di Linda Laura Sabbadini
La Stampa, 23 marzo 2023
Voglio parlare di diritti dei bambini. Non di maternità surrogata. I bambini non devono essere discriminati anche se figli di coppie dello stesso sesso. Una coppia formata da un uomo e una donna si sposa o vive insieme, perché decide di farlo, si ama. Una coppia formata da due donne o due uomini non può sposarsi anche se si ama, ma può fare una unione civile. Già emerge la prima differenza.
di Paola D’Amico
Corriere della Sera, 23 marzo 2023
Inappellabile la sentenza del Consiglio di Stato. In base al Codice dell’ambiente europeo non si può ampliare lo stabilimento frazionando i nuovi interventi senza una Valutazione di impatto ambientale. I comitati in lotta dal 2015 tornano a chiedere la riconversione dell’area.
di Marco Bresolin
La Stampa, 23 marzo 2023
Oggi al Consiglio Ue di Bruxelles non è prevista alcuna discussione sui profughi. La premier: “Faremo sentire forte la nostra voce, l’Italia non sarà lasciata da sola”. Per Giorgia Meloni il Consiglio europeo che si apre oggi a Bruxelles sarà uno snodo cruciale “nel contrasto all’immigrazione illegale”.
di Franco Ippolito*
Il Manifesto, 23 marzo 2023
L’ordine di arresto della Corte penale interazionale (Cpi) nei confronti di Vladimir Putin per la deportazione in Russia di bambini ucraini è stato accolto con apprezzamenti positivi, talvolta trionfalistici, da parte dei governi e di molti opinion makers. Non pochi giuristi, però, avanzano perplessità sugli effetti di tale atto, che può creare più problemi di quanti ne risolve. Fermo restando che l’aggressione russa ha commesso e sta commettendo crimini non solo in danno dei bambini ma più in generale crimini contro l’umanità.
di Domenico Quirico
La Stampa, 23 marzo 2023
Il Regno Unito non vuole sentire parlare della pace se non si traduce in “vittoria”, ma così rischia di contribuire a trascinare il conflitto verso un orizzonte nucleare. Lenin lo definiva l’imperialismo dei pezzenti. Perfetto. Sono coloro che non hanno i mezzi ma vorrebbero, quelli che fanno la voce grossa con slogan brodosi e di facile impegno ma hanno arsenali e borsellino vuoti, i bluffatori, i rospi della politica internazionale che si gonfiano per sembrare più grossi. Li riconoscete subito.
di Michele Farina
Corriere della Sera, 23 marzo 2023
Su 389 deputati solo due voti contrari. Alla legge manca ora solo la firma del presidente Museveni. Tutti meno due: l’intero parlamento dell’Uganda ha approvato una legge che prevede ergastolo e pena di morte per le persone omosessuali. Ci aveva già pensato nel 2014, ma allora il provvedimento fu bocciato dalla Corte Costituzionale per “un vizio di forma”. Questa volta manca solo la firma del presidente-autocrate Yoveri Museveni, che si è sempre schierato contro i diritti della comunità Lgbtq+. L’altra sera su 389 deputati hanno votato “no” solo due membri del partito di governo, che vale la pena di ricordare per nome: Fox Odoi-Oywelowo e Paul Kwizera.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 22 marzo 2023
Il 41 bis si differenzia dagli altri regimi, non solo per le sue misure iper afflittive del tutto inutili per lo scopo, ma anche per le continue opposizioni da parte dell’amministrazione penitenziaria alle ordinanze della magistratura di sorveglianza. E questo nonostante siano ordinanze già consolidate dalle sentenze della Cassazione. Di recente, quest’ultima si è dovuta nuovamente pronunciare sul diritto del detenuto sottoposto al carcere duro di usufruire due ore d’aria all’aperto.
di Antonio Lamorte
Il Riformista, 22 marzo 2023
Alfredo Cospito ha sofferto un malore, una crisi cardiaca. A farlo sapere l’avvocato difensore Flavio Rossi Albertini secondo cui l’anarchico potrebbe aver subito danni irreversibili. Cospito, 55 anni, è in sciopero della fame dallo scorso 20 ottobre, è detenuto presso l’ospedale San Paolo di Milano al regime di carcere duro, il 41bis. La difesa sostiene anche che negli ultimi giorni Cospito fatica a camminare a causa di un problema al piede dovuto alla carenza di vitamine.
di Francesca Spasiano
Il Dubbio, 22 marzo 2023
“La vita nascente va sempre tutelata, ma non può rappresentare un alibi”, dice il sottosegretario leghista. Salvini: “Sì alla casa famiglia protetta al posto del carcere”. Anche il feto dietro le sbarre. È più o meno questa la proposta del sottosegretario leghista alla Giustizia Andrea Ostellari, per fermare la piaga delle borseggiatrici incinte.
di Adriana Pollice
Il Manifesto, 22 marzo 2023
Giornata in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, il presidente Mattarella l’ha passata a Casal di Principe per ricordare don Peppe Diana, il parroco ucciso dai Casalesi il 19 marzo 1994. La prima tappa, ieri, proprio sulla tomba del sacerdote: venne ucciso nella sagrestia della sua chiesa con 5 colpi di pistola da un killer del sodalizio allora capeggiato dal boss Francesco Schiavone detto Sandokan. La camorra non poteva tollerare un prete che si scagliava apertamente contro il controllo criminale che soffocava Terra di Lavoro al punto da scrivere una lettera manifesto “Per amore del mio popolo non tacerò”, diffusa nel giorno di Natale del 1991 in tutte le chiese della diocesi.
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