di Michele Giorgio
Il Manifesto, 20 febbraio 2023
Il centro per i diritti umani Alqst denuncia che 47 membri della tribù Howeitat sono stati arrestati e condannati a dure pene detentive, tre a morte, per essersi opposti allo sgombero dalle loro case per far posto alla megalopoli di Neom.
africarivista.it, 20 febbraio 2023
Il Parlamento Europeo ha approvato ieri una risoluzione in cui ritiene responsabile “il regime dittatoriale equatoguineano” della morte di Julio Obama, dissidente e attivista, cittadino spagnolo e guineano, morto in custodia cautelare.
di Giusy Fasano
Corriere della Sera, 19 febbraio 2023
L’avvocato fa sapere che l’anarchico è in condizioni stabili grazie all’assunzione degli integratori, ma riprenderà il digiuno assoluto in caso di pronuncia sfavorevole della Cassazione (attesa per il 24 febbraio).
di Simone Alliva
L’Espresso, 19 febbraio 2023
Ai microfoni di Radio Onda Rossa il legale Flavio Rossi Albertini smentisce il ministro Nordio (“Condizioni in miglioramento”) e i media (“Ha ingerito yogurt”). Poi avverte: “L’alimentazione forzata sarebbe benzina sul fuoco per le tensioni sociali”. Mentre fuori il clima è incandescente: una lettera di minacce, a firma anarchica, con un proiettile.
di Gigi Di Fiore
Il Mattino, 19 febbraio 2023
L’assistenza sanitaria ai detenuti, che dal 2018 è stata definitivamente trasferita al Sistema sanitario nazionale, è una delle maggiori incombenze del Dap. Due scelte diverse. Se, per farlo riprendere dal deperimento legato al suo sciopero della fame, Alfredo Cospito è stato ricoverato all’ospedale San Paolo di Milano, per il boss mafioso Matteo Messina Denaro, malato di cancro al colon, è stata allestita una stanza per la chemioterapia nel carcere di massima sicurezza dell’Aquila. Spiegano al Dap, il Dipartimento di amministrazione penitenziaria: “La scelta del trattamento sanitario a un detenuto al 41 bis è, come prevede la legge, legata alla situazione e condizione individuale. Per Matteo Messina Denaro è stato valutato il rischio per la sicurezza in caso di trasferimento ospedaliero”. E per il capomafia stragista il ciclo di chemioterapie è ormai avviato in carcere, sotto la vigilanza del primario dell’ospedale oncologico dell’Aquila, Luciano Mutti.
di Valerio De Molli
huffingtonpost.it, 19 febbraio 2023
A prima vista, carcere e lavoro possono sembrare due dimensioni inconciliabili. Tuttavia, un istituto penitenziario non può prescindere dalla disponibilità di lavoro qualificato al proprio interno. L’incontro Ambrosetti Club promosso da The European House - Ambrosetti è stata l’occasione per presentare un nostro documento di analisi sulla situazione delle carceri italiane, alla presenza del Ministro della Giustizia Carlo Nordio, del Sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari, del Direttore del Carcere di Bollate Giorgio Leggieri e del Direttore Generale e Fondatore della Cooperativa Sociale BEE.4 Altre Menti Giuseppe Cantatore.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 19 febbraio 2023
Alessandra Maddalena, vicepresidente dell’Anm, dice no ad una commissione d’inchiesta sull’uso politico della giustizia: “Non abbiamo nulla da nascondere, chi parla di uso politico della giustizia dovrebbe citare fatti concreti”
di Giovanni Bianconi
Corriere della Sera, 19 febbraio 2023
Due ore di interrogatorio in Procura. Scritte contro Nordio e la rappresentanza italiana alla Ue. Meloni: “Lo Stato non arretra”. Il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove continua a dirsi convinto di non aver commesso alcun reato quando ha comunicato al suo collega di partito Giovanni Donzelli, coordinatore di Fratelli d’Italia, il contenuto delle relazioni del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria sui colloqui in carcere tra l’anarchico Alfredo Cospito e due detenuti di ‘ndrangheta e camorra. Perché non erano atti segreti, come ha ribadito in Parlamento il Guardasigilli Carlo Nordio, quando ha spiegato anche le ragioni per cui ha confermato il “carcere duro” a Cospito; ragioni che gli sono valse la scritta comparsa su un muro di Lecce (“Nordio boia speriamo che tu muoia”) e la conseguente solidarietà della premier Giorgia Meloni(estesa ai componenti della Rappresentanza italiana presso l’Unione europea di Bruxelles, imbrattata da un altro slogan): “Lo Stato è al loro fianco e non arretra”.
di Roberto Frulli
Il Secolo d’Italia, 19 febbraio 2023
Sono state predisposte misure di sicurezza specifiche, in particolare, nella fase iniziale, l’affiancamento di almeno una persona, per il manager dell’Iveco Defence Vehicles, brand del Gruppo Iveco che produce veicoli da difesa e per la Protezione civile altamente specializzata, minacciato dagli anarchici attraverso un volantino contenuto in una busta.
di Aldo Fontanarosa
La Repubblica, 19 febbraio 2023
I giudici confermano una Circolare del 2017 che elenca i 21 canali ammessi in cella (di cui 15 della Rai). I reclusi non possono rivendicare il diritto all’informazione e al miglioramento della loro cultura perché le trasmissioni autorizzate sono sufficientemente varie. E tantomeno può reclamare chi è al 41 bis. Detenuti che sono al 41-bis, detenuti sottoposti al carcere duro, si aggrappano ai canali televisivi per andare avanti. C’è il recluso che vorrebbe vedere Tv8 (un canale gratuito di Sky) con MasterChef Italia, 4 Ristoranti e perfino qualche partita delle Coppe nella sua offerta. C’è il detenuto che sogna Focus, canale di Mediaset con le sue trasmissioni sulla scienza, l’archeologia, l’avventura.
- Biella. Gli agenti di Polizia penitenziaria respingono le accuse: “Nessuna violenza sui detenuti”
- Rovigo. Il Garante dei detenuti: “Il carcere di ha bisogno di personale e di un suo direttore”
- Roma. La casetta di Rebibbia che stempera l’odore del carcere
- Ascoli Piceno. “Tra luci e ombre”, mostra sulla vita in carcere
- Benevento. Concerto di diciotto donne nel carcere di contrada Capodimonte











