidiva è in malafede
di Susanna Marietti*
Il Fatto Quotidiano, 24 marzo 2023
La proposta di legge riguardante le detenute madri passa in Commissione Giustizia della Camera con un emendamento della Lega che allontana la possibilità di benefici nel caso di recidiva e che restringe le alternative al carcere per donne incinte e con bambini piccolissimi. I parlamentari del Pd, che avevano presentato la proposta, ritirano di conseguenza le loro firme, facendo decadere il provvedimento. Un nuovo nulla di fatto, dunque, su un tema, quello dei figli di donne detenute, sul quale tutti si dicono da sempre d’accordo sul dover intervenire con urgenza.
di Annalisa Cuzzocrea
La Stampa, 24 marzo 2023
La condizione detentiva non è compatibile con la salute dei minori. Guardatela questa bambina, con i capelli neri lunghi e i piedi che non toccano terra. Si chiama Zinetta, quando è entrata in carcere aveva tre anni, adesso ne ha sette e quel cortile e quella panchina sono il suo posto del cuore nel carcere di Lauro, in provincia di Avellino. Guardate le foto di Anna Catalano, a Napoli, ascoltatela mentre racconta dei bambini che le chiedevano: “Portami via”, e poi ditemi se questa è giustizia.
di Laura Liberto*
Avvenire, 24 marzo 2023
Dopo il ritiro di una proposta di legge stravolta emendamenti peggiorativi. Abbiamo dovuto assistere a un triste epilogo, almeno per il momento, per la proposta di legge sulla tutela del rapporto tra detenute madri e figli minori; un epilogo che ci lascia estremamente amareggiati, perché arresta un percorso, portato avanti negli anni, di positiva collaborazione tra Parlamento e organizzazioni della società civile.
di Flavia Amabile
La Stampa, 24 marzo 2023
“Un errore attaccare le donne rom in quanto categoria”, secondo Mauro Palma, presidente del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale. Ed è soltanto populismo proporre che debbano rimanere in carcere anche durante la gravidanza o con figli piccoli.
di Pasquale Quaranta
La Stampa, 24 marzo 2023
Susanna Marietti, coordinatrice dell’associazione Antigone: “È una questione lunga e annosa, quella della maternità e dei bambini in carcere. Ma la questione è mal posta” spiega Susanna Marietti di Antigone. Per la coordinatrice dell’associazione “per i diritti e le garanzie nel sistema penale”, il problema è a monte, e consiste nella “incapacità del governo e dello Stato di tutelare le persone più povere e vulnerabili”.
di Giovanna Longo*
Ristretti Orizzonti, 24 marzo 2023
“A Roma Insieme-Leda Colombini” e “Cittadinanzattiva” si sono battute insieme a numerose istituzioni ed associazioni in queste settimane per sostenere presso la camera dei Deputati (Commissione Giustizia) la proposta di legge, qui in discussione, sulle madri detenute con i figli minori al seguito.
di Giulia Merlo
Il Domani, 24 marzo 2023
Il detenuto ha chiesto il differimento della pena per ragioni di salute. I giudici valuteranno la compatibilità del carcere con il suo stato. Ci saranno due udienze fotocopia, a Milano e a Sassari. In caso di decisioni discordanti, prevarrà quella più favorevole al detenuto. Attualmente Cospito pesa meno di 70 chili, ha avuto un episodio cardiaco il 21 marzo che ha fatto temere per la sua vita e secondo il medico è “alto il rischio che si ripeta”.
di Gianmarco Bondi
agenda17.it, 24 marzo 2023
Dalla strage di Capaci al caso Cospito è cambiato. Lotta alla criminalità organizzata attraverso la “tortura democratica”? L’art. 41 bis comma 2 previsto dalla legge sull’ordinamento penitenziario contempla un regime detentivo speciale di cui, in corrispondenza con l’arresto di Matteo Messina Denaro e la vicenda di Alfredo Cospito (sulla quale, peraltro, si è recentemente pronunciato l’Alto Commissariato per i Diritti Umani delle Nazioni Unite, chiedendo di assicurare il rispetto della dignità e dell’umanità del detenuto), si è tornati a discutere, pur esso rimanendo un tabù e o un totem. Pare dunque utile inquadrare i casi di cui si parla in questi giorni, accennando a due aspetti centrali di tale disposizione normativa, nell’ottica di una sua profonda riforma: i contenuti e gli scopi.
di Lirio Abbate e Giuliano Foschini
La Repubblica, 24 marzo 2023
Dell’evasione del boss Marco Raduano, detto Pallone, avvenuta ormai un mese fa dal carcere di massima sicurezza di Nuoro, è trascorso un mese ed è rimasto poco più di quelle immagini che hanno fatto il giro del mondo: il capomafia foggiano attaccato a un lenzuolo che si calava dal muro di cinta per poi fuggire. Si disse: lo prenderanno subito. Ma di Raduano non c’è traccia. C’è chi dice sia in Germania, chi invece sia tornato nella sua Vieste, ma in verità si procede per ipotesi, gli indizi sono pochissimi.
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