di Giansandro Merli
Il Manifesto, 18 febbraio 2023
In tre giorni a Lampedusa arrivate quasi 2.500 persone. Senza navi delle Ong chi parte da Tunisia e Libia ha l’isola come unica destinazione. I numeri non sono allarmanti ma fanno a pugni con gli slogan di Meloni.
di Vera Politkovskaja
Corriere della Sera, 18 febbraio 2023
La figlia della giornalista uccisa nel 2006 ha dedicato un volume alla storia della madre reporter: “Con la guerra sono tornate le minacce”. Vera, anche lei reporter, ha scritto con Sara Giudice “Una Madre”, in uscita per Rizzoli il 21 febbraio.
di Giusy Baioni e Gianni Rosini
Il Fatto Quotidiano, 18 febbraio 2023
I punti oscuri del processo congolese che sta per concludersi. È stata fissata per il 1 marzo l’ultima udienza del procedimento a carico di sei persone, di cui una latitante, considerate gli esecutori materiali del triplice omicidio in cui persero la vita l’ambasciatore italiano, il carabiniere Iacovacci e l’autista Milambo. Ma tra l’ostruzionismo di Kinshasa verso Roma, interrogatori ritrattati e documenti bollati come “falsi”, sono diversi i punti ancora da chiarire sul filone congolese del caso Attanasio
di Giovanni Negri
Il Sole 24 Ore, 17 febbraio 2023
Sulla nota vicenda relativa al “caso Cospito”, in sciopero della fame da mesi per protestare contro il regime del 41 bis Op cui è sottoposto, in vista dell’udienza, prevista il 24 febbraio innanzi la Sezione prima penale della Corte di Cassazione, la Procura Generale presso la Corte di cassazione ha depositato la requisitoria scritta.
ansa.it, 17 febbraio 2023
Nel question time al Senato il ministro della Giustizia ha spiegato come è stata gestita l’ora d’aria dell’anarchico detenuto. “Ogni detenuto deve potere accedere all’attività trattamentale, che è fondamentale per il necessario tentativo di risocializzazione richiesto dall’art. 27 della Costituzione: il potere passare del tempo in socialità, altro non è che attività trattamentale, comprimibile negli stretti ed indispensabili limiti di cui ho riferito, ma non certamente azzerabile”.
di Vanessa Ricciardi
Il Domani, 17 febbraio 2023
Non si possono mettere insieme detenuti della stessa tipologia criminale, così hanno dovuto rifare i gruppi ha detto al Senato. La comunicazione alla direzione nazionale antimafia, ha aggiunto, è stata fatta dopo. Prima della “massima fermezza” propagandata dal governo, per De Cristofaro “quanto avvenuto è quantomeno una grave sottovalutazione dell’intera questione, se non un vero e proprio errore”. Il ministro rigetta anche il parere della Direzione nazionale antimafia, che riteneva si potesse tornare indietro sul carcere duro per l’anarchico.
di Luca Sofri
ilpost.it, 17 febbraio 2023
Continuare lo sciopero della fame anche fino alla morte è un suo diritto, secondo gli esperti: il governo si sta interrogando su come comportarsi. Alfredo Cospito, il detenuto anarchico che protesta contro il regime carcerario 41-bis, è al 120esimo giorno di sciopero della fame.
di Alberto Cisterna
Il Riformista, 17 febbraio 2023
Nel respingere l’istanza di revoca del 41 bis, il ministro Nordio scrive che Cospito sta utilizzando il suo corpo come una pistola. Vero. Ma è stato proprio il Cristo, immolandosi sulla croce, a insegnarcelo. Senza l’uso del corpo non ci sarebbe la fede. E neppure l’uomo.
di Stefania Ascari*
Il Fatto Quotidiano, 17 febbraio 2023
Attraverso il caso Cospito è accaduto ciò che temevo: si è cominciato “di nuovo” a parlare apertamente e confusamente anche dell’abolizione del regime speciale del 41 bis. Ricordo allora il curriculum di Alfredo Cospito per cui si sta mettendo in discussione l’istituto: militante anarchico insurrezionalista che ha gambizzato un dirigente della Ansaldo Nucleare e ha messo una bomba alla caserma di Fossano a Cuneo per fare una strage di carabinieri, fallita soltanto per fortuna.
di Laura Cesaretti
Il Giornale, 17 febbraio 2023
La senatrice del Terzo polo: “È uno strumento fondamentale e sul caso dell’anarchico la parola spetta solo al ministro e ai giudici”. “Ho trovato profondamente sbagliato che alcuni dem, fra cui l’ex ministro della Giustizia Orlando, abbiano messo in dubbio il 41 bis per l’anarchico Cospito dopo averlo visitato in carcere, pur difendendo il sacrosanto diritto di ogni parlamentare di visitare qualunque detenuto”. Lella Paita, capogruppo renziana del Terzo Polo in Senato, non fa sconti né a sinistra né a destra, sulla gestione del caso Cospito.
- Caso Cospito, Delmastro indagato per rivelazione di segreto d’ufficio
- Le acrobazie di Nordio che ha difeso il suo vice anche se sapeva tutto
- Per difendere Donzelli, Nordio inventa la “semi segretezza”. Ora sembra Conte
- Caso Delmastro, gli errori di Meloni e la difesa dei peggiori
- Gli anarchici minacciano di vendicare Cospito. Il governo alza l’attenzione, l’idea di introdurre un nuovo reato











