di Giorgio Spangher*
Il Dubbio, 27 marzo 2023
Credo sia difficile delineare - anche solo parzialmente - la direttrice lungo la quale si è venuto evolvendo il sistema della giustizia penale, anche se lo si volesse limitare al processo penale. Ciò non significa che, seppure con i riferiti limiti, qualche riflessione non possa essere sviluppata.
di Vincenzo Roppo*
Il Dubbio, 27 marzo 2023
Grandi disastri (non solo la pandemia, ma anche terremoti, alluvioni, sciagure aeree, ferroviarie, navali e quant’altro) innescano diffusi sentimenti popolari che precipitano in una precisa reazione: per tutti questi morti non può non esserci un responsabile che ad ogni costo va individuato e punito. “Punire. Una passione contemporanea”, è il titolo del profetico libro di Didier Fassin. È un modo irrazionale di elaborare il lutto, che non di rado le procure assecondano.
di Alessandro Barbano
Il Dubbio, 27 marzo 2023
Non si può raccontare la crisi della giustizia fermandosi all’evoluzione del processo penale. Mi concedo questo spunto critico, partecipando al dibattito aperto sul dubbio dagli interventi di due maestri del diritto, come Giorgio Spangher e Giovanni Fiandaca. Non perché abbia l’ardire o la competenza per mettere in discussione tesi così autorevolmente rappresentate, ma perché voglio approfittare del mio punto di vista metodologicamente «ignorante» per riportare la discussione al rapporto tra il cittadino e la potestà punitiva dello Stato. Sono convinto che il rischio di un’analisi limitata al processo, cioè alle categorie del penale propriamente dette, è quello di sottovalutare il dilagare del punitivismo nella democrazia italiana, in azioni ed effetti che debordano ampiamente dagli argini formali della procedura.
di Errico Novi
Il Dubbio, 27 marzo 2023
L’ex capo di gabinetto di via Arenula, Raffaele Piccirillo: «Garanzie sacrificate senza produrre risultati: il libro coglie nel segno». L’ex ministra Cartabia: «Un’opera polemica ma da prendere sul serio». Marta Cartabia non ha certo inflazionato la propria immagine pubblica, una volta lasciato l’incarico di guardasigilli. È tornata a esercitare la vocazione di illuminata studiosa dei principi costituzionali, nella sua università milanese della Bicocca. Con rare presenze all’esterno dell’accademia.
di Antonio Bertizzolo
latinaoggi.eu, 27 marzo 2023
Cosmin Tebuie, 26 anni, di origine romena ma residente a Latina. Lo hanno trovato senza vita ieri mattina alle 8, pensavano che stesse ancora dormendo e invece era morto. Il giovane stava scontando una condanna per una rapina e un incendio, i fatti erano avvenuti a Borgo Grappa nel 2021. Il ragazzo che a quanto pare godeva di buona salute, sarebbe morto nel sonno e sul corpo non sono stati trovati segni di violenza. Poche ore prima aveva parlato al telefono con i familiari e aveva detto che stava bene. Sabato dopo la cena si è addormentato e non si è più svegliato. La Procura di Viterbo ha disposto l'autopsia e ha aperto un'inchiesta.
di Olivia Dabbene
La Repubblica, 27 marzo 2023
Troppi i dubbi sulla fine di Stefano Dal Corso. La moglie vuole indagare e lancia una raccolta fondi. Una raccolta fondi per finanziare le indagini volte a fare luce sul giallo della morte di Stefano Dal Corso, il detenuto romano, originario del Tufello, trovato misteriosamente senza vita nell'infermeria del carcere di Oristano il 12 ottobre 2022.
di Luca Stoppele
veronasera.it, 27 marzo 2023
È quanto emerge dalla relazione annuale del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale Don Carlo Vinco, illustrata in Consiglio comunale a Verona, che mette in luce le principali criticità della casa circondariale.
di Romina Marceca, Marco Mensurati
La Repubblica, 27 marzo 2023
Parla Piero Petrini, primario del San Camillo, dove morì il 26enne tunisino. Due medici e due infermieri sono accusati di omicidio colposo. Hanno ucciso un ragazzo sano, bombardandolo di sedativi e antiepilettici. Ad ammetterlo, in una mattina di fine marzo davanti alla porta di Psichiatria all'ospedale San Camillo di Roma, è il professor Piero Petrini, il primario del reparto in cui Wissem Ben Abdel Latif, migrante tunisino in transito a Roma nel suo viaggio verso la Francia, è morto a 26 anni, il 28 novembre del 2021, in circostanze sospette.
di Romina Marceca
La Repubblica, 27 marzo 2023
La senatrice nel reparto psichiatrico del San Camillo dove era ricoverato il migrante: "Sono qua perché ho deciso di vedere coi miei occhi il luogo dove è morto quando già era nelle mani dello Stato italiano". Una prima porta antipanico si apre su un'anticamera con i muri rivestiti in linoleum beige, un'altra dà l'accesso sul corridoio del reparto. Eccola l'unità operativa del Servizio psichiatrico diagnosi e cura del'Asl 3. L'ultimo approdo per Wissem, dopo un mese e mezzo in Italia pieno di speranze per il futuro. Davanti al reparto che si trova in una palazzina primi Novecento all'interno dell'ospedale San Camillo arriva la senatrice dei Verdi-Sinistra, Ilaria Cucchi.
di Errico Novi
Il Dubbio, 27 marzo 2023
L’intervento di Ilio Mannucci Pacini, presidente della terza sezione penale del Tribunale di Milano, all’evento “Rigenerare bici rigenerare persone”. «Nel suo libro Critica della retorica giustizialista, il penalista romano Francesco Petrelli spiega come nell’immaginario collettivo la pena e la reazione dello Stato al reato sia unicamente il carcere. Di fronte a fenomeno gravi si interviene sull’onda dell’emozione, inasprendo le pene. Come nel caso degli incidenti stradali o, più di recente, per le tragiche stragi nel Mediterraneo. L’idea della retorica giustizialista è sempre la stessa: mettere in carcere chi si presume sia responsabile». A dirlo è il magistrato Ilio Mannucci Pacini, presidente della terza sezione penale del Tribunale di Milano, nel suo intervento di sabato scorso all’evento “Rigenerare bici rigenerare persone”, organizzato presso Upcycle Caffè dal Comune di Milano, Dipartimento Economia urbana, moda e design unitamente al Consorzio Viale dei mille.
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