di Mauro Zola
La Stampa, 19 febbraio 2023
Il Gip ora potrà decidere sulla richiesta di sospensione dal servizio. Qualcuno se l’è cavata in una quarantina di minuti, per altri invece l’interrogatorio è durato due ore. All’uscita dall’aula in cui il gip Valeria Rey e il sostituto procuratore Sarah Cacciaguerra hanno sentito sabato gli ultimi agenti della penitenziaria indagati per le presunte torture in carcere a Biella, la maggior parte si sarebbe comunque dichiarata soddisfatta di aver potuto spiegare la propria versione dei fatti. Versione molto diversa da quanto contenuto nelle denunce dei tre detenuti coinvolti.
di Francesco Campi
Il Gazzettino, 19 febbraio 2023
A fine gennaio si sono verificati atti di autolesionismo, un tentativo di impiccagione e diversi tafferugli. “Se i politici cominciassero a ragionare di iniziative per raggiungere la “certezza della riabilitazione del detenuto” piuttosto che ribadire il leit-motiv populista della “certezza della pena”, la nostra vita democratica potrebbe fare qualche passo avanti: il carcere non è uno zoo”. A rimarcarlo Guido Pietropoli, Garante dei diritti dei detenuti di Rovigo, che riporta l’attenzione sui problemi del carcere che fa il 30 e il 31 gennaio ha vissuto ore di tensione con atti di autolesionismo compiuti da un detenuto che si è messo in bocca delle lamette, un tentativo di impiccagione di un altro detenuto nel furgone della polizia penitenziaria che lo accompagnava nella struttura, un principio d’incendio in una cella, un tafferuglio, urla, minacce, spintoni e sputi.
di Maurizio Maggiani
Il Secolo XIX, 19 febbraio 2023
Ho una qualche esperienza di galera. Non per ragioni criminali, almeno al momento, ma perché sono stato giovane maestro carcerario al tempo che nelle carceri c’era ancora una sezione di scuola elementare, visto che il quaranta per cento dei detenuti era analfabeta, e poi come volontario nei decenni successivi, quando pareva che si dovesse farla finita con le galere e aprire una nuova epoca di istituti detentivi a norma costituzionale.
picenotime.it, 19 febbraio 2023
Sabato 4 marzo 2023 alle ore 18.00 presso il Forte Malatesta di Ascoli Piceno verrà inaugurata la mostra “Tra luci e ombre. Tracce di vita dal carcere”. L’evento espositivo che gode del patrocinio del Comune di Ascoli Piceno, è curato dal prof. Stefano Papetti, direttore delle civiche collezioni e da Cristina Peroni, Aurora Alberti e Cristiano Massari.
retesei.com, 19 febbraio 2023
Si è tenuto ieri, presso la Casa circondariale di Benevento, uno spettacolo musicale promosso dal Garante Campano dei detenuti Samuele Ciambriello in collaborazione con il coro “Incanto”, formato da diciotto donne, eccetto il pianista accompagnatore: il maestro Gennaro Truglio. È stato un momento di condivisione musicale creando scambi dialogici in cui la musica è diventato un collante sociale.
La Nazione, 19 febbraio 2023
Teatro di forte impronta sociale e civile stasera sul palco del Comunale Manini di Narni. Alle 21 la stagione propone “Destinazione non umana”, spettacolo di Fort Apache Cinema Teatro, ultimo progetto produttivo che vede coinvolti attori ed ex detenuti formatisi all’interno delle carceri di provenienza ed oggi professionisti di cinema e palcoscenico.
di Cristina Piccino
Il Manifesto, 19 febbraio 2023
Berlinale. Mehran Tamadon regista del film “Where God is Not”, presentato al Forum. “Questo lavoro mi ha aiutato a de-costruire le mie fantasie sul sistema, come spero accadrà anche al pubblico. I regimi autoritari alimentano tali fantasie attraverso voci sia verbalizzate che non dette, nonché attraverso l’esistenza di luoghi nascosti, come stanze di tortura e celle di isolamento. Ci sono anche individui misteriosi quali informatori, torturatori o scagnozzi, figure reclutate dal regime per reprimere o uccidere coloro che lo sfidano. Infine, esiste allo stesso tempo un mondo immaginario di eroi che riescono a resistere nonostante tutto. Ma quali sono i meccanismi concreti che permettono loro di sopportare l’inevitabile solitudine e il dolore?”. In questa domanda Mehran Tamadon esprime l’esigenza alla base del suo film, Where God is Not - presentato al Forum. Il titolo anche è evidente: dove dio non c’è: ma dove? Siamo a Parigi, in uno spazio vuoto nel quale di spalle una donna, Homa Kalhori, sta dipingendo delle sbarre sul muro, mentre il regista è impegnato a costruire una sorta di cella: lei lo guida, lo corregge., più stretto lì, ancora meno spazio là. È la memoria della sua esperienza che la guida, del tempo vissuto e condiviso con altre decine di ragazze chiuse in una cella minuscola, dove si faceva a turno per dormire, e sdradiarsi, e dove piano piano ciascuna portava qualcosa di sé, i suoi dolori, la morte di un compagno, ma anche dei momenti di canzoni, di condivisione, di una complicità che permetteva loro di resistere. C’è in questo vissuto che si fa davanti alla macchina da presa narrazione qualcosa di potente, il sentimento di una violenza universale che interroga il senso del cinema stesso, di questo dispositivo, di una forse impossibile catarsi.
di Giusi Fasano
Corriere della Sera, 19 febbraio 2023
Disse “ucciditi” a una sua amica. Che poi tentò il suicidio. La sua storia è diventata uno strumento contro il cyberbullismo nelle scuole. “Ma ammazzati”. Amy lo disse senza pensarci troppo, era furente. In diretta Instagram la sua amica Emma aveva detto davanti ad altri cose per lei imperdonabili. I toni si erano accesi in un attimo, Amy si era sentita ferita, delusa. “Perché non ti ammazzi?” si arrabbiò. Diretta chiusa e fine dell’amicizia.
di Gloria Riva
L’Espresso, 19 febbraio 2023
I camici bianchi sono troppo pochi e chi soffre di un disturbo mentale non può contare sul Ssn. Se ci si rivolge al Pronto Soccorso al più se ne esce con la prescrizione di uno psicofarmaco. L’unica soluzione è rivolgersi al privato (per chi se lo può permettere).
di Marika Ikonomu, Alessandro Leone e Simone Manda
L’Espresso, 19 febbraio 2023
Irregolare, Moussa Balde finisce nella struttura dopo essere stato ricoverato per un pestaggio. E lì, abbandonato a sé stesso, si toglie la vita. La famiglia ora chiede giustizia.
- Migranti. Nei ghetti pugliesi si continua a morire. Mentre i fondi per smantellarli rischiano di andare persi
- Il ritornello della pace impossibile: ora il cessate il fuoco, come in Corea
- Stati Uniti. La polizia è razzista ma riformarla è quasi impossibile
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