di Tiziana Maiolo
Il Riformista, 22 marzo 2023
“Quel libro alla Camera umilia le vittime di mafia”, sentenzia Nando Dalla Chiesa, indignato perché il libro di Alessandro Barbano, “L’inganno”, viene presentato in Parlamento. Custode dell’ortodossia emergenziale l’uno, dissacratore dell’Antimafia fatta di leggi speciali e retorica l’altro, fino a evocare lo spirito di Leonardo Sciascia, cui dedica, insieme ai familiari, il libro. E nelle stesse giornate una forte critica “a rovescio”, quando una docente associata di procedura penale a Palermo, Daniela Chinnici, osa toccare l’intoccabile, il maxiprocesso voluto da Giovanni Falcone.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 22 marzo 2023
Intervista al leader dei penalisti Gian Domenico Caiazza: “Vogliono intimidire e quindi precludere una riflessione critica e un dibattito su uno strumento giudiziario che senza dubbi è sfuggito di mano a chi lo utilizza”. C’è una sorta di Fatwa, lanciata dal Fatto Quotidiano soprattutto, sul libro del giornalista Alessandro Barbano “L’inganno. Antimafia. Usi e soprusi dei professionisti del bene”. In pochi giorni si sono susseguiti due articoli - uno a firma di Nando Dalla Chiesa e l’altro di Gian Carlo Caselli - che definiscono il testo oltraggioso e offensivo per i parenti delle vittime di mafia. Interroghiamo su questa retorica Gian Domenico Caiazza, Presidente dell’Unione Camere Penali.
di Michele Brambilla
huffingtonpost.it, 22 marzo 2023
Intervista con l’avvocato Raffaele Della Valle a 40 anni dall’arresto: “La sfilata in manette fu una messinscena per il tg. Al primo interrogatorio era già chiaro tutto, ma nessuno volle ammettere di aver preso un granchio. L’incredibile storia di Enzo Tortona, con la enne. Un trauma che non dimenticherò mai”.
di Ernesto Belisario
La Stampa, 22 marzo 2023
Far scrivere sentenze a un’IA che apprende solo dai precedenti rischia di escludere la possibilità di sentenze innovative, che cambiano interpretazioni consolidate e spesso rappresentano un avanzamento per i diritti e le libertà.
di Martina Zambon
Corriere del Veneto, 22 marzo 2023
Dopo gli ultimi casi-choc del pestaggio delle baby bulle a Padova, del ragazzino sfregiato in un incidente e bullizzato a scuola fino ai pallini di gomma sparati in classe a un’insegnante del Rodigino, ministro e presidente della Regione spiegano le loro ricette contro la piaga del bullismo. Valditara cita anche uno studio della Fondazione Veronesi, su dati Usa, secondo cui la prolungata esposizione a vessazioni in giovane età porta a incrementare la possibilità di sviluppare patologie tumorali.
di Massimiliano Peggio
La Stampa, 22 marzo 2023
Un detenuto di 27 anni è morto ieri sera, poco prima delle 21, nel carcere di Torino dopo aver inalato probabilmente del gas da alcune bombolette, utilizzate in genere in cella per preparare il caffè o cucinare vivande sui fornelli da camping. Il compagno di cella è stato trovato privo di conoscenza, soccorso dagli agenti della polizia penitenziaria, è stato portato da un’equipe del 118 in ospedale, al pronto soccorso del Maria Vittoria ma non in pericolo di vita.
di Roberto Saviano
Corriere della Sera, 22 marzo 2023
La “faida della minigonna”, le risse per uno sguardo: a Napoli guardare in faccia qualcuno significa entrare nel suo territorio. Futili motivi. Morire per futili motivi. In realtà, non esistono futili motivi laddove ogni atto, ogni gesto, rientra in una semantica simbolica precisa, pericolosa, che va a descrivere potenti e sottomessi in una gerarchia continua dove se non rispondi o se rispondi, dove se ignori o se ingaggi, puoi essere definito socialmente un perdente o al contrario pronto a difendere il tuo onore.
di Roberto Raschiatore
Il Centro, 22 marzo 2023
Scatta l’allerta dopo il ritrovamento di un pizzino che l’ex capo di Cosa Nostra aveva indirizzato alla sorella Rosetta. Il Gruppo operativo mobile delle Costarelle si mobilita: cella sorvegliata 24 ore, rasoio e fornellino da restituire dopo l’uso.
di Romina Marceca
La Repubblica, 22 marzo 2023
“L’hanno ucciso a forza di sedativi”. Dallo sbarco in Sicilia fino alla “contenzione” legato sul lettino al reparto psichiatrico del San Camillo. E spunta anche l’ipotesi sequestro di persona. I primi quattro indagati nella storia del migrante Wissem Abdel Latif, morto a 26 anni nelle mani dello Stato italiano il 28 novembre del 2021, arrivano insieme a un esito shock dell’autopsia. Il paziente “troppo agitato” doveva essere sedato per farlo stare tranquillo.
Il Sole 24 Ore, 22 marzo 2023
L’ateneo capitolino preceduto solo da Statale di Milano e Napoli Federico II. Previste tasse esentate dalla Regione Lazio e borse di studio. Per numero di detenute/i iscritti l’Università Roma Tre si colloca al terzo posto in Italia tra tutte le Università che hanno un Polo Universitario Penitenziario (preceduta soltanto da Milano Statale e da Napoli Federico II) ed è quindi la prima in assoluto tra le università di pari grandezza. Nell’A.A. 2022-2023 gli iscritti detenuti all’Università di Roma Tre sono 90.
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