di Giansandro Merli
Il Manifesto, 6 luglio 2023
I numeri degli sbarchi smentiscono il pull-factor. Intanto la guardia costiera coordina i “soccorsi multipli” criminalizzati dal Viminale. In principio fu il pull-factor. Teoria già sbandierata in passato, mai dimostrata, riciclata dalla destra tornata al governo. Per esempio dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi che il 16 novembre scorso diceva: “Dalle più recenti analisi di rischio elaborate da Frontex emerge che la presenza di assetti navali delle Ong in prossimità delle coste libiche continua a rappresentare un fattore di attrazione, il cosiddetto pull-factor”.
di Leonardo Fiorentini*
L’Unità, 6 luglio 2023
Contrariamente a quanto vogliono far credere, l’incidenza dell’uso di sostanze negli incidenti con lesioni è assai basso. Ma l’obiettivo del governo è colpire gli stili di vita criminalizzando soprattutto i giovani.
di Rinaldo Frignani
Corriere della Sera, 6 luglio 2023
L’Ordine dei medici di Roma: “I ragazzi corrono grossi rischi perché si tratta spesso di composti dall’effetto psicotropo pericolosissimo quando edulcorati con droghe sintetiche”. Le sostanze cannabinoidi non sono più le semplici “canne” che usavano gli hippies negli anni 60 per sballarsi.
di Matteo Garavoglia
Il Manifesto, 6 luglio 2023
Le persone abbandonate in una terra di nessuno senza acqua, cibo o cure mediche. A Sfax nuove violenze contro i subsahariani. Saied torna a prendersela con gli stranieri. Resta in silenzio l’Ue che proprio sul partner nordafricano ha puntato tutto.
di don Mattia Ferrari
La Stampa, 6 luglio 2023
Oltre 400 persone imprigionate in condizioni disumane ai confini della Tunisia, una donna incinta è morta. L’Italia e l’Europa irrobustiscono i respingimenti su cui le mafie prosperano: serve il coraggio di dire basta. “Ragazzi, io vi auguro che lo Spirito Santo vi metta un’inquietudine tale davanti alle cose che non sono buone, che non sono oneste, che non sono giuste, che non sono pulite, vi metta una inquietudine tale che voi abbiate a levare la voce ogni volta che il corpo del Signore non viene riconosciuto nel volto dei fratelli”: queste parole di don Tonino Bello, vescovo pugliese sempre accanto agli ultimi, indicato da Papa Francesco come “profeta”, risuonano con forza in questi giorni, in cui arrivano nuovamente immagini di violenza disumana perpetrata sui migranti in Libia e Tunisia, dove l’Italia e l’Europa cercano di far respingere le persone migranti.
di Riccardo Noury
Corriere della Sera, 6 luglio 2023
Secondo l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Acnur), da metà aprile oltre 563.000 persone hanno superato la frontiera sudanese per fuggire dal conflitto. In Ciad ne sono arrivate oltre 120.000, nel Sud Sudan 129.000, in Egitto oltre 250.000. Di fronte a tutto questo, alla data del 27 giugno, gli oltre 566 milioni di dollari chiesti dall’Acnur per i rifugiati erano stati finanziati solo per il 13 per cento.
di Tullio Padovani*
L’Unità, 5 luglio 2023
Il carcere è fatto per annientare, per rendere talmente docili da farti uscire con l’idea che null’altro potrà toccarti nella vita di peggio: alla radice del male non c’è il degrado, le condizioni di vita e strutturali devastanti, il disinteresse della politica. Il movimento abolizionista è nato in Paesi dove le prigioni sembrano alberghi.
di Giulia Sofia Fabiani
ultimavoce.it, 5 luglio 2023
Le persone in Italia sotto il controllo penale sono 137.000. Per Palma la nostra è ormai una società del controllo che cerca di risolvere ogni contraddizione affidandola al penale, quando questo non dovrebbe essere che l’ultimo strumento possibile. Dalla parte di chi lotta per essere riconosciuto, dell’essere umano e dei suoi diritti. Mauro Palma, Garante dei diritti dei detenuti, parla della situazione delle carceri italiane, luoghi di angoscia, suicidi e sovraffollamento.
di Enrico Sbriglia*
L’Opinione, 5 luglio 2023
C’è da scommetterlo! Da qui a poco verranno indirizzate verso il Governo Meloni ed il ministro Carlo Nordio tutte le colpe del mondo per quello che risulta essere lo stato orribile di tante nostre carceri e, come è immaginabile, si soffierà sul fuoco apparentemente sopito dei detenuti, dei loro familiari e di quanti, pure a ragione, ne lamentano le tristi condizioni. Gli agitatori ideologici, pur di fare “ammuina”, proveranno ad attizzarlo alimentandolo con ogni sorta di esca.
di Luna Casarotti*
Il Dubbio, 5 luglio 2023
Riunioni online dal 21 luglio, ogni venerdì dalle 18 alle 19, per confrontarsi. Anche avvocati, volontari, associazioni e garanti potranno inviare le loro opinioni alla mail di Yairaiha Onlus. Nasce un gruppo di sostegno che sarà possibile seguire tramite la piattaforma online zoom affiancata dal medico e psichiatra Vito Totire, attivista e portavoce del circolo “Chico Mendez” di Bologna, dalle 18 alle 19 ogni venerdì a partire dal 21 luglio, in cui sarà possibile raccontare il proprio dolore e confrontarsi con altre persone che hanno vissuto la tragica esperienza di avere familiari morti in carcere. Le riunioni si terranno online e i link per accedere saranno pubblicati sul gruppo telegram “Sportello di supporto psicologico per i familiari dei morti in carcere”, https://t.me/MortiInCarcere.
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