Corriere della Sera, 21 febbraio 2023
L’organizzazione umanitaria impegnata nelle zone colpite dal sisma con tende, kit sanitari e personale per dare un sostegno alle popolazioni colpite, in particolare ai bambini in stato di choc. I dati che arrivano da Turchia e Siria chiariscono bene lo stato di emergenza in cui si trova tutta l’area dopo il terremoto del 6 febbraio. “Solo in Turchia sono 50mila gli edifici inagibili e più di un milione di persone non ha dove andare. Molte di loro hanno perso tutto. Ecco perché è urgente intervenire subito”, denuncia Lorena D’Ayala Valva, vicedirettrice generale e responsabile per le emergenze di Fondazione Cesvi, attiva in maniera particolare nelle province turche di Kahramanmaras e Adiyaman. Province tra quelle maggiormente devastate dal sisma ma meno raggiunte dagli aiuti internazionali. E le previsioni giustificano il grido d’allarme: “La crisi nelle zone colpite dal sisma andrà ben oltre i tre mesi di stato d’emergenza previsti: è fondamentale prevedere aiuti materiali e psicologici a lungo termine”. E in questa direzione è stato fatto un appello per le donazioni, che posso essere fatte online su “Emergenza Turchia”.
di Carla Chiappini*
Ristretti Orizzonti, 20 febbraio 2023
“Il sogno di ogni scrittore è cambiare le persone e questo è un sogno spesso irrealizzabile.
L’avanguardia lavora sovvertendo grammatica e sintassi.
Ma l’unica cosa che muove il mondo e le persone, in realtà, è la chiarezza.”
Edmond Jabès
- Scusi signora, ma il carcere rieduca? -
- No, perché non ha le risorse, non ne ha le competenze perché ha pochi educatori e di questi, pochissimi con lauree adeguate. Per essere più chiara, i nuovi funzionari giuridici pedagogici in genere hanno un’eccellente formazione giuridica e una scarsa formazione pedagogica. Infine è molto difficile pensare di formare o rieducare una persona in cattività.
Il Giorno, 20 febbraio 2023
La Suprema Corte deve decidere sul ricorso dei suoi legali per l’annullamento del regime di 41-bis cui è sottoposto il detenuto in sciopero della fame Settimana chiave per la vicenda giudiziaria di Alfredo Cospito, l’anarchico in sciopero della fame da oltre 110 giorni per protestare contro il 41 bis disposto nei suoi confronti per quattro anni. Una settimana che culminerà venerdì 24 febbraio con l’udienza in Cassazione che dovrà esaminare il ricorso presentato dal suo difensore, l’avvocato Flavio Rossi Albertini, dopo la decisione del tribunale di Sorveglianza di Roma che ha respinto il reclamo avanzato per chiedere l’abolizione del carcere duro.
di Sara Occhipinti*
altalex.com, 20 febbraio 2023
Il Ministro della Giustizia ha annunciato l’intenzione di aprire un tavolo tecnico con l’avvocatura per le modifiche ai decreti attuativi della riforma Cartabia. Tra le possibili novità la modifica della legge sulla prescrizione.
di Alessandro Corbino
formiche.net, 20 febbraio 2023
Per riformare la giustizia non ci sono in gioco le “decisioni”, ma i “modi” di raggiungerle. Devono divenire rapidi e le decisioni stesse accettate. Dovranno apparire a chi le subisce le sole decisioni che un “qualunque” giudice avrebbe potuto assumere nelle circostanze. Il commento di Alessandro Corbino, già professore ordinario di Diritto romano all’Università di Catania.
di Iuri Maria Prado
Libero, 20 febbraio 2023
Tra i tanti danni che la gamba tesa giudiziaria ha fatto alla cultura istituzionale italiana c’è questo: l’elevazione della fedina penale a criterio esclusivo di valutazione della benemerenza civile e politica di chi ha incarichi pubblici o ambisce ad averne.
di Nando dalla Chiesa
Il Fatto Quotidiano, 20 febbraio 2023
Mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa. Oasi di Cavoretto, colline torinesi. In una giornata di sole una settantina di persone per lo più giovani discute dei propri progetti in una grande sala a pianterreno di un’ex struttura religiosa fattasi luogo di turismo e riflessione. Sono progetti che hanno una cosa in comune: la voglia di un’Italia senza mafia. Scruto il gruppo. Eterogeneo e composito come pochi. Diversi studenti universitari e insegnanti, poi impiegati, operatori di cooperative, pensionati. Ma anche appartenenti al mondo della giustizia o delle forze dell’ordine, del giornalismo o delle libere professioni. Anche alcuni preti. O familiari di vittime di mafia. Una discreta prevalenza femminile. Li accomuna anche il nome dell’associazione per cui si impegnano: si chiama Libera e a guidarla c’è un prete, don Luigi Ciotti, il fondatore.
di Jacopo Storni
Corriere Fiorentino, 20 febbraio 2023
Si è tolto la vita ieri sera intorno alle 20 un detenuto di nazionalità bosniaca, di 45 anni. È il quinto suicidio dall’inizio del 2022 all’interno del penitenziario fiorentino. L’ultimo episodio risale a metà novembre, vittima è stato un recluso marocchino che si è impiccato all’interno della sua cella nella sezione transito, dove era detenuto da solo.
di Alice Spagnolo
riviera24.it, 20 febbraio 2023
È Luca Volpe, 31 anni, il detenuto trovato morto ieri all’interno della cella in cui era rinchiuso nel carcere di Valle Armea, a Sanremo. L’uomo era stato condannato a 30 anni di carcere (con rito abbreviato) per aver ucciso, il 16 marzo del 2018, il nonno Giovanni nella casa che i due dividevano a Vighizzolo, frazione di Cantù, in provincia di Como.
cuneo24.it, 20 febbraio 2023
Paola Ferlauto è la nuova Garante comunale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale di Alba, figura istituita con deliberazione del Consiglio comunale n. 56 del 26/06/2015. Sabato 11 febbraio il sindaco Carlo Bo ha firmato il provvedimento di nomina, dopo il via libera ricevuto dalla conferenza dei capigruppo sulla candidata selezionata sulla base delle domande pervenute in Municipio con il bando lanciato dall’ente nel dicembre scorso.
- Vercelli. Si dimette la Garante dei detenuti. “Subito il successore, il carcere ha molte criticità”
- Brescia. Si ricorda la Costituzione, partendo dal carcere
- Bari. Carcere e teatro, in scena i detenuti delle scuole carcerarie
- La tragedia, la vendetta e la nascita della giustizia impersonale
- Giornata mondiale della giustizia sociale: l’Onu presenta un piano per abbattere le disuguaglianze











