di Serena Riformato
La Stampa, 23 marzo 2023
Dopo i rinvii, l’impasse, le discussioni, la proposta di legge sulle madri detenute è pronta a essere discussa in aula alla Camera da lunedì. Tuttavia con un testo, per volontà della maggioranza, annacquato rispetto all’intento originario: impedire che i bambini fino a 6 anni si trovino a scontare con le mamme la pena in carcere o in strutture detentive, privilegiando invece i trasferimenti in case famiglie.
di Liana Milella
La Repubblica, 23 marzo 2023
Gli emendamenti della meloniana Carolina Varchi stravolgono il testo approvato nella scorsa legislatura a Montecitorio e oggi riproposto dai Dem. Forza Italia ritira le modifiche e si accoda a FdI. Oggi lo show down in commissione. Lunedì il testo va in aula.
di Federica Olivo
huffingtonpost.it, 23 marzo 2023
La proposta aveva ottenuto l’urgenza: prevedeva che le donne costrette a tenere i figli con sé potessero scontare la pena in una casa famiglia. Arriva il via libera, ma gli emendamenti escludono la possibilità per chi è recidiva. Il Pd insorge: “Così stravolgono il testo”.
vita.it, 23 marzo 2023
L’iniziativa, sostenuta da 14 associazioni, da 4 garanti dei diritti delle persone private della libertà e dal presidente della Conferenza dei garanti territoriali, è rivolta al presidente e ai componenti della commissione Giustizia, affinché venga ripristinato lo spirito originario della proposta di legge d’iniziativa dei deputati Serracchiani, Costa, Di Biase, Casu e Furfaro. Il modello alternativo? Il sistema delle Case famiglia protette.
garantedetenutilazio.it, 23 marzo 2023
Nuovi percorsi alternativi al carcere: le comunità di accoglienza s’interrogano sulle ipotesi normative del sottosegretario alla Giustizia Delmastro delle Vedove. Facilitare percorsi alternativi per l’uscita dal carcere, in particolare per le persone con problemi di dipendenza, senza trasformare però le comunità di accoglienza in surrogati degli istituti di pena né in carceri private. Lo ha ribadito il Coordinamento nazionale comunità di accoglienza (Cnca) in una conferenza stampa che si è svolta martedì 21 marzo nella sala stampa della Camera dei deputati. Il dibattito è nato dopo le dichiarazioni alla stampa del sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro, che ha proposto di trasferire i detenuti con dipendenze dalle carceri alle comunità in “stile San Patrignano”. All’incontro, al quale hanno partecipato realtà del terzo settore impegnate sul tema del carcere e delle dipendenze e alcuni parlamentari, è intervenuto anche Stefano Anastasìa, Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Lazio e Portavoce della Conferenza dei Garanti territoriali.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 23 marzo 2023
Il tribunale di Sorveglianza valuterà l’istanza venerdì: le condizioni attuali dell’anarchico in sciopero della fame sono compatibili con il carcere? Le condizioni attuali di Alfredo Cospito, in sciopero della fame dal 20 ottobre, sono compatibili con il carcere? È a questa domanda che dovranno rispondere i magistrati di sorveglianza milanesi Di Rosa e Anedda sollecitati da una istanza presentata dall’avvocato Flavio Rossi Albertini per chiedere il differimento della pena per motivi di salute. Il 24 marzo alle 9 ci sarà udienza e i due togati, affiancati da due esperti, avranno cinque giorni di tempo per depositare il provvedimento motivato, su cui si potrà, nel caso, presentare poi ricorso in Cassazione.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 23 marzo 2023
Stefano Musolino, segretario generale di Md, la corrente delle “toghe rosse”, replica alle dichiarazioni rilasciate al Foglio dal ministro della Giustizia: “Solo slogan. C’è tentativo di limitare l’indipendenza dei pubblici ministeri”.
di Tiziana Maiolo
Il Riformista, 23 marzo 2023
Se intendiamo parlare di verità storica, ma anche di verità processuale, dobbiamo dire che sulla mafia di Cosa Nostra, ma anche sulla ‘ndrangheta e sulla camorra, si sa ormai tutto. Giovanni Falcone non credeva nel “terzo livello”, e ha avuto ragione. I processi, da quello contro Giulio Andreotti in avanti, hanno dimostrato i limiti politici e culturali proprio di movimenti come la Rete e Libera.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 23 marzo 2023
Parla Giovanni Fiandaca, emerito di diritto penale all’Università di Palermo: “Il Nordio ministro ha non poco contraddetto il Nordio editorialista. Certo, in parte è fisiologico e al suo posto io non avrei ad esempio accettato di fare il ministro o mi sarei già dimesso”.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 23 marzo 2023
Nella lettera delle recluse torinesi a Nessuno Tocchi Caino l’appello alla politica per far approvare la proposta di Giachetti. Il sovraffollamento cresce, i suicidi in carcere hanno ripreso il sopravvento. Finita la parentesi della pandemia, si è ritornati all’affettività negata di prima. Le telefonate sono tornate a 10 minuti a settimana, così come sono state ridotte le videochiamate.
- Roma. “Mio fratello ucciso da medici criminali perché era un immigrato tunisino”
- Reggio Emilia. Morto in carcere a 39 anni, l’appello della zia: “Dopo un anno non c’è nemmeno l’autopsia”
- Santa Maria Capua Vetere. Processo per le torture in carcere, stop a pubblicazione registrazioni udienze
- Monza. Primo carcere in Italia connesso al sistema bibliotecario
- Campobasso. Scuola Edile del Molise, partito il corso di formazione per 25 detenuti











