di Massimo Nava
Corriere della Sera, 5 luglio 2023
Le minoranze sono discriminate, alzano la voce e reclamano diritti perché sono costituite da cittadini francesi, giovani di origine straniera, ma nati e cresciuti in quel Paese. C’è un concetto tabù in Francia che spiega la questione delle periferie più del fiume di analisi politiche e sociologiche che puntualmente scorre dopo ricorrenti esplosioni di violenza e ribellione. Il concetto è “minoranza” in senso etnico, religioso, culturale, linguistico. Concetto che nella concezione dello Stato e nella tradizione politica e culturale è escluso dal vocabolario. I princìpi fondanti della Republique - l’eguaglianza, la laicità delle istituzioni pubbliche - concorrono ad esaltare un modello di assimilazione che, pur rispettando le differenze in nome della libertà, non le accetta come espressioni pubbliche. Ne è un esempio la legge sulla laicità dello Stato che rispetta le libertà religiose come fatto privato, ma proibisce l’ostentazione di simboli religiosi nei luoghi pubblici, come il crocefisso nelle scuole o il velo islamico indossato a scuola o all’università.
di Matteo Garavoglia
Il Manifesto, 5 luglio 2023
Arresti di massa e deportatzioni. Dopo la morte di un tunisino, case bruciate e pietre contro i subsahariani. Una questione di tempo. Le immagini che arrivano da Sfax non lasciano spazio ad altre interpretazioni. Case incendiate, aggressioni a colpi di pietre e bastoni e un morto. Il bilancio dell’ultima notte nella città che più di tutte in Tunisia rappresenta la precarietà del paese è disastroso. Erano mesi, se non anni, che le tensioni tra la popolazione locale e la comunità subsahariana avevano raggiunto un livello mai visto prima. Ora la morte di un cittadino tunisino di 38 anni rappresenta il superamento di un limite che aumenta ogni giorno.
di Alessandro Fioroni
Il Dubbio, 5 luglio 2023
Un premio da un milione di dollari a chi individua i dissidenti fuggiti dall’isola nel 2020 Alta tensione tra la Cina e la Gran Bretagna, accusata di accogliere i “ricercati”. Alta tensione tra la Cina e la Gran Bretagna, la ragione ancora una volta riguarda Hong Kong, ex protettorato britannico, e in particolare otto attivisti (Nathan Law, Anna Kwok, Ted Hui, Dennis Kwok, Mung Siu- tat, Elmer Yuen, Finn Law e Kevin Yam) fuggiti dall’isola nel 2020 quando Pechino ha imposto la draconiana legge sulla sicurezza nazionale. Una serie di norme iper- restrittive che di fatto perseguono penalmente chiunque esprima critiche o protesti contro le autorità controllate dai cinesi.
di Alessandro Capriccioli*
Il Dubbio, 4 luglio 2023
“La folle scelta della vigilanza dinamica”, questa, secondo il Sindacato autonomo della polizia penitenziaria del Lazio, la causa principale della maxi- rissa tra detenuti scoppiata qualche giorno fa a Regina Coeli. Non, dunque, il precario - per usare un eufemismo - stato strutturale dell’istituto, non il sovraffollamento, non le condizioni ambientali e la carenza di risorse umane e materiali che rendono sempre più complicata non soltanto per i detenuti, ma anche per gli operatori - la possibilità di una vita dignitosa all’interno di un istituto di pena concepito la bellezza di un secolo e mezzo fa: la causa di tutti i mali sarebbe la sorveglianza dinamica, ossia il regime introdotto dal Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria nel 2013, che consiste nell’apertura delle celle per i soggetti detenuti in media e bassa sicurezza per almeno otto ore al giorno e fino a un massimo di quattordici, con la conseguente possibilità dei detenuti stessi di muoversi all’interno della propria sezione, e auspicabilmente anche al di fuori di essa.
di Don David Maria Riboldi*
Il Riformista, 4 luglio 2023
“Lo sguardo del Garante nazionale è certamente uno sguardo intrusivo, deve penetrare al di là della superficie e porre cautele, formulare Raccomandazioni, per evitare più livelli di rischio. In primo luogo, il rischio d’indebolimento della tutela dei diritti delle persone meno visibili, ma anche l’abbassamento della consapevolezza collettiva. Infine, il rischio dell’esposizione del Paese a possibili censure in ambito internazionale”.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 4 luglio 2023
Bagni fatiscenti, trascurati e sporchi, dormitori senza arredi e materassi in pessime condizioni igieniche. L’assistenza sanitaria, soprattutto per la salute mentale, è problematica. Il diritto di difesa è compromesso a causa di regole e prassi problematiche. Queste sono alcune delle problematiche evidenziate nel documento del Garante nazionale delle persone private della libertà sui Centri di permanenza e rimpatri (Cpr), in base alle visite effettuate dai Garanti territoriali tra gennaio e marzo 2023.
ansa.it, 4 luglio 2023
Sorveglianza aerea del perimetro degli istituti e monitoraggio. Alzare il livello di sicurezza degli istituti penitenziari attraverso processi di ammodernamento e di innovazione tecnologica delle strutture esistenti e, insieme, creare appositi percorsi di formazione specializzata per il personale di polizia penitenziaria. Con questi obiettivi il capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, Giovanni Russo, e il direttore generale dell’Ente nazionale per l’aviazione civile, Alessio Quaranta, hanno sottoscritto oggi un protocollo d’intesa che getta le basi per la sorveglianza degli istituti penitenziari per mezzo di sistemi di aeromobili a pilotaggio remoto (Unmanned aerial systems - Uas), cosiddetti droni. Presenti al momento della firma dell’accordo il presidente di Enac, Pierluigi Di Palma, e i responsabili del corpo di polizia penitenziaria della sezione Impianti di sicurezza e sistemi antidrone del Dap, il dirigente Antimo Cicala e l’ispettore Ferdinando Vertucci.
di Antonio Monda
La Repubblica, 4 luglio 2023
Anche negli Stati Uniti, dove vivo da trenta anni, esistono conflitti tra potere politico e ordine giudiziario, che hanno trovato il momento di massima crisi quando, in pieno Watergate, Nixon ha chiesto al ministro della giustizia Richardson di licenziare il procuratore Cox che indagava su di lui. Richardson presentò le proprie dimissioni, seguito dal vice Ruckelshaus.
di Giuseppe Maria Berruti
Il Messaggero, 4 luglio 2023
Da che ho memoria, assisto allo scontro tra pezzi della politica e della giustizia. Cambiano alcuni temi della controversia. Ma in genere la forza politica che costituisce la maggioranza é critica o addirittura ostile al mondo della giustizia. Quella che costituisce l’opposizione, è schierata a difendere l’esistente.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 4 luglio 2023
Oggi le ultime audizioni in commissione alla Camera, poi il testo base col ritorno alla “Orlando”: i giornali giustizialisti già parlano di porcata. Si concludono oggi in commissione Giustizia alla Camera le audizioni informali, in videoconferenza, nell’ambito dell’esame delle proposte di legge Enrico Costa (Azione), Pietro Pittalis (Forza Italia) e Ciro Maschio (Fratelli d’Italia), su “Modifica al codice penale in materia di prescrizione del reato”.
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