di Giovanni De Peppo
Il Tirreno, 22 marzo 2023
I detenuti chiedono di risparmiare dal macello i capi che accudivano. Il direttore del carcere accoglie la richiesta: nasce un’esperienza incredibile. Alcuni anni or sono, nel carcere di Gorgona qualche detenuto, che provvedeva ad accudire gli animali dei vari allevamenti, della colonia penale agricola, provò a chiedere al direttore di risparmiare dal macello chi era stato a lui vicino ogni giorno, per tanti giorni e che aveva chiamato ormai per nome. Il direttore Carlo Mazzerbo, uomo di grande esperienza e straordinaria visione per un carcere capace di non reprimere il meglio delle persone ristrette, sostenuto dal veterinario Marco Verdone, comprese il messaggio e concesse la grazia e la vita per quegli animali sospendendo la “pena capitale” che regolarmente veniva eseguita in un carcere per degli esseri viventi e senzienti. Quel gesto, improbabile per la burocrazia penitenziaria, aprì una luce su quell’articolo 27 della Costituzione che ci raccomanda che la pena del carcere deve tendere alla rieducazione del condannato e quella scelta coraggiosa del direttore, dava forza a quel sentimento che chiamiamo empatia che rende tutti noi migliori. Oggi gli animali, a Gorgona, come in una favola, vivono la loro vita senza il terrore della morte e i detenuti continuano ad avere cura e relazione con loro sentendosi diversi e migliori. Da allora sono passati diversi anni, ma grazie alla capacità e alla sensibilità di un Sottosegretario alla giustizia e alla caparbietà di alcuni, oltre che naturalmente al direttore Carlo Mazzerbo, che hanno creduto che in quella scelta c’era una potenzialità straordinaria di riabilitazione delle persone ristrette, quella scelta si è consolidata.
di Irene Famà
La Stampa, 22 marzo 2023
A Torino all’Hiroshima il concerto di Francesco Carlo: la sua musica nasce dal laboratorio con i ragazzi detenuti, “Porto sul palcoscenico le loro vite e pure le storie di criminali (in)vincibili”. “Se tutti gli ostacoli all’uguaglianza sostanziale fossero rimossi, le carceri minorili sarebbero vuote”. Kento nome da rapper, Francesco Carlo all’anagrafe, propone una sfida. Che nasce nei penitenziari per ragazzi con il laboratorio “Crisi come opportunità” e approda venerdì a Biennale Democrazia, nell’evento “Ai confini della libertà”.
di Antonio Lamorte
linkiesta.it, 22 marzo 2023
La serie tv ambientata in un Istituto di Pena Minorile a Napoli ha superato le 105 milioni di visualizzazione oltre il 40 per cento del pubblico è formato da giovani under 25. Ma le condizioni dei giovani detenuti non sono sempre come quelle descritte.
di Antonio Lamorte
Il Riformista, 22 marzo 2023
La serie fenomeno del momento e l’esperienza in carcere: “L’ho vista tutta e si avvicina alla realtà che si vive all’interno del carcere. Anzi non si vede proprio tutto, Nisida è anche peggio”, racconta Raffaele Criscuolo che nel carcere di Nisida c’è stato. Due volte, una volta per uno scippo e un’altra volta per rapina a mano armata. Due anni e mezzo tra Nisida, comunità e domiciliari. Ci aveva raccontato in un’altra intervista di un’infanzia difficile, del senso di abbandono che ha vissuto, figlio di un padre che non lo voleva e di una madre giovanissima che non riusciva a mantenerlo. La prima rapina per gioco, poi per non chiedere soldi alla famiglia. Di Nisida aveva parlato come di una “scuola criminale” più che di un istituto, “brutte amicizie, persone poco raccomandabili”.
di Stefano Cecconi*
Il Manifesto, 22 marzo 2023
Franco Rotelli aveva un pregio assai raro: quello di voler trasformare i sogni in realtà, e il talento di saperlo fare. Certo, non sempre e non tutti i sogni si avverano. Ma se Rotelli è stato definito, anche in questi giorni, un “visionario concreto”, è perché “sognava e agiva”, nei diversi ruoli che ha ricoperto, per migliorare la vita delle persone, i contesti sociali, i servizi e il lavoro del welfare.
di Maurizio Ferrera
Corriere della Sera, 22 marzo 2023
Sulla filiazione delle coppie Lgbtq+ si è acceso un aspro confronto. Ma il disaccordo sui principi può essere salutare, purché rispetti la cosiddetta etica della responsabilità. Comunque con la mobilità delle famiglie l’unica strada efficace è la regolazione su scala internazionale.
di Denise Amerini*
collettiva.it, 22 marzo 2023
Iniziativa di Cnca, cui aderisce anche la Cgil, per ribadire che proibizioni e carcere non funzionano nel prevenire e gestire il problema tossicodipendenze. Nei giorni scorsi si sono succedute due importanti prese di posizione di autorevoli rappresentanti del governo, per quanto riguarda il tema droghe e consumi di sostanze.
redattoresociale.it, 22 marzo 2023
Il Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza ha organizzato una conferenza stampa alla Camera. Hanno partecipato le realtà del terzo settore impegnate sul tema e alcuni parlamentari. “Bene applicare le misure alternative, ma le comunità di accoglienza non sono surrogati degli istituti di pena”.
di Federica Fantozzi
huffingtonpost.it, 22 marzo 2023
Il politologo: “L’obiettivo è scavallare la l’estate senza troppi danni. Non vedo all’orizzonte soluzioni profonde e strutturali. L’Ue con le sue regole si è infilata in un cortocircuito. Rompiamo l’ipocrisia: i migranti disperati, in fuga dalla povertà, non li vuole nessuno. Ed è un tema elettoralmente letale”.
di Francesco Grignetti
La Stampa, 22 marzo 2023
La “provocazione” di Giorgia Meloni, sul suo governo che aumenterà la spesa militare, ma a viso aperto e non di soppiatto, era chiaramente rivolta a Giuseppe Conte. È successo sotto i suoi governi, infatti, tra il 2018 e il 2021, che le spese militari sono cresciute da 21 a 24,6 miliardi di euro l’anno. Anche se siamo lontani dall’obiettivo della Nato del 2% del Pil.
- Ucraina. La Gran Bretagna fornirà proiettili con uranio impoverito
- Ucraina. Proiettili all’uranio impoverito, lo spettro delle armi tossiche che seminano malattie
- Israele. Sciopero della fame dei detenuti palestinesi contro Ben Gvir
- Iran. la lotta di Farideh
- Afghanistan. Chiudono le poche scuole ancora aperte alle donne











